Il 25 aprile 1874, a Bologna, nasceva l’inventore, imprenditore e politico Guglielmo Giovanni Maria Marconi. Egli fu una figura chiave nello sviluppo della telegrafia senza fili, un’invenzione che rivoluzionò le telecomunicazioni e diede il via allo sviluppo della radio e dei moderni sistemi di radiocomunicazione. Per questo, nel 1909, gli fu assegnato il Premio Nobel per la Fisica, che condivise con Carl Ferdinand Braun. Marconi realizzò la prima trasmissione transatlantica senza fili nel 1901, collegando la Cornovaglia con St. John’s, Terranova, superando una distanza di oltre 3000 chilometri. Nel 1899, non nel 1898, effettuò una dimostrazione significativa trasmettendo segnali senza fili da Ballycastle, Irlanda del Nord, all’Isola di Rathlin. Il primo uso documentato di un segnale radio per un salvataggio in mare avvenne nel 1899, quando una nave attrezzata con un impianto di Marconi emise un segnale di soccorso. Inoltre, nel 1900, i suoi segnali radio attraversarono il Canale della Manica per la prima volta. Nel 1903, installò un trasmettitore a scintilla a Coltano (Pisa), che permise comunicazioni estese fino alle colonie africane e le navi in mare durante la seconda guerra mondiale. Questa stazione venne successivamente ampliata diventando una delle più potenti in Europa. Nel 1907 fondò la Marconi Company e introdusse il servizio di radiotelegrafia per le navi transatlantiche, che iniziò a utilizzare il segnale di “SOS” per le emergenze. Questa tecnologia fu cruciale nel 1909, quando contribuì al salvataggio di circa 1700 passeggeri del transatlantico “Republic”, coinvolto in una collisione con il piroscafo “Florida”. Gli impieghi pubblici e privati della tecnologia di Marconi ebbero un impatto notevole sullo sviluppo sociale. Marconi morì a Roma nel 1937.
Questa mia opera a grafite è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa








