Glenn Gould, il genio del pianoforte

Un tributo al pianista canadese che rivoluzionò l’interpretazione di Bach e trasformò il concetto di performance musicale.
Glenn Gould, genio del pianoforte

Glenn Gould, il genio del pianoforte

Glenn Gould, genio del pianoforte
Un tributo al pianista canadese che rivoluzionò l’interpretazione di Bach e trasformò il concetto di performance musicale.

Oggi, 25 settembre, si ricorda la nascita di Glenn Gould (nome completo Glenn Herbert Gould), avvenuta nel 1932 a Toronto, in Canada. Famoso pianista, compositore e organista, è considerato uno dei più grandi interpreti della storia della musica. Celebre per la sua tecnica straordinaria e per l’approccio innovativo all’interpretazione della musica classica, Gould è particolarmente noto per le sue letture incisive e rigorose delle opere di Johann Sebastian Bach.

Tra le sue registrazioni più significative figurano le sonate per pianoforte di Mozart, le sonate di Beethoven (di cui incise l’integrale delle opere per pianoforte), nonché composizioni di Arnold Schönberg. La sua personalità, segnata da eccentricità e originalità, lo portò nel 1964 – a soli 32 anni – a ritirarsi dalle esibizioni dal vivo, scegliendo di dedicarsi esclusivamente al lavoro in studio. Questa decisione, inizialmente controversa, contribuì a costruire attorno a lui un’aura di leggenda, alimentata anche da numerose interviste e apparizioni radiofoniche.

Il suo cognome originario era “Gold”, modificato in “Gould” nel 1939. Iniziò lo studio del pianoforte con la madre e proseguì la sua formazione al Royal Conservatory of Music di Toronto, dove fu seguito da importanti maestri. Nel 1945 debuttò pubblicamente come organista, mentre l’anno successivo si esibì con l’Orchestra Sinfonica di Toronto nel Concerto per pianoforte n. 4 di Beethoven.

La sua carriera si sviluppò rapidamente e raggiunse una tappa storica nel 1957, quando fu il primo musicista nordamericano a tenere una tournée in Unione Sovietica dopo la Seconda guerra mondiale. Collaborò con direttori di fama mondiale come Herbert von Karajan e Leonard Bernstein, prendendo parte a interpretazioni di grande rilievo.

Il 10 aprile 1964 tenne il suo ultimo concerto pubblico a Los Angeles. Da quel momento si dedicò esclusivamente alla registrazione in studio e ad altre attività artistiche, tra cui la scrittura e la produzione di programmi radiofonici.

La sua interpretazione era celebre per la chiarezza, la precisione e l’attenzione al contrappunto. Rifiutava l’estetica romantica, spesso enfatica e monumentale, preferendo una lettura più asciutta, intellettualmente rigorosa e accessibile. Questa visione ha influenzato profondamente generazioni successive di musicisti.

Un dettaglio distintivo del suo stile esecutivo era la postura insolitamente bassa rispetto alla tastiera, che adottava utilizzando una sedia speciale, costruita da suo padre. In alcune registrazioni, Gould impiegò tecniche avanzate per modificare o perfezionare l’espressività musicale.

Glenn Gould morì nel 1982, a 50 anni, a causa di un ictus. È sepolto nel cimitero di Mount Pleasant a Toronto.

Questa mia opera, realizzata con la tecnica della “computer art”, è un omaggio alla sua memoria.

Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa

Condividi su:

Informazioni sulla pubblicazione

Immagine di Bruno Pollacci

Bruno Pollacci

Pittore. Nato a Lucca nel 1954, vive e lavora a Pisa. Ha conseguito il Diploma di Maturità Artistica presso il Liceo Artistico Statale di Lucca ed ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida del Maestro Fernando Farulli. Ha iniziato l'attività artistica nel 1968. Nel 1978, con il pittore Marco Menghelli, ha fondato l'Accademia d'Arte di Pisa, che tutt'ora dirige e nella quale insegna Pittura e Disegno.

Pubblica con noi

Richiedi la recensione del tuo libro su LiquidArte (e/o usala dove vuoi)

@Liquidarteit