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Un concorso per le scuole per raccontare il dramma dei bombardamenti

Un concorso rivolto alle scuole per raccontare il dramma dei bombardamenti sui civili. Ad averlo istituito è l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra insieme al Ministero dell’Istruzione che hanno presentato la sesta edizione di un’iniziativa volta a promuovere la cultura della pace e a stimolare una riflessione tra le giovani generazioni su una tematica di stretta attualità.
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Un concorso per le scuole per raccontare il dramma dei bombardamenti

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Un concorso rivolto alle scuole per raccontare il dramma dei bombardamenti sui civili. Ad averlo istituito è l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra insieme al Ministero dell’Istruzione che hanno presentato la sesta edizione di un’iniziativa volta a promuovere la cultura della pace e a stimolare una riflessione tra le giovani generazioni su una tematica di stretta attualità.

Un concorso rivolto alle scuole per raccontare il dramma dei bombardamenti sui civili. Ad averlo istituito è l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra insieme al Ministero dell’Istruzione che hanno presentato la sesta edizione di un’iniziativa volta a promuovere la cultura della pace e a stimolare una riflessione tra le giovani generazioni su una tematica di stretta attualità. L’iniziativa, a carattere nazionale, vede coinvolta anche la sezione di Arezzo dell’associazione che ha rivolto uno speciale appello alle scuole secondarie di primo e secondo grado dell’intero territorio provinciale per invitare intere classi o singoli alunni a interrogarsi sulle conseguenze della guerra attraverso un collegamento tra i fatti del passato e i fatti del presente.

“1943-2023: i bombardamenti sui civili” è il tema del concorso scelto per celebrare l’ottantesimo anniversario della Guerra di Liberazione nel corso della Seconda Guerra Mondiale con l’obiettivo di ricordarne le vittime e di evidenziare le analogie con i drammi vissuti attualmente in molte zone del mondo. Soltanto nel 2021, infatti, si sono registrati trentuno conflitti armati e, su dieci vittime, ben nove sono state civili. Gli studenti dovranno presentare lavori individuali o di gruppo in cui sviluppare lo studio e l’analisi di un bombardamento sull’Italia della Seconda Guerra Mondiale e di un bombardamento odierno, descrivendo l’impatto materiale e immateriale sulle popolazioni anche attraverso la raccolta di testimonianze di ieri o di oggi. Gli alunni delle scuole secondarie di secondo grado potranno scegliere se presentare l’opera sotto forma di grafica, di video o di scrittura, mentre per le scuole secondarie di primo grado sarà prevista un’unica categoria in cui sono ricomprese tutte le diverse forme espressive.
La partecipazione al concorso è gratuita con l’invio dei materiali che dovrà avvenire entro il 30 novembre, poi una giuria valuterà i vincitori a cui saranno conferiti premi in denaro tra 500 e 1.500 euro con la proclamazione prevista per l’1 febbraio 2023 in occasione della Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo. Per ulteriori informazioni è possibile contattare la sezione di Arezzo dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra allo 0575/21.790. «Il dramma della guerra, purtroppo, è ancora attuale – commenta Ulisse Domini, presidente provinciale dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, – e questo concorso ambisce a stimolare una riflessione negli studenti. Tra il 1943 e il 1945, l’Italia fu colpita da centinaia di bombardamenti e incursioni con stragi e deportazioni ai danni dei civili in tutto il territorio nazionale; il ricordo dell’anniversario richiama il dramma che ancora oggi vivono tutte quelle popolazioni civili che subiscono le devastanti conseguenze dei conflitti. Ecco perché è quanto mai importante e attuale mantenere viva tra i giovani una riflessione su queste tematiche per costruire una vera cultura di pace».

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Marco Cavini
ID: 368006
Licenza di distribuzione:
Diana Millan

Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.