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La sostenibile leggerezza dello zafferano

Pubblicato il nuovo libro “La sostenibile leggerezza dello zafferano”: storia di un progetto di sostenibilità sociale ed ambientale nel Bel Paese
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La sostenibile leggerezza dello zafferano

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Pubblicato il nuovo libro “La sostenibile leggerezza dello zafferano”: storia di un progetto di sostenibilità sociale ed ambientale nel Bel Paese

Giulio e Daniele, due giovani che ritornano al lavoro della terra, lo zafferano, un sogno. Il libro narra la storia di un vasto e visionario programma di sviluppo sostenibile incentrato sulla produzione e commercializzazione dello zafferano artigianale in Italia.
Un programma con un notevole potenziale in termini di impatto sul tessuto socio-economico delle comunità e dei territori coinvolti, orientato a promuovere in modo fattivo la sostenibilità economica, sociale ed ambientale.

La storia prende il via dalla nascita e crescita di una piccola realtà produttiva di zafferano nel Nord Italia, con una serie di passi comuni a moltissime piccole realtà produttive artigianali italiane, per poi dipanarsi nel decennio che intercorre fra gli anni subito antecedenti Expo2015 e l’avvio del lancio del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Anni nei quali si osservano sempre più casi di ritorno verso la terra da parte delle nuove generazioni e, più in generale, una crescente attenzione verso le tematiche di sostenibilità ambientale (biodiversità, transizione verde) e di sostenibilità sociale (opportunità di lavoro e sviluppo per persone svantaggiate o diversamente abili, gestione della povertà e delle diseguaglianze sociali, ancor più enfatizzate dalla pandemia).

E’ così che, seguendo le vicissitudini dei due giovani fondatori della piccola realtà agricola produttrice di zafferano, si svolge davanti agli occhi del lettore il concepimento di un ambizioso programma di sviluppo sostenibile che offre un esempio concreto del contributo positivo che può derivare al Paese dalla realizzazione di un progetto che integra in modo mirabile alcuni degli ingredienti “forti” della nostra Italia: food, natura, territorio, turismo, creatività e capacità di innovazione. Un programma capace di toccare i tasti giusti, risuonando positivamente nell’anima e nella mente dell’ampio numero di persone in esso impegnate, coinvolgendo dal basso comunità e territori grazie al giusto bilanciamento fra una visione innovativa da un lato e un saldo ancoraggio alle radici ed alle tradizioni dall’altro. Ottenendo al tempo stesso la fattiva collaborazione di tutti gli enti e soggetti coinvolti e, non da ultimo, il supporto fondamentale delle istituzioni.

Un lungo ed avvincente percorso, un crescente rossiniano, entusiasmante ma non privo di ostacoli e difficoltà, verso la realizzazione di un piccolo-grande sogno, inizialmente di pochi ma infine di molti. Dalle origini fino al gran finale a sorpresa, con un unico grande protagonista: lo zafferano artigianale italiano e il suo immenso potenziale in chiave di sviluppo sostenibile.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Guido Borsani
ID: 369486
Licenza di distribuzione:
Diana Millan

Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.