Dal 10 settembre al 2 dicembre 2026, BASE Milano presenta una nuova edizione di FAROUT Live Arts Festival, il progetto dedicato alle pratiche performative contemporanee che ogni anno trasforma gli spazi dell’ex Ansaldo in un ecosistema di performance, concerti, pratiche partecipative ed esperienze immersive.
Per la prima volta, il festival si sviluppa lungo quasi quattro mesi, con un calendario esteso di appuntamenti che ritornano nel tempo, accompagnano le diverse stagioni del programma e si espandono oltre BASE, coinvolgendo anche luoghi e spazi della città. Una forma diffusa che rafforza FAROUT come piattaforma di ricerca, produzione e incontro, capace di costruire relazioni continuative tra artisti, pubblici e territori.
“FAROUT è nato dall’incontro di tre traiettorie: Milano, dove sentivamo il bisogno di uno spazio dedicato alle live arts; BASE, che stava ridefinendo la propria identità come luogo di comunità e produzione culturale; e il mio percorso nel performativo, da cui è nata l’idea di un festival capace di attraversare linguaggi diversi. Oggi FAROUT cambia ancora pelle: si estende nel tempo, si diffonde nello spazio e continua ad avvicinarsi al pubblico. Vogliamo costruire esperienze che lascino un segno, dove chi partecipa non sia spettatore passivo ma parte dell’opera. Allo stesso tempo continuiamo a dare spazio ad artiste e artisti emergenti, accompagnando ricerche che immaginiamo possano diventare centrali nel panorama internazionale di domani” — Linda Di Pietro, direttrice artistica di BASE Milano.
L’edizione 2026 si inserisce all’interno di HELLO DARKNESS, il percorso curatoriale annuale di BASE dedicato all’oscurità come spazio di possibilità, immaginazione e trasformazione. In un tempo attraversato da crisi, polarizzazioni e nuove forme di controllo, FAROUT sceglie di sostare nel buio per allenare lo sguardo a riconoscere ciò che resta invisibile, marginale o ancora inespresso.
Attraverso performance, dispositivi immersivi e pratiche collettive, FAROUT 2026 interroga le relazioni tra visibilità e potere, tecnologia e desiderio, corpo e trasformazione, conoscenza e mistero. Un invito ad abitare l’incertezza non come condizione da superare, ma come terreno fertile per nuove forme di immaginazione e resistenza.
Primo appuntamento della rassegna il 10 settembre con il coreografo e regista Jacopo Jenna che presenterà la performance MANIFESTUS per il quale avremo piacere ad averti nostro/a ospite. Si comincia alle ore 19 con un brindisi e gli interventi istituzionali dell’Assessore Tommaso Sacchi, dell’Assessore Lamberto Bertolé e di Linda Di Pietro, con la presentazione del programma del Festival.
A seguire, inaugureremo la Quiet Room: un nuovo spazio permanente di BASE dedicato all’accessibilità e al benessere, pensato per vivere il festival e la quotidianità nel nostro centro culturale secondo tempi e bisogni di sempre più persone.

Tra gli artisti protagonisti di FAROUT 2026 figurano alcune delle voci più rilevanti della scena performativa contemporanea internazionale: Alice Ripoll, coreografa brasiliana tra le figure più interessanti della scena contemporanea latinoamericana, sviluppa una ricerca che intreccia danza contemporanea e pratiche urbane nate nelle favelas di Rio de Janeiro. Attraverso il lavoro con le compagnie Cia REC e Cia SUAVE, trasforma esperienze, memorie e tensioni sociali in una potente scrittura coreografica. Moritz Ostruschnjak, coreografo tedesco formatosi tra breakdance e danza contemporanea, è tra le voci più riconosciute della nuova scena europea. I suoi lavori esplorano l’impatto delle tecnologie digitali, dei social media e della cultura visiva sul corpo e sulla percezione, con una ricerca che coniuga precisione coreografica e immaginario contemporaneo. MOTUS, tra le compagnie teatrali italiane più riconosciute a livello globale, porta avanti da oltre trent’anni una ricerca radicale sui linguaggi della scena e sulle trasformazioni politiche e sociali del presente. Le loro opere sono ospitate nei principali festival e istituzioni internazionali e continuano a interrogare i temi dell’identità, del dissenso e delle forme di resistenza contemporanee. Dorothée Munyaneza, artista, musicista e coreografa franco-ruandese, costruisce lavori che intrecciano memoria, corpo, storia e trauma collettivo. Le sue creazioni sono presentate nei più importanti contesti dedicati alla danza e alle arti performative contemporanee, affermandola come una delle figure più significative della scena europea. Muna Mussie, artista e performer eritrea di base a Bologna, sviluppa una ricerca multidisciplinare che attraversa performance, installazione e pratiche partecipative, esplorando temi legati all’appartenenza, alla lingua, alla migrazione e alla costruzione dell’identità. Francesca Grilli (con Azzurra D’Agostino) è tra le artiste italiane più apprezzate nel panorama internazionale delle arti visive e performative. Attraverso video, performance e installazioni, indaga il corpo come luogo di trasformazione, memoria e trasmissione tra generazioni.
