Egon Schiele: tensione emotiva espressionista

12 giugno 1890: nasce Egon Schiele, il tormento dell’Espressionismo viennese. Ricordo del grande pittore austriaco
Bruno Pollacci
Photo credits: Bruno Pollacci

Egon Schiele: tensione emotiva espressionista

Bruno Pollacci
Photo credits: Bruno Pollacci
12 giugno 1890: nasce Egon Schiele, il tormento dell’Espressionismo viennese. Ricordo del grande pittore austriaco

Il 12 giugno si ricorda la nascita – avvenuta nel 1890 a Tulln an der Donau, in Austria – di Egon Schiele, uno dei più significativi pittori e incisori del primo Novecento. Allievo prediletto di Gustav Klimt, che ne riconobbe il talento precoce e lo introdusse presso alcuni influenti mecenati viennesi, Schiele poté contare fin dagli esordi su una certa stabilità economica, elemento non secondario per un giovane artista emergente nella vibrante scena culturale dell’epoca.

Pur sviluppando uno stile del tutto personale, Schiele è considerato uno dei principali esponenti dell’Espressionismo viennese, insieme a Oskar Kokoschka. I suoi soggetti prediletti furono ritratti, autoritratti e nudi, in cui il corpo umano è rappresentato attraverso una distorsione aggressiva e una forte tensione emotiva. Nei suoi nudi, la sessualità si carica di una valenza ossessiva, spesso provocatoria, che si intreccia con tematiche di solitudine, disagio esistenziale e introspezione psicologica.

Schiele si dedicò anche ai paesaggi e ai ritratti di bambini, ma fu proprio la presenza di minori nel suo atelier a scatenare uno scandalo nella cittadina di Neulengbach. Nel 1912 fu arrestato con l’accusa di violenza sessuale su una minorenne e di rapimento. L’accusa di rapimento fu rapidamente archiviata, poiché fu appurato che la sua compagna e modella, Wally Neuzil, si era allontanata volontariamente dalla casa familiare. Per quanto riguarda le accuse di libidine, Schiele fu condannato unicamente per aver esposto opere ritenute oscene dalle autorità, e trascorse un periodo in carcere in attesa del processo.

Nel 1915 fu arruolato nell’esercito austro-ungarico. Durante questo periodo, interruppe la relazione con Wally e sposò Edith Harms. Nonostante la guerra, continuò a dipingere anche durante il servizio militare. Nel 1917 fu trasferito a Vienna presso l’Imperial Regio Istituto per i Consumi, dove poté occuparsi dell’organizzazione di mostre. Partecipò con successo alla 49ª mostra della Secessione Viennese e tenne esposizioni a Zurigo, Praga e Dresda, ricevendo ampi consensi.

Nel 1918, l’epidemia di influenza spagnola, che avrebbe mietuto oltre venti milioni di vittime in Europa, colpì anche Vienna. Edith, incinta di sei mesi, morì il 28 ottobre; Egon la seguì tre giorni dopo, il 31 ottobre, all’età di soli 28 anni.

Nonostante la brevissima esistenza, Schiele lasciò una produzione straordinariamente ricca: circa 340 dipinti e oltre 2800 tra acquerelli e disegni. Al suo lascito si aggiungono anche componimenti poetici e alcune sperimentazioni fotografiche, testimonianza di un talento inquieto e poliedrico, il cui segno continua a esercitare un’influenza profonda sull’arte contemporanea.

ALTRE RISORSE SU SCHIELE

L’immagine è una mia opera ad acquerello e grafite che realizzai nel 2016, in suo omaggio e memoria.

Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa

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Informazioni sulla pubblicazione

Immagine di copertina – Photo credits: Bruno Pollacci
Immagine di Bruno Pollacci

Bruno Pollacci

Pittore. Nato a Lucca nel 1954, vive e lavora a Pisa. Ha conseguito il Diploma di Maturità Artistica presso il Liceo Artistico Statale di Lucca ed ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida del Maestro Fernando Farulli. Ha iniziato l'attività artistica nel 1968. Nel 1978, con il pittore Marco Menghelli, ha fondato l'Accademia d'Arte di Pisa, che tutt'ora dirige e nella quale insegna Pittura e Disegno.

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