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Superati i 10000 visitatori nel primo mese di apertura per la mostra “AMARSI. L’Amore nell’Arte da Tiziano a Banksy”

A Terni, Fondazione Carit, Palazzo Montani Leoni, Corso C. Tacito, 49. Fino al 7 aprile 2024.
fonte ufficio stampa
Photo credits: fonte ufficio stampa

Superati i 10000 visitatori nel primo mese di apertura per la mostra “AMARSI. L’Amore nell’Arte da Tiziano a Banksy”

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A Terni, Fondazione Carit, Palazzo Montani Leoni, Corso C. Tacito, 49. Fino al 7 aprile 2024.

Un grande successo di pubblico per la mostra AMARSI. L’Amore nell’Arte da Tiziano a Banksy, complici sicuramente le festività natalizie, momento in cui molte persone sono in viaggio e anche la stretta connessione della tematica dell’esposizione con il territorio ternano e il suo Patrono San Valentino. Non da ultimo, la selezione di capolavori della storia dell’arte dall’Antichità fino ad oggi, da Guercino a Dosso Dossi passando per Francesco Hayez, Antonio Canova fino ad arrivare a Giorgio De Chirico, Giacomo Balla, senza dimenticare le due opere di Tiziano e Banksy appartenenti alla collezione della Fondazione Carit, solo per citarne alcune.

La mostra AMARSI. L’Amore nell’Arte da Tiziano a Banksy, a cura di Costantino D’Orazio, con la co-curatela e direzione di Anna Ciccarelli e con la collaborazione di Federica Zalabra, registra già nel primo mese di apertura un successo di pubblico straordinario, con più di 10000 presenze e oltre 300 cataloghi venduti.

Ciò che colpisce è anche la provenienza variegata dei visitatori, dal Nord al Sud Italia, da Treviso a Reggio Calabria, con numerose presenze internazionali dall’Europa al Sudamerica.

“Sono numeri importanti – spiega il professor Luigi Carlini, presidente della Fondazione Carit – che testimoniano quanto la mostra sia attraente non solo per i cittadini del comprensorio ternano, ma anche per chi arriva da fuori regione e dall’estero. Le cifre che riguardano le presenze da fuori infatti sono significative e mi fanno enormemente piacere. Anche in considerazione del fatto che tra poco si entrerà nel clima dei festeggiamenti per il nostro patrono, San Valentino, e quindi è bello pensare che ci sarà ancora un maggiore afflusso”.

“Puntare sulle due opere di Tiziano e Banksy, recenti acquisizioni della collezione della Fondazione Carit, è stata sicuramente una scelta vincente che ci ha permesso di ottenere prestiti prestigiosi da molte importanti istituzioni italiane – afferma il curatore Costantino D’Orazio. “E ciò che più ci inorgoglisce – continua Anna Ciccarelli, co-curatrice e direttrice della Fondazione – è il fatto di continuare, con questa mostra, a portare la città di Terni alla ribalta nazionale con una proposta di qualità non localistica, ma che comunque affonda le radici nella nostra storia”.

L’esposizione, che continua fino al 7 aprile, vuole essere infatti un omaggio a San Valentino (III-IV sec.), protettore degli innamorati e patrono di Terni, e attraverso 38 opere racconta l’iconografia del sentimento d’amore nella storia e la sua metamorfosi iconografica nel tempo, affrontando le principali declinazioni di questo tema, che ha attraversato l’arte di tutti i secoli: dalla mitologia greca e romana e le icone dell’amore spirituale medioevale, passando per il recupero dell’Antico in epoca Rinascimentale e la sua trasformazione nel Barocco e lo sguardo nostalgico nell’Ottocento, fino al Novecento che arriva a mettere tutto in discussione.

La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato da De Luca Editore con testi di Stefania Auci, Anna Ciccarelli, Costantino D’Orazio, Angelo Mellone e Federica Zalabra.

La progettazione dell’allestimento della mostra è curata dallo Studio Sciveres Guarini.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Mariella Belloni
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ID: 389985
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Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.