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“Il senso di un paese”, IVa edizione del Festival Antropologico e Sociale dedicato ai piccoli centri a Barbarano Romano

Oggi, 4 novembre, domani e domenica 6 novembre torna a Barbarano Romano, nel cuore della Tuscia, un ricco programma di teatro, cinema, musica, fotografia, talk sull’ambiente, archeologia e turismo aperti gratuitamente al pubblico
Vittorio Sperandei
Photo credits: Vittorio Sperandei

“Il senso di un paese”, IVa edizione del Festival Antropologico e Sociale dedicato ai piccoli centri a Barbarano Romano

Vittorio Sperandei
Photo credits: Vittorio Sperandei
Oggi, 4 novembre, domani e domenica 6 novembre torna a Barbarano Romano, nel cuore della Tuscia, un ricco programma di teatro, cinema, musica, fotografia, talk sull’ambiente, archeologia e turismo aperti gratuitamente al pubblico

Da domani, 5 novembre, a domenica 6 novembre torna nel borgo medievale di Barbarano Romano, in provincia di Viterbo, “Il senso di un paese”, la quinta edizione del festival antropologico e sociale, dedicato ai suggestivi piccoli centri e alla loro cultura, che si svolge nel cuore del Parco Regionale Marturanum.

Ideato dal regista Gianfranco Pannone, e organizzato in collaborazione con l’Associazione Barbarano Cultura, l’Amministrazione Comunale guidata da Rinaldo Fortuna e il Parco Regionale diretto da Stefano Celletti, propone un gustoso programma di teatro, cinema, musica, poesia, incontri, fotografia e archeologia, che si svolgerà tra il Museo naturalistico “Francesco Spallone” e la Chiesa di Sant’Angelo.

«A cosa servono i paesi nel mondo globalizzato? -si domanda Pannone, a nome del gruppo di lavoro della manifestazione- Servono a riconnettersi con il mondo reale. In un paese saluti le persone per strada, sai chi nasce e chi muore, hai la Natura a portata di mano». Un progetto sociale che prova a ridare, attraverso il caso di Barbarano Romano, borgo di mille abitanti, un senso ai tanti paesi che rischiano di essere dimenticati. «Ecco perché in questa nuova edizione -continua- abbiamo voluto puntare sia sulle problematiche ambientali dal dissesto idrogeologico alla fragilità del territorio, che su alcune nuove aspettative per il futuro. Il nostro è sì un festival, ma si propone anzitutto come un progetto comunitario che sappia proporre turismo di alta qualità e prospettive economiche per i giovani».

Nell’ultimo anno Barbarano Romano, tra vestigia etrusche e natura selvaggia, ha ospitato gli archeologi dell’Università Baylor del Texas e troupe cinematografiche come quella del film “Chiara” di Susanna Nicchiarelli, opera dedicata alla santa d’Assisi, con un notevole aumento di visitatori provenienti dall’Italia e dall’estero. Non solo, tra gli illustri concittadini anche il regista Marco Bellocchio e il produttore e critico cinematografico Marco Müller che qui hanno scelto di avere loro seconda casa.
Programma

Il Festival si apre oggi, venerdì 4 alle 20.30, nella chiesa di Sant’Angelo, con l’inaugurazione della mostra fotografica di Vittorio Sperandei e continua con lo spettacolo “Il pittore” di Bruno Mencarelli della Compagnia teatrale Faul. Non solo intrattenimento, ma anche riflessioni e scambio d’idee sul futuro del territorio.

Si prosegue, il giorno dopo, al Museo Naturalistico del Parco Marturanum “Francesco Spallone” con due appuntamenti: “Orientarsi nel parco. La lettura delle carte, la rete dei sentieri e i percorsi di visita” -a cura del Parco- e una nuova sfida da cogliere per questo antico centro abitato con “Barbarano Romano bandiera arancione del Touring Club d’Italia?”. All’incontro prenderanno parte Gianfranco Pannone, Raimondo Fortuna e altre figure istituzionali. E’ la volta, alle 16.30, nella chiesa di Sant’Angelo, della presentazione del libro a più voci “Praecurrit fatum. Arrivare prima del destino” (Ed. La Lepre) alla presenza di uno degli autori, il fisico Vincenzo Artale. La rassegna continua con la proiezione prima del docu-film “La botta grossa” di Sandro Baldoni sul terremoto che ha colpito l’Umbria e le Marche nel 2016, e poi di uno spezzone di “Ok Boomer” di Andrea Gropplero e Gianfranco Pannone. Per chiudere, alle 21, a suon di versi e note con il duo composto dal musicista Davide Di Rosolini insieme al poeta siciliano Francesco Maccarrone.

Nella giornata di domenica, accompagnato dall’inseparabile sax il jazzista Roberto Corzani si racconta attraverso i brani dell’ultimo album “Pain and Peace” mentre animerà il pomeriggio il monologo di Pietro Benedetti, poeta a braccio e narratore del territorio, con la giovane cantante rap barbaranese Roberta Cianotti. Saluti finali, alle 17, con la cerimonia di consegna dei riconoscimenti “Amico di Barbarano romano e della Tuscia” ad alcune figure della cultura e dello spettacolo locali.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito, fino a esaurimento posti.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Ufficio Stampa
Photo credits: Vittorio Sperandei
ID: 368449
Licenza di distribuzione:
Diana Millan

Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.