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Rapunzel conquista Milano

Testo inviato da: Stefano Duranti Poccetti
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La storia richiama l’eterno confronto tra il bene e il male, tra la brama delle vanità delle cose fatue e il gusto per quelle semplici. Al Teatro Nazionale CheBanca da oggi, 20 gennaio, al 29.

Da qui deriva la contrapposizione tra Rapunzel, eroina positiva alla ricerca della sua vera identità, e l’antagonista Gothel (Go-to-Hell), una donna egoista, concentrata su se stessa e sul culto della vanità e dell’eterna giovinezza, che la spingerà ad usare ogni mezzo pur di fermare lo scorrere ineluttabile del tempo.

Nel brano “La mia vita è lei”, Gothel esprime il suo sentimento materno, ma anche malvagio e possessivo verso Rapunzel. Intorno alle due eroine vivono e si muovono gli altri personaggi: un re e una regina colti nella loro umanità; un ladro astuto e simpatico che si innamora e diventa eroe; un capitano pasticcione al comando di guardie imbranate; briganti e furfanti facili da soggiogare. Infine il popolo e la corte, pronti a esultare o a condannare.

Rapunzel il musical è una storia di amore, amicizia, potere e magia che aiuta a riflettere su tutto ciò che ci inganna come la vanità, ma anche su quelli che sono i giusti valori da perseguire.

Il musical tutto italiano, scritto da un gruppo di autori e diretto da Maurizio Colombi, è una versione della celebre fiaba dei fratelli Grimm, che viene rielaborata trasformando Gothel, sorella di Grethel e matrigna di Rapunzel, in protagonista principale e trasponendo tutta l’opera nel genere di intrattenimento.

Dopo il successo delle prime recite romane, lo spettacolo ha iniziato un tour tra i principali teatri italiani per due strepitose stagioni, diventando a buon diritto un classico del musical, amato da grandi e piccini e acclamato da più di 150.000 spettatori.
Oggi è approdato a Milano.

Il volto celebre ed amato di Gothel è quello della conduttrice televisiva, ballerina, cantante, attrice, presentatrice, scrittrice e conduttrice radiofonica italiana Lorella Cuccarini, fin dal 1991 sposata con Silvio Capitta, alias Silvio Testi. Con Lui, noto produttore discografico e televisivo, proprietario della “Triangle Production”, ha ben quattro figli: Sara, Chiara, Giorgio e Giovanni.

Sono in molti, anche delle nuove generazioni, che la amano, in particolare da quando è tra i docenti di “Amici”.

Gothel è la principessa di un regno che, a causa di una salute compromessa, comincia a vivere nell’ombra della sorella Gretel, che, bella e sana, viene designata regina al suo posto. Sentendosi rifiutata, finisce per farsi dominare dall’ossessione per la bellezza, dedicandosi alla stregoneria e allo studio delle erbe officinali: è così che scopre un fiore dallo straordinario potere, capace di donarle rinnovato splendore.

Gretel, invece, diventata regina, non riesce ad avere figli e si ammala gravemente. Il Re chiede alla sorella un rimedio che aiuti la moglie a guarire. Gothel prepara così un filtro con il fiore, in cambio di una promessa: il figlio nato sarebbe stato allevato da lei stessa.

Nasce una bimba chiamata Rapunzel, dai lunghi capelli biondi che posseggono lo stesso potere magico del fiore, fonte di giovinezza per Gothel. Rapita e richiusa in una torre da Gothel, la bambina cresce senza alcun contatto con il mondo esterno, fino al compimento del suo diciottesimo compleanno. In quel giorno Phil, un ladro scanzonato scappato dopo un furto, entra nella torre e aiuta Rapunzel a uscire e a scoprire la realtà circostante. La fuga diventa il momento di crescita e presa di coscienza di Rapunzel che passa tra mille vicissitudini: battaglie tra guardie e briganti, inseguimenti.

La ragazza scopre la vita e, quando la storia sembra volgere al peggio, l’amore trionfa.

Le emozioni si susseguono sul palcoscenico del Teatro Nazionale CheBanca per diverse date in programma fino al 29 gennaio 2023.
140 minuti suddivisi in due atti. La storia all’apparenza semplice ma densa di significato, nasconde una morale importante: cercare di non lasciarsi trasportare dalle tentazioni. La storia per bambini diffonde un monito forte contro la deviazione dell’amore che ci rende prigionieri. Si tratta di due temi importanti “nascosti” in una stupenda fiaba che ci insegna come l’amore, nonostante tutti gli ostacoli, riesca a superare qualsiasi forza negativa.

Ilaria Solazzo

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Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Stefano Duranti Poccetti
ID: 371914
Licenza di distribuzione:
Diana Millan

Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.