Accanto a loro, FAROUT presenta il lavoro di una nuova generazione di artisti e collettivi internazionali, tra cui Jacopo Jenna, Silvia Calderoni e Ilenia Caleo, Industria Indipendente con Alma Söderberg, Mathilde Invernon, Vincent Giampino, Marcos Krivocapich & León Siewert Langhoff e Collettivo EFFE, componendo una costellazione di pratiche che attraversano danza, performance, arti visive, ricerca sonora e formati ibridi.

Quattro traiettorie attraversano il festival:
THE VISIBLE / INVISIBLE
Corpi sottorappresentati, memorie sommerse, relazioni invisibili e narrazioni marginali emergono come strumenti per interrogare ciò che può essere visto, raccontato e riconosciuto. Con lavori di Dorothée Munyaneza, Muna Mussie, Jacopo Jenna e Alice Ripoll, Massimo Silverio.
THE MAGIC AND THE UNKNOWN
Rituali contemporanei, mitologie emergenti e forme di conoscenza non lineari restituiscono spazio al mistero, all’intuizione e all’immaginazione come pratiche di comprensione del presente. Con Ilenia Caleo e Silvia Calderoni, Francesca Grilli con Azzurra D’Agostino e MOTUS.
THE DARK SIDE
Un’indagine sulle zone d’ombra dell’innovazione contemporanea: algoritmi, intelligenze artificiali, sorveglianza e nuove forme di controllo diventano materia artistica e critica. Con Marcos Krivocapich & León Siewert Langhoff, Ula Sickle e Vincent Giampino.
THE JOYFUL NIGHT
La notte come spazio politico e sensoriale, capace di sospendere le logiche della produttività e aprire nuove possibilità di incontro, ascolto e trasformazione collettiva. Con Collettivo EFFE, Industria Indipendente con Alma Söderberg, Mathilde Invernon e Moritz Ostrushnjak.
FAROUT 2026 continua così il percorso di ricerca che BASE dedica alle live arts: un luogo in cui il buio non è assenza di visione, ma una soglia da attraversare. Perché oggi, forse più che mai, abbiamo bisogno di imparare a stare anche dove la luce non arriva e vedere dove pensavamo fosse impossibile.

FAROUT LIVE ARTS FESTIVAL 2026 — CALENDARIO
10 settembre | 20:30–22:00
11 settembre | 19:00-20:30
MANIFESTUS — extended party
Jacopo Jenna
BASE Milano, Room 1400
Performance di danza che utilizza alcuni codici della street dance per riflettere sul gesto del manifestare e sul rendere visibile la propria presenza. La performance si trasforma progressivamente in una festa aperta a tutt*, con DJ set di SLY.
12 settembre | 16:00–19:45
TIGER’S NAP
Edoardo Mozzanega
Casello San Cristoforo, via Pesto 1
Un pisolino collettivo all’aperto che diventa una performance sul riposo, sul rallentamento e sulla possibilità di sospendere il “fare”.
12 settembre | 20:30–21:00
BERIKA — Queer Deities in Migration
BASE Milano, Yes Room
Performance che intreccia le storie di sette persone migranti queer con la mitologia gender-fluid del Caucaso, tra identità, memoria, trasformazione e appartenenza.
15 settembre | 20:30–21:30
16 settembre | 19:00-20:30
BELL END
Mathilde Carmen Chan Invernon
BASE Milano, Ground Hall
Una performance fisica e sonora che utilizza ironia e umorismo per mettere in discussione i codici della mascolinità dominante.
18 settembre | 18:00–19:00
19 settembre | 18:00–19:00 e 19:00–20:00
(UN)REAL ESTATE AGENCY
Elisabetta Consonni
Mosso Milano, Via Mosso 3
Un’agenzia immobiliare immaginaria diventa un dispositivo partecipativo per interrogare la crisi abitativa e il rapporto tra casa, diritto e mercato.
20 settembre | 15:00–16:00 e 18:30–19:30
PROSPERO
Stalker Teatro
Barrio’s, Piazza Donne Partigiane
Una performance urbana partecipativa che trasforma lo spazio pubblico in un’architettura temporanea costruita attraverso l’azione collettiva.
23 settembre | 10:00–17:00 workshop
24 settembre | 10:00–18:00 workshop + performance alle 19:00
THE FLOOD / LA PIENA
Francesca Grilli & Azzurra D’Agostino
Z.I.A. — Zona Indipendente, via Francesco de Sanctis 43
Workshop dedicato al rapporto tra corpo, acqua e paesaggio, attraverso cammino, scrittura intuitiva e pratiche di ascolto del fiume.
25 settembre | 18:00–19:30
26 settembre | 14:00–20:00
CINEMA IMPERO
Muna Mussie
Noise Il Cinemino, Via A. Sforza 49
Una performance one-to-one che mette in dialogo archivio storico, memoria, cinema e intelligenza artificiale. Esperienza individuale in sessioni da 20 minuti.
