In soli diciassette battiti di sillabe, Gioacchino Di Bella compone un diario poetico che attraversa anni, volti, crisi e rinascite. è una raccolta sorprendente e accessibile, capace di parlare a ogni lettore: uno sguardo tagliente e poetico sul mondo, fatto di frammenti, immagini, intuizioni. Ispirato alla grande tradizione giapponese, ma profondamente radicato nel nostro presente, questo libro mescola spiritualità, impegno civile, dolore e bellezza. Ogni haiku è una scheggia di verità, un lampo che illumina l’inquietudine e l’incanto della vita.
Una lettura densa, per chi cerca emozioni autentiche, riflessioni fulminee e poesia che pulsa nel cuore dell’oggi.
Gioacchino Di Bella, nato a Salemi (TP) nel 1966, è docente di Lettere nella scuola secondaria di primo grado. Coltiva da sempre la passione per la scrittura, con importanti riconoscimenti in ambito letterario.
Tra i suoi libri: Considerazioni, riflessioni e… poesie (1990), Tracce di me a occidente (2022), Liù, il gatto che ruggiva (2022), Ho colto ovunque semi di poesia (2024), Odi della seconda poetica (2024) e Terra chi teni lu me cori (2024).









