Il 3 ottobre ricordiamo la nascita del grande pittore Pierre Bonnard, nato nel 1867 a Fontenay-aux-Roses, in Francia. Dopo aver conseguito il diploma in legge, si dedicò alla pittura e, nel 1888, frequentò l’Accademia Julian e l’École des Beaux-Arts. Qui entrò in contatto con artisti come Paul Sérusier, Édouard Vuillard, Maurice Denis, Paul Ranson e Ker-Xavier Roussel, con i quali fondò il gruppo dei Nabis (dall’ebraico “nabiim”, che significa profeti o ispirati). Insieme a loro espose al Salon des Indépendants.
In quel periodo Bonnard si ispirò a diverse influenze, dalle scienze occulte e dalla magia al periodo bretone di Paul Gauguin e alle stampe giapponesi. Questo lo portò ad allontanarsi dall’Impressionismo e dal realismo, avvicinandosi invece al simbolismo, guadagnandosi l’ammirazione di personalità come il poeta Guillaume Apollinaire.
Verso la fine dell’Ottocento, Bonnard si dedicò anche alle arti applicate, ottenendo successo con il manifesto pubblicitario per “France-Champagne” e lavorando a bozzetti di costumi, decorazioni e scenografie teatrali. Sviluppò uno stile pittorico essenzialmente decorativo, abbandonando la prospettiva tradizionale e ponendo tutte le forme su un unico piano, utilizzando reticoli, arabeschi e vivaci macchie di colore. Questo stile originale attirò l’attenzione e l’ammirazione di Henri de Toulouse-Lautrec, che ne trasse ispirazione per i suoi celebri manifesti.
Dal 1900 in poi, Bonnard espose con crescente successo. Nel 1926, cercando nuovi colori ispirati alla natura, acquistò una casa a Le Cannet, sulla Costa Azzurra. Qui rinnovò la sua tavolozza, aggiungendo il giallo intenso del sole e il blu profondo del mare, rivalutando in parte anche l’Impressionismo. Negli anni successivi, i suoi paesaggi si arricchirono di soggetti più intimisti, come scene di toilette, nudi femminili e nature morte, sempre caratterizzati da colori luminosi e vibranti.
Bonnard fu anche illustratore, realizzando le illustrazioni per i libri La 628-E8 (1908), Dingo (1924) e Histoires naturelles (1945). Morì a Le Cannet nel 1947.
Questa mia opera a grafite è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa








