“Quando il mondo era senza WiFi” di Marco Ilardi: elogio ai legami autentici

“Quando il mondo era senza WiFi” di Marco Ilardi: elogio ai legami autentici

  • Genere: Saggistica a sfondo autobiografico
  • Pagine: 196
  • Prezzo: 17,00 €
  • Codice ISBN: 979-1222770673

 

Con Quando il mondo era senza WiFi. Cronache di un’infanzia senza Internet, Marco Ilardi propone un viaggio nella memoria personale e collettiva, ricostruendo una realtà che appare ormai lontana, quella degli anni Ottanta e Novanta. Il volume, di 196 pagine, appartiene al genere della saggistica autobiografica e si inserisce in quel filone di opere che, pur non rinnegando il progresso tecnologico, ne mettono in luce i contrasti, invitando a riscoprire valori e abitudini che rischiano di essere dimenticati.

Ciò che rende il libro particolarmente interessante è la posizione dell’autore: imprenditore digitale e CEO di un’azienda di sviluppo software, Ilardi è immerso nel mondo della tecnologia, e proprio da questa prospettiva sceglie di raccontare un passato “analogico”. Lungi dall’essere un nostalgico rifiuto del presente, il suo sguardo si configura come una riflessione costruttiva. La nostalgia evocata non ha i tratti della malinconia passiva, ma diventa stimolo a rivalutare il presente alla luce delle esperienze di ieri, suggerendo un equilibrio tra l’efficienza della connessione digitale e la ricchezza dei rapporti umani diretti.

Attraverso episodi autobiografici e ricordi d’infanzia, Ilardi riporta il lettore a un tempo in cui l’assenza di Internet e di smartphone obbligava a vivere diversamente: le giornate erano scandite da ritmi più lenti, la socialità si sviluppava senza filtri, e la costruzione della propria identità avveniva in spazi reali, non virtuali. L’autore sottolinea come in quel contesto vi fosse maggiore consapevolezza del tempo e più spazio per coltivare relazioni autentiche, senza la costante frenesia tipica dell’epoca attuale.

L’opera non manca di interrogativi rivolti soprattutto alle nuove generazioni: come reagirebbero i giovani di oggi a un mondo senza connessioni istantanee, senza carte di credito digitali, senza la possibilità di avere tutto a portata di click? Queste domande non si traducono in un giudizio, ma in uno stimolo a riflettere sul valore delle esperienze vissute “offline” e sul ruolo che esse possono ancora avere come contrappeso al digitale.

Quando il mondo era senza WiFi diventa così una testimonianza personale. Chi ha vissuto quell’epoca vi ritroverà frammenti di sé, mentre i nativi digitali avranno occasione di scoprire un mondo che non hanno conosciuto, ma che può offrire spunti utili per ripensare il presente. Marco Ilardi ci invita, in definitiva, a rivalutare la centralità delle relazioni umane e a recuperare quella lentezza che, lontana dall’essere un limite, rappresentava una ricchezza esistenziale.

 

Contatti

https://marcoilardi.it/

https://www.instagram.com/marco_ilardi

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariangela Lisi
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