27 settembre | 16:00–17:00 e 18:00–19:00
UNREAL STATE
Marcos Krivocapich & León Siewert Langhoff
Open Casello, Piazzale Cantore 14
Una performance urbana immersiva guidata da un’applicazione che trasforma la città in un’interfaccia tra realtà, tecnologia e immaginazione.
1 ottobre | 19:00–22:00
2 ottobre | 19:00–22:00
NON + ULTRAS — extended
Moritz Ostrushnjak
BASE Milano, Ground Hall
Danza, video, cultura ultras e immaginario pop si incontrano in una performance che riflette su appartenenza, identità e polarizzazione politica.
9 ottobre | 19:00–23:00
RELAY
Ula Sickle
BASE Milano, Ground Hall
Una bandiera nera passa continuamente di mano in mano in una performance che trasforma un gesto semplice in un atto di resistenza e azione collettiva.
9 ottobre | 20:30–22:30
LE CANNIBALE x FAROUT— BOOSTA LIVE PIANO
Boosta
BASE Milano, Room 1400
Il co-fondatore e storico tastierista dei Subsonica presenta in anteprima nazionale Pianorama, un live per pianoforte solo tra composizione contemporanea, minimalismo ed evocazioni cinematografiche.
17 ottobre | 20:30–21:30
18 ottobre | 19:00–20:00
SCHAU / STELLEN
Vincent Giampino
BASE Milano, Room 1400
Un dittico performativo che riflette sui meccanismi del teatro e su ciò che la scena rende visibile, attraverso corpo, ripetizione e trasformazione dello spazio.
18 ottobre | 20:30–22:00
CANTA FINO A ?
Canta Fino A Dieci
BASE Milano, Ground Hall
Un concerto senza identità individuali dichiarate, costruito nell’ascolto e nella relazione con il pubblico, per riflettere sui meccanismi di visibilità della scena musicale.
24 ottobre | 21:00–23:00
PUNTO DE QUIEBRE
Industria Indipendente + Alma Söderberg
BASE Milano, Yes Room
Un primo studio tra flamenco, voce, movimento e immaginazione che assume la “rottura” come possibilità di trasformazione.
30 ottobre | 21:00–23:30
JAZZMI × FAROUT
Fresh Mula + Deaf Kaki Chumpy
BASE Milano, Ground Hall
Una serata che mette in dialogo jazz contemporaneo, rap, elettronica e culture urbane.
6 novembre | 19:00–22:00
LA NOTTE HA LA FORMA DEL GRIDO DI UN LUPO
Ilenia Caleo / Silvia Calderoni
BASE Milano, Room 1400
Una performance che esplora una temporalità non lineare e la notte come spazio da abitare, tra veglia, sonno, paura, desiderio e trasformazione.
8 novembre | 20:30–22:30
LE CANNIBALE x FAROUT
Massimo Silverio + Gaia Banfi
BASE Milano, Ground Hall
Una serata dedicata alla nuova musica contemporanea tra folk, elettronica, sperimentazione e scrittura.
9 novembre | 20:30–21:30
PUFF
Alice Ripoll & Hiltinho Fantástico
BASE Milano, Room 1400
Un assolo che intreccia danza contemporanea e danze urbane brasiliane, esplorando corpo, identità, memoria e trasmissione culturale.
21 novembre | 21:00–05:00
SOGNARE, FORSE DORMIRE — A SLEEPING PERFORMANCE
Collettivo EFFE
BASE Milano, Room 1400
Una performance notturna di nove ore che accompagna il pubblico dalla veglia al sonno attraverso voce, musica, suono e sogno lucido.
24 novembre | 20:30–21:30
SENTIMENTAL2
Cristina Kristal Rizzo, Silvia Calderoni & Annamaria Ajmone
Armani/Silos, Via Bergognone 40
Una performance site-specific che riunisce Cristina Kristal Rizzo, Silvia Calderoni e Annamaria Aimone in una coreografia che nasce dal luogo che la accoglie durante la quale il pubblico è libero di muoversi e costruire il proprio tempo di visione.
26 novembre | 20:30–21:30
TOI, MOI, TITUBA…
Dorothée Munyaneza
BASE Milano, Room 1400
Un assolo che attraversa memoria, corpo e storia a partire dalla figura di Tituba, intrecciando danza, voce e musica in una riflessione su schiavitù, colonialismo e resistenza.
1 dicembre | 20:30–21:30
2 dicembre | 19:00–20:00
IO VOMITO YUAN
MOTUS + Yuan Hu
BASE Milano, Room 1400
Una performance tra voce, corpo e scrittura che interroga identità, appartenenza, linguaggio e i meccanismi di visibilità ed esclusione del sistema dell’arte.
2 dicembre | 21:00–22:00
KARAOCHE
Lucia Di Pietro
BASE Milano, Yes Room
Un surreale karaoke-show popolato da animali e figure eccentriche, dove canto, danza e spoken word diventano strumenti per dare spazio a voci marginali e non autorizzate.
Info e prenotazioni al seguente link: farout
Biglietti dai 5 ai 25 euro e promozioni speciali Under30











