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Perché LiquidArte?

Abbiamo deciso di chiamare questo contenitore di informazione, e non solo, LiquidArte, innanzitutto in contrapposizione e risposta alla famosa definizione del grande sociologo polacco scomparso pochi anni or sono, Zygmunt Bauman.

Bauman e la “società liquida”

Bauman ha definito la società contemporanea “società liquida” intendendo la frantumazione della stessa da parte di un individualismo collettivo, nel senso di perseguito dalla massa, che rincorre l’effimero dando vita a un consumismo dell’inutile, del superfluo, nella ricerca del pieno appagamento di sé. Ecco che l’altro diviene un ostacolo, un nemico, qualcuno che non è più fonte di arricchimento con la sua diversità ma qualcosa da assimilare o distruggere. Questo soggettivismo senza controllo, di cui l’uomo contemporaneo è sempre meno consapevole, rende la società estremamente instabile, priva di punti di riferimento. Una società dove la doxa sostituisce orgogliosamente l’epistème, essendo tutto opinabile, tutto passeggero e transeunte, dove i modelli di riferimento sono anch’essi effimeri e l’apparenza e l’apparire, il possedere e il rincorrere una tecnologia in continua evoluzione sono i nuovi idoli. Nell’era della globalizzazione, dove la parola d’ordine è comunicazione e i social media e gli strumenti di nuova generazione dovrebbero consentirci di comunicare in modo semplice e istantaneo, paradossalmente gli individui sono sempre più isolati e incapaci di intessere relazioni autentiche. Ma tutto questo non permane. Il vaso di Pandora si apre quindi su tutte le nevrosi e le infelicità che caratterizzano l’uomo postmoderno. Cito un’altra famosa frase di Bauman: “l’unica certezza è l’incertezza”. Ma è insito nella struttura umana avere dei saldi punti di riferimento e vivere per qualcosa che duri nel tempo. Cosa può contrapporsi alla dissolvenza che caratterizza il nuovo millennio? 
 

L’Arte liquida

L’Arte è sicuramente una possibile risposta. L’Arte è comunicazione istantanea che va al di là di barriere linguistiche, culturali, sociali. L’Arte, nelle sue varie forme espressive, è da sempre la manifestazione tangibile dell’anelito dell’uomo a esprimere se stesso e nel contempo l’universalità della condizione umana. La globalizzazione ha avuto il grande merito di mettere in contatto e far conoscere culture estremamente distanti, non soltanto per geolocalizzazione, generando contaminazioni creative. La fluidità si è insinuata in ogni piega dell’espressione umana mettendo davvero in relazione mondi estremamente diversi e lontani tra loro. Ecco perché mi piace definire l’Arte liquida. Ecco perché LiquidArte. Al concetto negativo di società liquida di Bauman si contrappone il concetto positivo di arte liquida. L’arte liquida può essere una risposta alle domande generate dalla società liquida.

LiquidArte.it

Questa pagina si prefigge l’obiettivo di dare voce e spazi, non soltanto all’informazione di settore ma a tutti quegli artisti emergenti che con la loro freschezza rinnovano l’orizzonte artistico in continuo divenire. LiquidArte vuole essere un sito collaborativo, un punto d’incontro e scambio di idee quindi sarà possibile interagire inviando editoriali, approfondimenti, postando articoli e notizie su un qualunque argomento ruoti intorno al variegato multiverso artistico. Concludo citando un’altra celeberrima frase tratta, stavolta, da L’idiota di Dostoevskij: “la bellezza salverà il mondo”. Senza soffermarmi a quale bellezza il grande scrittore russo si riferisse, essa è da sempre strettamente connessa all’Arte, mi auguro quindi che davvero LiquidArte possa essere un punto di riferimento, con tutte le riflessioni che con sé essa porta, per l’uomo postmoderno smarrito e assordato da tante, troppe voci e di cui questo hub possa costituire un piccolo, modesto ma utile frammento.

Rene Magritte - The big family

René Magritte – La Grande Famiglia (1963)

Perché La grande famiglia di Magritte

La scelta dell’immagine che caratterizza questa pagina è un dipinto del grande pittore belga, uno dei maggiori esponenti del Surrealismo. Una delle caratteristiche della corrente surrealista era proprio quella di andare al di là della realtà per raggiungere uno stato conoscitivo che permettesse di liberare l’individuo dalle convenzioni sociali. Vero è che l’Arte, proprio perché liquida, suscita in ciascuno emozioni, sensazioni, pensieri e riflessioni diverse. La mia personale lettura di quest’opera è duplice: si può leggere nella luminosa colomba, sia l’immediato simbolo della Pace, immediato almeno nella cultura e nell’inconscio collettivo occidentale, sia l’Arte mentre, nel cielo e mare tempestosi e bui, la società liquida e vischiosa nella quale oggi ci muoviamo faticosamente. Arte e Pace non sono due campi semantici tanto distanti, l’una conduce all’altra e questo è l’auspicio per la società del nuovo millennio. Contemporaneamente, il titolo può richiamare sia la particolare, specifica famiglia sia, in chiave universale, la famiglia umana che, come il mare, è composto di tante gocce. La famiglia può essere rappresentata sia dalla colomba, nei suoi momenti più belli e sereni, che il mare tempestoso, nei suoi momenti più tristi e dolorosi. Al centro si staglia una linea d’orizzonte luminoso che, toccando sia lo sfondo minaccioso che la colomba, potrebbe sintetizzare entrambe le immagini nella certezza che il sole sorgerà e a trionfare sarà la Speranza di un futuro diverso e migliore.

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Diana Millan

Diana Millan

Responsabile editoriale LiquidArte.it