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Solo exhibit di Gaiamacchina

Finalmente ai castelli Romani l’esposizione di un’artista pluripremiata e poliedrica come Gaiamacchina. A cura di Valeria Rufini Ferranti. Opening 21 ottobre 2023 alle ore 17:30.
Gaiamacchina
Photo credits: Gaiamacchina

Solo exhibit di Gaiamacchina

Gaiamacchina
Photo credits: Gaiamacchina
Finalmente ai castelli Romani l’esposizione di un’artista pluripremiata e poliedrica come Gaiamacchina. A cura di Valeria Rufini Ferranti. Opening 21 ottobre 2023 alle ore 17:30.

SOLO EXHIBIT di GAIAMACCHINA
Sabato 21 ottobre 2023 Medina Art Gallery Castelli Romani è lieta di presentarvi la mostra personale dell’artista italiana Gaiamacchina, in esposizione al pubblico fino al 30 ottobre 2023, a cura della dott.ssa Valeria Rufini Ferranti. La mostra personale nasce dalla consapevole esigenza dell’artista di presentarsi sul territorio dei Castelli Romani con un’esposizione completa delle sue opere recenti, espressione della poetica artistica che attualmente più la rappresenta.

Circa 20 opere su tela ad olio, acrilico e penna, connotate dal piacevole contrasto tra i toni più freddi dell’azzurro e il fondale prezioso e caldo dell’oro; alcune invece monocrome e su carta, caratterizzate da maggiore grafismo nei tratti.

Gaiamacchina approda alla solo exhibition dopo una serie di esperienze interessanti in varie parti d’Italia e all’estero, dalla video art alla performance, senza tralasciare l’applicazione al campo del fashion: un percorso riconosciuto dalla critica, come attestano le pagine a lei dedicate sia nel Catalogo d’Arte Moderna edito dalla Mondadori che nell’Atlante d’Arte Contemporanea edito dalla DeAgostini.

Scrive la curatrice Valeria Rufini Ferranti che «l’arte di Gaiamacchina è in costante evoluzione, ben sintonizzata, sempre pronta a captare nuove frequenze, su una visione tutta personale degli eventi, della vita e del contemporaneo, che l’artista interiorizza e restituisce attraverso un suo peculiare linguaggio estetico».

Il percorso di mostra che si snoda tra le due sale introdurrà il pubblico alla scoperta dell’universo di cyborg antropomorfi creato da Giamacchina, al secolo Gaia Alice Intaglietta, e una breve introduzione alla visita fornirà le chiavi di lettura per cogliere gli aspetti più rilevanti dell’opera della pittrice.

Incontrare la sua arte infatti, significa entrare in «una galassia di invenzioni tecnologiche, un ecosistema a sé stante, abitato da animali, persone e personaggi, in eterno equilibrio grazie ad un sistema di forze cosmiche e al funzionamento perfetto di marchingegni tutti umani», tenendo ben presente come punto di riferimento del suo personale linguaggio la rivoluzione dadaista di Marcel Duchamp.

Un’occasione imperdibile per gli esperti di settore e per chi ama l’arte contemporanea, dalla zona dei Castelli Romani a Roma.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Valeria Rufini Ferranti
Photo credits: Gaiamacchina
ID: 385157
Licenza di distribuzione:
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Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.