Voci dell’Anima 2026: a Rimini la XXIV edizione tra teatro, danza e nuove drammaturgie

Dal 21 al 27 settembre il Teatro degli Atti ospita “Nulla da perdere”, la nuova edizione della rassegna diretta da Maurizio Argan e Alessandro Carli: quattordici spettacoli, reading, incontri e laboratori dedicati ai linguaggi della scena contemporanea.
Voci dell’Anima 2026

Voci dell’Anima 2026: a Rimini la XXIV edizione tra teatro, danza e nuove drammaturgie

Voci dell’Anima 2026
Dal 21 al 27 settembre il Teatro degli Atti ospita “Nulla da perdere”, la nuova edizione della rassegna diretta da Maurizio Argan e Alessandro Carli: quattordici spettacoli, reading, incontri e laboratori dedicati ai linguaggi della scena contemporanea.

Dal 21 al 27 settembre 2026 il Teatro degli Atti di Rimini ospita la XXIV edizione del Festival Voci dell’Anima, rassegna dedicata alla ricerca teatrale e coreutica contemporanea. Il titolo scelto per quest’anno, “Nulla da perdere”, sintetizza l’orientamento di un programma che guarda alla sperimentazione, alle nuove drammaturgie e alle forme sceniche meno convenzionali.

Diretto da Maurizio Argan e Alessandro Carli, il Festival è ideato e promosso da Teatro della Centena con ResExtensa, in collaborazione con il Comune di Rimini e con il coinvolgimento, tra gli altri, del Teatro del Cerchio di Parma.

Il cartellone comprende 14 spettacoli di teatro e danza selezionati fra 118 candidature, ai quali si affiancano reading poetici, incontri e laboratori. Un programma articolato che conferma l’identità della manifestazione come spazio di confronto tra differenti generazioni di artisti e tra linguaggi performativi eterogenei.

Ad aprire l’edizione è stato Danio Manfredini con Tre studi per una crocifissione, produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, lavoro nato nel 1992 e incentrato su figure poste ai margini della società.

Il programma prosegue con quotidianacom, formazione composta da Roberto Scappin e Paola Vannoni, in scena con Vorrei morire non so come fare, vincitore del Premio Tuttoteatro.com “Dante Cappelletti” 2025, seguito da Arianna Gambaccini con Biscotti bigusto.

Tra gli appuntamenti successivi figurano Atto di dolore di Riccardo Lanzarone, produzione Solares Fondazione delle Arti – Teatro delle Briciole, e Non è stata la mano di Dio. In memoria di Don Peppe Diana di Corrado La Grasta.

Il cartellone comprende inoltre Un altro giorno ancora. Sui passi di Renata Fonte di e con Angela De Gaetano, Altre Stanze di Silvia Garbuggino e Gaetano Ventriglia, Li troveremo dovunque andranno di Ilaria Gelmi, con la regia di Dario Garofalo, e Mors di ResExtensa Dance Company, con ideazione e direzione artistica di Elisa Barucchieri e coreografie firmate dalla stessa Barucchieri insieme a Moreno Guadalupi.

La programmazione attraversa così teatro di parola, danza, memoria civile e ricerca performativa, mantenendo al centro la relazione tra corpo, scrittura scenica e contemporaneità.

Sabato 26 settembre sono in programma B.E.A.T. Teatro con Queen Bidet e Teatro Dallarmadio con Il Virile in Vinile (La massa è sfinita), vincitore del Premio Museo Cervi 2026.

La giornata conclusiva del 27 settembre riunisce invece SIMONE WEIL, concerto poetico di Ilaria Drago, la coreografia If not now, never di Loris Petrillo e IO sono ORNELLA della Compagnia Giovani Danzatori Aulòs, con regia e coreografia di Veronica Bagnolini. Al termine della serata è prevista la premiazione dei vincitori dell’edizione 2026.

Ogni appuntamento serale è introdotto da Animali da Palco, reading poetico affidato alle voci di Loredana Scianna e Teresio Troll, con i suoni di Toni Salvatori.

Accanto agli spettacoli, il Festival propone anche momenti formativi. Tra questi, La danza dell’anima, laboratorio dedicato alla Danza Butoh e alla Danza Sensibile® condotto da Kea Tonetti, e L’arte di non sapere, percorso sullo sguardo dello spettatore ideato e condotto dal critico Michele Pascarella.

L’edizione 2026 è dedicata alla memoria di Laura Fontana, dirigente dell’Assessorato alla Cultura – Direzione dei Teatri del Comune di Rimini, scomparsa nel gennaio scorso e per molti anni legata alla vita culturale cittadina e alla stessa manifestazione.

Con “Nulla da perdere”, Voci dell’Anima ribadisce dunque la propria attenzione verso una scena intesa come luogo di ricerca e di confronto, capace di mettere in relazione teatro, danza, poesia e pratiche performative senza rinunciare al rischio della sperimentazione.

Festival Voci dell’Anima 2026 – XXIV edizione
Nulla da perdere
Teatro degli Atti, Rimini
21–27 settembre 2026

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Informazioni sulla pubblicazione

Immagine di Emiliano Cecchi

Emiliano Cecchi

Web designer presso PuntoWeb.Net, opero nel campo dell’editoria online fin dal 1996. Ideatore e curatore di vari prodotti editoriali, sono co-fondatore di LiquidArte.it, dove ricopro il ruolo di content manager. Coltivo un vivo interesse per la storia e per ogni ambito del sapere in grado di arricchire il mio orizzonte culturale.

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