Casa editrice: Edizioni Milella
Genere: Narrativa per l’infanzia
Pagine: 80
Prezzo: 16,00 €
Codice ISBN: 978-8833292762
“Sparkle. Il pesciolino che voleva viaggiare. Alla scoperta di sé e della costa salentina” di Laura Martucci è una favola contemporanea a forte impianto pedagogico, strutturata secondo il modello del viaggio iniziatico. Il percorso geografico lungo la costa salentina diventa infatti un itinerario simbolico di crescita interiore, nel quale il piccolo protagonista, il pesciolino Sparkle, affronta le proprie fragilità trasformandole in risorse identitarie.
La narrazione è scandita da tappe corrispondenti a luoghi reali; ogni approdo in un suggestivo paese della costa salentina introduce inoltre una nuova creatura marina, portatrice di un valore specifico: la pazienza, la solidarietà, la cooperazione, la resilienza, l’integrazione culturale. L’autrice utilizza una struttura episodica che richiama la favola classica, ma con un impianto dichiaratamente attuale e soprattutto orientato all’inclusività.
Il nucleo tematico centrale è la diversità: Sparkle ha una codina più corta del normale e, inizialmente, questa caratteristica viene percepita come un limite; nel corso del suo viaggio per arrivare a Santa Maria di Leuca, tuttavia, diventerà uno strumento di scoperta, di adattamento e di relazione. Il lettore assiste a un vero e proprio processo di riformulazione identitaria: Sparkle non supera la sua differenza, bensì la integra nel suo vissuto traendone il meglio.
Particolarmente interessante è la scelta di ambientare la storia in luoghi geograficamente riconoscibili: le Cesine, Otranto, Porto Badisco e le altre tappe costituiscono una mappa narrativa che connette paesaggio naturale e valori sociali. Il mare diventa infatti una metafora esplicita della vita: mutevole, talvolta calmo oppure agitato, sempre capace di insegnare e di mettere alla prova, dando la possibilità di fare incontri che possono arricchire o aiutare a ridefinire la percezione che si ha di sé.
Laura Martucci utilizza un linguaggio ricco di immagini sensoriali e cromatiche, che contribuiscono a creare un’atmosfera immersiva e rassicurante; inoltre, la ripetizione di formule fiabesche – come il classico “C’era una volta…” – consolida l’appartenenza al genere, mentre l’inserimento di elementi contemporanei amplia la fruibilità anche per un pubblico adulto.
“Sparkle. Il pesciolino che voleva viaggiare. Alla scoperta di sé e della costa salentina” può essere infatti letto su due livelli: intrattenente ed educativo per i bambini, simbolico per gli adulti; per i primi è una storia di amicizia e di coraggio, mentre per i secondi è una delicata riflessione su inclusione, accoglienza e pluralità culturale. La stessa meta del viaggio del pesciolino, Santa Maria di Leuca, rappresenta proprio la sintesi ideale: il punto d’incontro dei mari Adriatico e Ionio come potente metafora dell’armonia tra ogni diversità.
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