Informazione creata ad arte (e cultura)

Uno strumento giovane: il BASSO

Tra i cordofoni, uno degli strumenti inventati in epoca più recente, se non il più recente in assoluto, è il basso. Scopriamo la sua storia…
Close-up of a man playing the bass guitar.

Uno strumento giovane: il BASSO

Close-up of a man playing the bass guitar.
Tra i cordofoni, uno degli strumenti inventati in epoca più recente, se non il più recente in assoluto, è il basso. Scopriamo la sua storia…

Innanzitutto, c’è da dire che il basso nasce negli Stati Uniti, sfatando così il mito secondo il quale l’unico strumento originale nord americano sia il banjo.

Un primo modello di basso elettrico, l’Audiovox Model 726 Bass, fu costruito da Paul Tutmarc nel 1935, ma per vedere lo sviluppo di questo strumento su scala industriale, dobbiamo attendere gli anni ‘Cinquanta, quando Leo Fender inizia a produrre in serie il Fender Precision Bass. Il nome Precision deriva dal fatto che, a differenza del contrabbasso, il basso ideato da Fender aveva una tastiera sul manico che permetteva agli esecutori di suonare le note con maggior precisione (ricordiamo che il contrabbasso, come tutti gli strumenti ad arco, non dispone di una tastiera).

Nel 1951, Fender inizia la produzione su scala industriale del basso elettrico, seguito, dal 1956 in poi, da altre case produttrici.
È infatti negli anni ‘Cinquanta che il basso conosce il suo maggiore sviluppo, non a caso gli anni del Rock and Roll, genere musicale che di questo strumento fa largo uso.

Il basso nasce come ibrido tra il contrabbasso e la chitarra. L’idea era quella di costruire uno strumento che riproducesse il suono del contrabbasso ma che si potesse suonare e trasportare con la stessa agilità della chitarra. Oltre a questo, il fatto che il basso nasca come strumento elettrico gli permette una maggiore amplificazione rispetto al contrabbasso, permettendo anche all’esecutore di muoversi sul palco, cosa che il contrabbassista non poteva fare in quanto doveva tenere lo strumento fermo, sia per la mole, sia anche per questioni acustiche per non allontanarlo dal microfono.

Ben presto, quindi, il basso elettrico prende il posto del contrabbasso, relegando quest’ultimo alla musica classica, per la quale era nato, e in alcuni casi al jazz. Inizialmente considerato mero strumento di accompagnamento, con lo svilupparsi del rock psichedelico degli anni ‘Settanta, acquista un’importanza sempre maggiore nell’esecuzione dei brani, e gli esecutori acquistano notorietà. Impossibile citarli tutti, ma la rivista Rolling Stones ha stilato addirittura una classifica dei cinquanta migliori bassisti di tutti i tempi.

Negli anni ‘Settanta, al basso elettrico si affianca il basso acustico, anch’esso costruito negli Stati Uniti, il primo dei quali dal musicista ed imprenditore Ernie Ball. Lo scopo era quello di fornire ai musicisti un basso il cui suono si integrasse meglio con quello degli strumenti acustici. Non a caso, in Europa il basso acustico è utilizzato, ad esempio, dal gruppo franco-ispanico dei Gipsy Kings, che per la loro musica ispirata al genere gitano, usano esclusivamente strumenti acustici. A differenza del basso elettrico, il cui corpo riprende quello solid body della chitarra elettrica, il basso acustico ha una cassa di risonanza come quella, appunto, della chitarra acustica. Risulta però più difficile da suonare in quanto non dotato di pick up che nel basso elettrico permette l’appoggio del pollice della mano destra.

Il basso, sul modello del contrabbasso, nasce come strumento a quattro corde (dalla più grave alla più acuta Mi, La, Re, Sol), ma successivamente sono anche stati costruiti strumenti a cinque o a sei corde. Anche la tastiera sul manico, successivamente è stata eliminata in alcuni modelli che vengono chiamati fretless. Ovviamente si tratta di modelli suonati da musicisti esperti. Ad esempio, in Italia, il bassista dei Phoo, Red Canzian, si è fatto costruire un ibrido di basso a cinque corde, tre delle quali con tastiera sul manico e le altre due fretless. Si tratta comunque di un musicista esperto che suona da oltre cinquanta anni.

Al principiante, invece, è consigliato di iniziare col basso elettrico a quattro corde con tastiera. Per chi fosse interessato ad intraprendere lo studio di questo strumento, consiglio i corsi sul canale youtube del Maestro Andrea Rosatelli, docente di basso al St. Louis College di Roma, che oltre ad avere suonato in tour ed in sala di registrazione con alcuni dei più importanti cantanti italiani, ha delle ottime qualità di docente, riuscendo ad appassionare al suo strumento musicisti principianti di ogni età.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Raim
Picture of Raimondo Banchetti

Raimondo Banchetti

Laureato in lettere ad indirizzo storico-artistico, appassionato di musica, ha studiato diversi strumenti, sia a fiato che a corda.