Oggi, 30 novembre, ricordiamo la nascita, nel 1935 a New York (USA), di Woody Allen, figura iconica del cinema e della cultura contemporanea. Il suo vero nome è Allan Stewart Konigsberg, e nacque nel quartiere di Brooklyn in una famiglia ebrea di origini russo-austriaco-tedesche.
Sin da giovane, Woody mostrò una personalità ribelle e un grande interesse per attività creative e sportive. Praticò diversi sport, tra cui basket, football americano, baseball, stickball e pugilato, e iniziò a suonare musica jazz, una passione che avrebbe mantenuto per tutta la vita. Parallelamente, partecipò ad audizioni televisive per comici e maghi, mostrando un precoce talento nell’intrattenimento.
Dopo aver frequentato una scuola ebraica e, per un breve periodo, la sinagoga, si allontanò dalla religione, abbracciando l’ateismo. La sua vena creativa si espresse inizialmente nella scrittura: inviava gag e barzellette a giornali umoristici, attirando presto l’attenzione del mondo dello spettacolo. Nel 1954 venne assunto dalla rete televisiva nazionale ABC, diventando uno degli autori più apprezzati, grazie al suo lavoro per programmi di grande successo.
Nel 1959, Allen iniziò un percorso di psicoanalisi per affrontare una persistente malinconia, arrivando a dedicare fino a tre sedute a settimana. Questa esperienza influenzò profondamente la sua produzione artistica, diventando spunto per molti dei suoi soggetti e temi ricorrenti.
Tra il 1956 e il 1958 fece il suo ingresso nel teatro, lavorando come autore e regista. La sua prima opera teatrale, presentata al Morosco Theatre di New York, ottenne un successo straordinario con 598 repliche. Nel 1966 debuttò come regista cinematografico, avviando una carriera brillante che lo portò a eccellere sia come regista che come comico, raggiungendo una fama mondiale.
Ad oggi, Woody Allen ha ricevuto 24 candidature al Premio Oscar, vincendo quattro statuette, oltre a numerosi riconoscimenti in eventi prestigiosi come i Golden Globe, il Festival del Cinema di Venezia, il Premio Goya, il Festival di Cannes e il Festival di Berlino.
La sua filmografia, immensa e variegata, include capolavori che hanno segnato la storia del cinema, tra cui Prendi i soldi e scappa, Il dittatore dello stato libero di Bananas, Provaci ancora, Sam, Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso… ma non avete mai osato chiedere, Il dormiglione, Io e Annie, Manhattan, Stardust Memories, Hannah e le sue sorelle, Radio Days, Harry a pezzi, Zelig, Scoop, To Rome With Love e Café Society.
Woody Allen rimane una delle figure più influenti e controverse del panorama culturale internazionale, simbolo di un’intelligenza creativa unica e di una carriera che continua a ispirare artisti e cineasti di tutto il mondo.
Questa mia opera a seppia è in suo omaggio.
Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa








