Di origine bresciane, Frugoni insegnò Storia medievale nelle università di Pisa e Roma, proprio come il padre Arsenio Frugoni, scomparso a 56 anni in un terribile incidente, che l’autrice ricorda costantemente quando parla della sua formazione, del rigore scientifico appreso e del mestiere di storico. Chiara Frugoni ha dedicato numerosi scritti di approfondimento sulla storia medievale, sull’arte e l’iconografia.
Chiara Frugoni da sempre legge il Medioevo integrando le fonti che ci sono state tramandate nei secoli, con quello che raccontano le immagini: finalmente un dialogo per ritrovare non solo Chiara Frugoni studiosa, storica, ma una scrittrice con la sua straordinaria sensibilità.
IL LIBRO
Chiara Frugoni
Raccontare le immagini
Dialoghi sui miei libri
Interviste a cura di Paola Carmignani
pp. 144, € 15
L’Ungheria ha rappresentato, e continua a rappresentare, un laboratorio per molte grandi questioni globali sorte a partire dall’Ottocento. Un filo rosso nella sua storia è costituito dall’impatto (segnato da conflitti aperti e rivoluzioni, ma anche da compromessi) con i grandi progetti imperiali che hanno segnato l’ultimo secolo: quello asburgico fino alla Prima guerra mondiale, quello sovietico durante la Guerra fredda e, ai nostri giorni, con l’Occidente, i suoi valori e le sue istituzioni. Dopo il 1989, l’instaurazione di un sistema democratico sembrava un processo irreversibile, eppure oggi, alla luce delle politiche illiberali di Viktor Orbán, ci confrontiamo con una storia che non è andata come gli studiosi si aspettavano. Per quale motivo? Questo libro cerca di dare una risposta a questo e a molti altri interrogativi. A tratti sconcertanti, come la storia di questo piccolo, grande Paese.
Chiara Frugoni (1940-2022) è stata una storica medievista, specializzata in storia della Chiesa e in particolare sulla figura di San Francesco. Ha insegnato Storia medievale a Pisa, a Roma “Tor Vergata” e a Parigi. Il suo metodo di studio prende in considerazione sia i testi che le immagini. Le sue opere, pubblicate in Italia da Einaudi e il Mulino, sono tradotte e conosciute in molti Paesi.
Paola Carmignani è redattrice e critica teatrale del «Giornale di Brescia». Ha pubblicato: La passione teatrale (La Quadra, 2018); Il silenzio della Lavandaia (Grafo, 2022).









