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“Verses of a Surreal Life”, la nuova edizione con traduzione inglese della silloge lirica di Tiziana Di Molfetta

“Una vita in breve, Verses of a Surreal Life” è un inno all’importanza delle piccole cose, dei piccoli gesti e di quelle piccole sensazioni che talvolta sembrano guidarci, come avvertimenti – o quasi come angeli custodi – davanti alle scelte in cui non sapremmo che strada prendere.
Copertina del libro
Photo credits: Copertina del libro

“Verses of a Surreal Life”, la nuova edizione con traduzione inglese della silloge lirica di Tiziana Di Molfetta

Copertina del libro
Photo credits: Copertina del libro
“Una vita in breve, Verses of a Surreal Life” è un inno all’importanza delle piccole cose, dei piccoli gesti e di quelle piccole sensazioni che talvolta sembrano guidarci, come avvertimenti – o quasi come angeli custodi – davanti alle scelte in cui non sapremmo che strada prendere.

È disponibile in tutte le librerie e presso i principali store digitali la nuova edizione della silloge d’esordio della scrittrice Tiziana Di Molfetta, “Una vita in breve – Verses of a Surreal Life”. L’opera pubblicata dalla casa editrice torinese Robin Edizioni è una riedizione della prima pubblicazione di Di Molfetta, comprensiva di alcune poesie inedite che vanno a completare la precedente edizione, e impreziosita dalla traduzione dei versi in lingua inglese.

“Una vita in breve – Verses of a Surreal Life” ripercorre in modo poetico il vissuto personale dell’autrice Tiziana Di Molfetta, rielaborando gli stati d’animo provati, i pensieri e le sensazioni contrastanti derivati da un lavoro, in qualche modo opprimente, che per troppo tempo ha invertito l’ordine delle priorità. Il lettore è avvisato fin dalla quarta di copertina: quel sottotitolo Versi surreali e non si riferisce in primis all’atmosfera onirica attraverso cui vengono filtrati i versi e le sensazioni, ma anche alla capacità del testo di rendersi ermetico a chi non abbia raggiunto la consapevolezza dell’autrice. Perché “Una vita in breve” si fa carico di abbattere lo stereotipo secondo cui le logiche carrieristiche e l’affermazione personale siano indispensabili e prioritarie rispetto alla vita del singolo individuo. Come se l’uomo non fosse altro che una macchina da lavoro, un operaio del profitto.

L’opera di Tiziana di Molfetta, con il suo stile semplice e poco artificioso – ma non per questo scevro da liriche elevate – si consegna al lettore come un’opera universale. Universale perché sarà capitato, almeno una volta nella vita a ognuno di noi, di provare gli stessi sentimenti e vivere le stesse apprensioni raccontate nell’opera. Universale perché sempre più universale è il modo di vedere la vita – lo stesso aborrito da “Una vita in breve”, il lavoro e la società da cui invece Di Molfetta scappa: un mondo fatto di contatti e posizioni prestigiose, tuttavia ingabbiante, castrante, da cui è difficile scorgere la libertà. Per questo, “Una vita in breve – Verses of a Surreali Life” è un’opera che parla di libertà, di nuovi inizi suggellati in immagini tanto evocative da rimanere impresse nella mente del lettore anche a diversi giorni di distanza dalla conclusione del libro. Perché se è vero che il ruolo della letteratura e della poesia è quello di spingere chi la legge alla riflessione e, idealmente, verso un cambiamento, Tiziana Di Molfetta non può che rispettare le attese del lettore consegnandogli una silloge indelebile.

“Una vita in breve, Verses of a Surreal Life” è un inno all’importanza delle piccole cose, dei piccoli gesti e di quelle piccole sensazioni che talvolta sembrano guidarci, come avvertimenti – o quasi come angeli custodi – davanti alle scelte in cui non sapremmo che strada prendere.

È un ritorno all’essenziale, quello di Di Molfetta, che non manca, tra le righe, di fornire un’analisi critica verso la società contemporanea, perché come la poetessa ci sprona a riflettere la vita è al di là del lavoro e dei propri successi personali. La vita è piuttosto quella che accade tra un impegno lavorativo e un altro, quella per cui ci si vota a un lavoro il cui guadagno, spesso, è solo economico e monetario. La vita, allora, è quel momento in cui il lettore potrà ritrovarsi libero tra le pagine di “Una vita in breve – Verses of a Surreal Life” e immaginare un mondo diverso da quello che vive… e magari, convincersi che forse, il proprio modo di pensare e agire è legato a logiche a cui non pensava di essere vincolato.

Sinossi di “Una vita in breve – Verses of a Surreal Life” in lingua inglese
Verses of a Surreal Life provides a poetic overview of the author’s life, exploring her contrasting moods, emotions, and passions and featuring the highs and lows of those who seek to give the best of themselves in any situation, but must face the harsh reality that it’s often necessary to identify one’s few, true priorities.
The word Surreal refers not only to the dreamlike atmosphere of some of the poems – contrasting with those in which the author “has both feet firmly on the ground” – but also to the nonsense that some of the author’s reflections might have to someone… while they will resonate deeply with those who have reached the same level of awareness.
After having spent years mentally trapped in a career-centred mindset focussed on professional achievement, the author stops. Looks back. And takes stock of her life for the first time. She becomes aware of everything she has neglected and lost over the years and decides to give herself a second chance, to look at everything around her from a fresh perspective. Although unsure of exactly where this will lead, she is at least certain to have found herself again and to have gained an awareness of what truly matters.

Una vita in breve, Versi Surreali e non – Verses of a Surreal Life
Autrice: Tiziana Di Molfetta
Editore: Robin Edizioni
Collana: Libri per tutte le tasche
Genere: Poesia (testo a fronte)
Pagine 136
ISBN 9791254676257

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Marisa Pagani
ID: 387236
Licenza di distribuzione:
Diana Millan

Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.