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Come sarà il mondo tra mille anni? Nicolò Pedreschi lo immagina nel suo esordio

Il romanzo d’esordio di Pedreschi è in libreria per le Edizioni Albatros, “Purpureus Terrae”, una storia affascinante e magnetica che immagina la deriva del mondo e degli esseri umani tra oltre mille anni.
Purpureus Terrae, N. Pedreschi, Albatros
Photo credits: Purpureus Terrae, N. Pedreschi, Albatros

Come sarà il mondo tra mille anni? Nicolò Pedreschi lo immagina nel suo esordio

Purpureus Terrae, N. Pedreschi, Albatros
Photo credits: Purpureus Terrae, N. Pedreschi, Albatros
Il romanzo d’esordio di Pedreschi è in libreria per le Edizioni Albatros, “Purpureus Terrae”, una storia affascinante e magnetica che immagina la deriva del mondo e degli esseri umani tra oltre mille anni.

William Lion Hellan è il protagonista del romanzo d’esordio di Nicolò Pedreschi, “Purpureus Terrae”, pubblicato nel 2023 dall’editore Albatros. Un romanzo che dalle primissime pagine accompagna il lettore in un viaggio immaginifico, in un mondo deturpato dagli esseri umani e dal completo disinteressamento verso i pericoli che essi corrono. Un mondo in cui il Pianeta Terra non appare più come siamo abituati a conoscerlo, e dove gli esseri umani, spinti dalle loro continue pretese e da una proverbiale brama di gloria sono riusciti a mettere fine al tradizionale assetto del mondo. Un mondo in cui le persone vengono catalogate in base alla loro posizione sociale, quella che è stata attribuita a loro in modo arbitrario dal nuovo assetto del Sistema Solare.

“Purpureus Terrae” si inserisce all’interno della collana “Nuove Voci”, dedicata agli autori esordienti o emergenti e che incontra la preziosa prefazione della scrittrice Barbara Alberti. La prefazione di Alberti spinge il lettore a una profonda riflessione sul ruolo della letteratura e sull’importanza di creare nuovi spazi in cui i nuovi scrittori, e perciò di conseguenza i lettori 2.0, possano riconoscersi in toto. Difatti, target previlegiato dell’opera di Pedreschi non possono essere che le nuove generazioni, su cui spesso si ripongono le speranze di un futuro migliore, costituito da diritti inviolabili e una inedita sensibilità. Eppure, “Purpureus Terrae” non è propriamente definibile come letteratura per ragazzi, perché invita e coinvolge anche i lettori e le lettrici più adulte – sia per il mondo in cui il romanzo è narrato, sia per l’immediatezza e l’elevazione dei temi scelti.

L’ambientazione primaria del romanzo è Marte, sede principale della WSCO, prima promotrice dell’uguaglianza tra civis ed exterus, in forte contrasto con i pianeti facenti parte della Lega di Belt – che comprende tutti i pianeti di recente formazione (Titano, Plutone, Eris, Europa e Ganimede) e che punta alla propria indipendenza dal Sistema. Siamo nell’anno 3202, l’essere umano ha conquistato il Sistema Solare e si ritrova a inscenare e a riproporre gli stessi meccanismi di potere di quello stesso mondo che egli ha distrutto con le sue mani.

Su Marte viene ritrovato il cadavere di un alto funzionario, all’interno del reparto dedicato alla Ricerca del nuovo assetto di controllo e organizzazione WSCO – acronimo di World Space Colonization Organization. Ma cosa si nasconde dietro la sua morte? È possibile che tutto sia accaduto per il tentativo di venire in possesso di alcune informazioni delicate? E che cosa si cela dietro il progetto segreto della vittima? Insieme al lettore, di trovare risposta a queste domande se ne occuperanno William Lion Hellman e Rino Larsen, due singolari personaggi che Pedreschi conferisce alla narrazione per risolvere il caso.

“Purpureus Terrae” è un romanzo sci-fi, una distopia e persino un giallo, un’opera che guida il lettore alla scoperta di un mondo inedito, dove i confini tra ciò che consideriamo il bene e ciò che consideriamo il male si mescolano fino a confondere prima di tutto i protagonisti, il console William Lion Hellmann e il suo fedele assistente, il maggiore Rino Larsen. Il primo, un uomo distinto che nasconde dolori e decisioni prese contro la sua volontà, che si serve dei cristalli di sensetrina per acuire i sensi; il secondo, invece, un gigante mulatto che crea “il vuoto intorno a sé”.

Elemento originale ricorrente all’interno della narrazione è la sovrapposizione di sogno e realtà: talvolta le due dimensioni si mescolano, anche i sogni sembrano guidare le azioni dei personaggi, e quando sembrano non avere alcuna importanza, il lettore sospetta che ne rimarrà ingannato e che prima o poi, al momento opportuno, sapranno dare nuova linfa alle ipotesi del console Hellmann. Insomma, nel primo romanzo di Nicolò Pedreschi niente è lasciato al caso, e alla fine, il lettore non potrà che restare senza parole davanti a ciò che gli era stato suggerito sin dall’inizio ma che egli ha continuato a ignorare.

Titolo dell’opera: Purpureus Terrae
Autore: Nicolò Pedreschi
Editore: Albatros
Genere: Thriller / Narrativa sci-fi
Pagine: 260

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mario Parioli
ID: 388697
Licenza di distribuzione:
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Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.