Oggi, 5 novembre, ricordiamo l’anniversario della morte del grande artista Maurice Utrillo, scomparso in questo giorno nel 1955. Nato a Parigi nel 1883, Utrillo era un “figlio d’arte”: sua madre, la celebre pittrice e modella Suzanne Valadon, non rivelò mai l’identità del padre biologico, fino a quando, nel 1891, il pittore e scrittore catalano Miquel Utrillo i Morlius lo riconobbe ufficialmente come suo figlio.
Fin da giovane, Maurice affrontò gravi problemi di alcolismo e, a ventun anni, fu colpito da disturbi mentali. Questo, tuttavia, non gli impedì di esprimersi artisticamente: trovò nel dipingere dal vero, soprattutto nella suggestiva Montmartre, un modo per trasformare la sua sofferenza in arte, creando opere dalle pennellate vibranti e dalle atmosfere poeticamente intense. La madre Suzanne Valadon fu la sua prima insegnante, e dal 1910 in poi le opere di Utrillo iniziarono ad attirare l’attenzione della critica, portandolo verso una crescente notorietà internazionale, soprattutto a partire dal 1920.
Nel 1928, il governo francese gli conferì la Legion d’Onore, riconoscimento che suggellava la sua rilevanza nel panorama artistico francese. Nonostante i suoi successi, Utrillo visse una vita segnata dai suoi disturbi mentali, che lo portarono più volte all’internamento in istituti psichiatrici.
Questa mia opera ad acquerello è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa








