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Street Music: la storia de I Formato Famiglia

La musica nella sua dimensione artigianale.
Diego e Raffaella, i Formato Famiglia photo by Raimondo Banchetti

Street Music: la storia de I Formato Famiglia

Diego e Raffaella, i Formato Famiglia photo by Raimondo Banchetti
La musica nella sua dimensione artigianale.

Diego e Raffaella sono compagni nella musica e nella vita.

Raffaella canta dall’età di 9 anni. Ha iniziato nel coro della chiesa ed è successivamente entrata nel gruppo folk napoletano Pulcinella Flegrei. Dopo aver preso lezioni di canto dall’età di 12 anni, è passata a far parte di diversi gruppi di musica pop e rock.

Diego è cresciuto ascoltando rock. Suo padre suona la chitarra elettrica e quindi le chitarre in casa non mancavano, alcune costruite da lui stesso. Diego ha iniziato a suonare la chitarra a 17 anni, però il rock ascoltato in casa lo ha portato verso la chitarra elettrica, strumento che non gli ha dato le soddisfazioni che si immaginava, per cui ha deciso, in un primo momento, di abbandonare la musica.

Diego e Raffaella hanno deciso di fondare i Formato Famiglia quasi quattro anni fa, con la nascita di loro figlio. Addormentandolo con i classici carillon, si sono chiesti come sarebbe stato, invece, farlo addormentare con musica dal vivo suonata da loro. 

Diego è tornato quindi a suonare ma, questa volta, la chitarra acustica e Raffaella, che al momento cantava soltanto nei locali di karaoke, ha iniziato a cantare per suo figlio. Inizialmente, il progetto era soltanto quello di fare musica familiare nel salotto di casa, ma in seguito è nata l’idea di suonare all’aperto. 

Il loro debutto è avvenuto con l’iniziativa “Notte Romantica”, una manifestazione che permetteva di suonare nei vicoli di un borgo. Hanno quindi preparato una scaletta con pochi pezzi ma tutti di musica italiana. 

Da questa prima esperienza è nata l’idea di allargare il repertorio a quel tipo di musica che la gente canticchia in strada o in casa: brani del pop italiano molto conosciuti, adattati alla loro esecuzione per sola chitarra acustica e voce. I pezzi, in questo modo, rendono ancora più godibile ed apprezzabile la melodia, richiamando maggiormente le atmosfere spensierate delle mura domestiche. 

A questa esperienza, e con il repertorio ampliato, è seguita la loro prima serata sperimentale in un locale con solo cinque tavolini per poter constatare quanto piaccia la musica a chi li ascolta. Dopo quasi quattro anni, il repertorio è diventato più ampio e questo ha permesso ai Formato Famiglia di adattare la scaletta alle diverse situazioni in cui si trovano a suonare, preferendo suonare in strada, in modo che li possa ascoltare soltanto chi veramente voglia ascoltarli, senza che il pubblico sia costretto a “subire” la musica perché seduto al tavolo di un locale. Quelle persone che si fermano ad ascoltarli, anche soltanto per pochi minuti, partecipano alla loro musica e per quei pochi minuti fanno parte idealmente della loro famiglia.

Ma com’è nato il nome del loro duo? C’è un terzo elemento che, anche se non suona insieme a loro, li ha aiutati a muovere i primi passi, ed è il padre di Diego, chitarrista rock, come già ricordato. Inizialmente, provarono a suonare tutti e tre insieme ma, dato che i tre avevano considerato scarsi i risultati iniziali, fecero la battuta di essere un trio da discount come quelle vaschette nel banco frigorifero con la scritta “Prendi tre, paghi uno” quindi un’offerta, appunto, formato famiglia. Il padre di Diego è rimasto nel gruppo come elemento ombra ma è un punto di riferimento costante come supporter in fase di preparazione per l’arrangiamento dei nuovi pezzi.

Non ci rimane quindi che sperare di imbatterci in questi simpatici e bravi suonatori ambulanti per farci allietare dalla loro musica per qualche minuto.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Raimondo Banchetti
Diego e Raffaella, i Formato Famiglia photo by Raimondo Banchetti
Picture of Raimondo Banchetti

Raimondo Banchetti

Laureato in lettere ad indirizzo storico-artistico, appassionato di musica, ha studiato diversi strumenti, sia a fiato che a corda.