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Martin Luther King Jr.: la lotta non violenta per la giustizia sociale

Bio e opera a carboncino del nostro Bruno Pollacci in ricordo del Premio Nobel per la Pace che fu ucciso il 4 aprile del 1968
Bruno Pollacci
Photo credits: Bruno Pollacci

Martin Luther King Jr.: la lotta non violenta per la giustizia sociale

Bruno Pollacci
Photo credits: Bruno Pollacci
Bio e opera a carboncino del nostro Bruno Pollacci in ricordo del Premio Nobel per la Pace che fu ucciso il 4 aprile del 1968

Il 4 aprile 1968, a Memphis, nel Tennessee, Martin Luther King Jr. (nato Michael King Jr.), eminente pastore protestante e attivista politico, fu assassinato da un colpo di fucile. Figura di spicco nella lotta non violenta per i diritti civili degli afroamericani, King nacque nel 1929 ad Atlanta, in Georgia. Avviò il suo cammino accademico e spirituale nel 1948 al Crozer Theological Seminary di Chester, in Pennsylvania. La sua conversione ai principi della non violenza avvenne nel 1950, quando rimase profondamente influenzato dai concetti predicati da Mahatma Gandhi durante una conferenza. Dopo aver completato con successo i suoi studi, King ottenne un baccalaureato in teologia nel 1951.

Nel 1954, King accettò l’incarico pastorale presso una chiesa battista a Montgomery, in Alabama. All’età di 25 anni, divenne pastore in una delle città più turbolente del profondo Sud americano, dove le tensioni razziali erano particolarmente acute. Si unì alla locale sezione della NAACP (National Association for the Advancement of Colored People) e assunse il ruolo di vicepresidente del Consiglio dell’Alabama per i rapporti umani. Ispirato dalla filosofia di non violenza di Gandhi, King si dedicò con fervore alla lotta contro i pregiudizi razziali negli Stati Uniti negli anni ’50 e ’60.

Tra i suoi scritti più significativi vi sono la “Lettera dalla prigione di Birmingham” e “La forza di amare”, in cui sono espressi i valori centrali del suo impegno civile e sociale. Il suo discorso più famoso, “I have a dream”, fu pronunciato nel 1963 durante la marcia su Washington per il lavoro e la libertà, tenutasi di fronte al Lincoln Memorial. In quest’occasione, King esaltò i valori dell’amore, dell’ottimismo e della resistenza non violenta come alternative alla passività o alla violenza, a differenza di altre figure del movimento per i diritti civili, come Malcolm X.

Per il suo instancabile impegno a favore della pace e della giustizia sociale, Martin Luther King Jr. fu insignito del Premio Nobel per la Pace nel 1964.

Questa mia opera realizzata a carboncino è in suo omaggio e memoria.

Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Bruno Pollacci
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ID: 395062
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Emiliano Cecchi

Web Designer per la PuntoWeb.Net sas, mi occupo anche di editoria online sin dal lontano 1996. Già ideatore e curatore di vari portali, sono il co-founder di LiquidArte.it dove svolgo anche il ruolo di content manager. Sono appassionato di storia e di tutto quanto può accrescere la mia cultura.