THROUGH LIFE JonOne porta a Milano, negli spazi della galleria Wunderkammern, una riflessione pittorica sulle esperienze che plasmano l’esistenza umana

Un corpus di opere inedite esplora l’esperienza, la memoria, l’energia e la trasformazione. Wunderkammern presenta Through Life, la nuova mostra personale di JonOne (John Andrew Perello), a cura di Giuseppe Pizzuto.
fonte AFF Comunicazione

THROUGH LIFE JonOne porta a Milano, negli spazi della galleria Wunderkammern, una riflessione pittorica sulle esperienze che plasmano l’esistenza umana

Un corpus di opere inedite esplora l’esperienza, la memoria, l’energia e la trasformazione. Wunderkammern presenta Through Life, la nuova mostra personale di JonOne (John Andrew Perello), a cura di Giuseppe Pizzuto.

Fino al 17 ottobre, gli spazi della galleria in via Nerino 1, Milano, ospita le opere di diversi formati che rivelano la maturità del percorso artistico di JonOne. Dagli esordi nella scena dei graffiti di New York al riconoscimento internazionale, l’artista ha conservato l’urgenza espressiva e la libertà delle sue origini sviluppando progressivamente un linguaggio pittorico in cui la scrittura si muove verso l’astrazione, il gesto diventa ritmo, il colore si fa materia e la tela diviene un campo di costante trasformazione.

Nata dalla cultura visiva di New York nei primi anni ’80, la pratica di JonOne trasferisce su tela la velocità, la ripetizione e l’energia fisica del graffito. Tag e segni calligrafici si accumulano, si scontrano e si sovrappongono a drips, schizzi e ampie gestualità cromatiche, generando composizioni dense in cui è spesso impossibile distinguere dove finisce la scrittura e inizia la pittura. La superficie diventa un palinsesto: ogni strato conserva la memoria di quello sottostante, aprendo contemporaneamente la strada al successivo.

Il titolo Through Life sintetizza questa visione. Le opere si dispiegano come un flusso continuo di segni in cui campi di colore stratificati, linee d’inchiostro estremamente fini e gesti istintivi si intrecciano per evocare memoria, libertà, incontri, tensione e cambiamento. Ogni superficie conserva le tracce di un processo spontaneo ma profondamente consapevole: un accumulo di azioni in cui ogni segno risponde a ciò che lo ha preceduto e contribuisce a una narrazione che non si chiude mai completamente.

Nella pittura di JonOne, il movimento non è solo rappresentato ma fisicamente incorporato nell’opera. Le sue composizioni preservano l’energia del corpo che le ha prodotte: accelerazioni, interruzioni, ripetizioni e cambi improvvisi di direzione creano un ritmo interno che ricorda sia l’intensità visiva della città sia il carattere improvvisativo della musica. La tela diviene così uno spazio vivo, attraversato da temporalità ed emozioni diverse.

Al centro dell’identità visiva della mostra è posta l’opera inedita I hope you feel, scelta come immagine emblematica di Through Life. Dominata da tonalità incandescenti di rosso, arancio e giallo, attraversata da segni più scuri e più luminosi, la pittura evoca la presenza instabile e magnetica del fuoco. La sua intensità cromatica suggerisce immediatamente energia e trasformazione, due dei temi centrali dell’esposizione, permettendo al contempo una lettura più contemporanea: le forme appaiono quasi come fiamme che si propagano sulla superficie, richiamando inevitabilmente le immagini di incendi e fenomeni estremi che sono diventate sempre più presenti nella nostra memoria visiva collettiva.

Senza trasformare il dipinto in una rappresentazione letterale, questa associazione introduce un ulteriore livello di interpretazione. Il fuoco diviene al contempo forza vitale e monito, creazione e distruzione, un’immagine di un mondo in costante trasformazione e del fragile equilibrio tra l’esperienza umana e l’ambiente circostante. Proprio per questa ambiguità, Untitled diviene una sintesi particolarmente potente di Through Life: un’immagine capace di tenere insieme vitalità e tensione, bellezza e urgenza, movimento e incertezza.

Nell’intera mostra, l’astrazione non è dunque mai distaccata dall’esperienza vissuta. JonOne trasforma il colore in un linguaggio emotivo e fisico: ogni traccia racchiude un frammento di tempo, ogni sovrapposizione suggerisce qualcosa che è accaduto prima, mentre ogni nuovo gesto altera ciò che sembrava già definito.

Con Through Life, Wunderkammern presenta un progetto espositivo che invita il pubblico a guardare alla vita non come a una traiettoria lineare, ma come a un processo aperto fatto di passaggi, incontri, rotture e continue evoluzioni. A un viaggio in cui la pittura si fa traccia dell’esperienza e in cui gesto e colore si affermano come strumenti capaci di veicolare il flusso irrequieto dell’esistenza.

JonOne
Nato a New York nel 1963 da una famiglia di immigrati dominicani di prima generazione, JonOne, il cui vero nome è John Andrew Perello, è cresciuto a Washington Heights, dove ha vissuto le sfide e l’energia culturale della vita nella parte settentrionale di Manhattan. Ha scoperto i graffiti all’età di sedici anni e ha presto trovato nelle strade uno spazio di libertà, apprendimento ed espressione personale. Immerso nella vibrante scena dei graffiti di New York dei primi anni ’80, ha sviluppato uno stile distintivo e istintivo in cui tag ripetuti, colori intensi e gesti dinamici si sono gradualmente spostati verso l’astrazione. Nel 1987, una svolta decisiva arrivò quando l’artista di graffiti francese BANDO lo invitò a Parigi. Lì, JonOne è entrato a far parte dell’emergente movimento dei graffiti europeo e si è unito alla comunità artistica dell’Hôpital Éphémère, dove ha iniziato a trasferire la sua pratica dai treni e dai muri urbani alla tela. I suoi dipinti si sono evoluti in composizioni dense e stratificate costruite attraverso schizzi, gocciolamenti, striature e segni sovrapposti, creando superfici cariche di ritmo, movimento ed energia. Dai primi anni 2000 in poi, il suo lavoro ha ottenuto un crescente riconoscimento internazionale in Europa, Asia, Africa e nelle Americhe. Nonostante questo successo globale e la continua evoluzione della sua pratica, JonOne è rimasto profondamente legato allo spirito crudo, spontaneo e autentico dei graffiti che hanno plasmato la sua identità artistica fin dall’inizio.

Wunderkammern è una galleria d’arte contemporanea con sedi a Roma e Milano, attiva dal 1998 nella promozione della ricerca artistica contemporanea. La galleria sviluppa un programma espositivo internazionale con un focus particolare su pratiche legate alla Public Art, alla Relational Art e alle nuove forme di sperimentazione contemporanea.

Nel corso della sua attività, Wunderkammern ha costruito un percorso riconosciuto per la capacità di creare un dialogo tra artisti emergenti, mid-career e affermati, esplorando il rapporto tra arte, spazio pubblico e contesto sociale. La galleria ha rappresentato e collaborato con artisti italiani e internazionali tra cui Shepard Fairey (OBEY), Invader, Vhils, Blek le Rat, Sten Lex e JonOne, contribuendo alla diffusione della Urban Art e dei linguaggi contemporanei in Italia e all’estero.

 Attraverso mostre, progetti site-specific, collaborazioni istituzionali e la partecipazione alle principali fiere nazionali e internazionali, Wunderkammern promuove un dialogo continuo tra artisti, curatori, collezionisti e pubblico, sostenendo nuove forme di produzione e fruizione dell’arte contemporanea.

 

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