Il 26 settembre ricordiamo la scomparsa della grande cantante blues Bessie Smith, avvenuta in questo giorno nel 1937 a Clarksdale, Mississippi, negli Stati Uniti. Nata a Chattanooga, Tennessee, nel 1894, visse un’infanzia segnata dalla povertà. Il padre morì quando lei era molto piccola, lasciando la moglie e i sette figli in condizioni di miseria. Bessie iniziò a cantare fin da giovane, utilizzando il suo talento come mezzo di sostentamento, e ben presto divenne una professionista, esibendosi con compagnie di vaudeville, un genere che poi si evolse nel cosiddetto “varietà”.
Grazie al suo talento, attirò rapidamente l’attenzione e ottenne le prime scritture importanti a Filadelfia e Atlantic City. Con i primi successi arrivarono anche le sue prime registrazioni discografiche. Successivamente si trasferì a New York, nel quartiere di Harlem, dove, dopo un provino, firmò un contratto con la prestigiosa Columbia Records. Il suo primo grande successo discografico vendette 800.000 copie in pochi mesi.
Iniziò a girare in tournée attraverso gli Stati Uniti, interpretando canzoni che attingevano alla tradizione afroamericana e caratterizzate da grande intensità, forza espressiva ed eleganza. Partecipò anche al cortometraggio Saint Louis Blues e collaborò con grandi musicisti jazz, incidendo brani con artisti di fama internazionale come Benny Goodman.
Questa mia opera a carboncino è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa








