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Sol Invictus di Hervé Koubi inaugura la tredicesima edizione di Musikè

Martedì 16 aprile alle 21.00 al Teatro Ferrari di Camposampiero, in provincia di Padova, prenderà il via la tredicesima edizione di Musikè, la rassegna di musica, teatro, danza, promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
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Sol Invictus di Hervé Koubi inaugura la tredicesima edizione di Musikè

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Martedì 16 aprile alle 21.00 al Teatro Ferrari di Camposampiero, in provincia di Padova, prenderà il via la tredicesima edizione di Musikè, la rassegna di musica, teatro, danza, promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Martedì 16 aprile alle 21.00 al Teatro Ferrari di Camposampiero, in provincia di Padova, prenderà il via la tredicesima edizione di Musikè, la rassegna di musica, teatro, danza, promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Cinque anni dopo Le Nuit Barbares, che fu lo spettacolo di chiusura dell’edizione 2019, per l’evento inaugurale del 2024 Musikè ha scelto di presentare, in prima regionale, Sol Invictus, nuova produzione firmata da Hervé Koubi, coreografo francese di origine algerina celebrato in tutto il mondo, dalla Biennale di Venezia a New York.

L’ispirazione dello spettacolo è radicata nella fascinazione per il Cosmo, di fronte al quale noi sperimentiamo tutta la nostra solitudine di esseri umani: è ancora possibile, tuttavia, dare un significato all’esistenza attraverso il potere salvifico della danza, che per Koubi è indispensabile come fonte di energia vitale che aiuta a superare la paura. Ancora di più se questi “incontri danzati” diventano «unione di popoli e culture al di là di ogni considerazione di appartenenza etnica, culturale o religiosa».

Lo spettacolo è la celebrazione di una ritrovata energia: «Sol Invictus non si riferisce solo al dio romano del sole – spiega Koubi – ma anche a un preciso rituale durante l’annuale celebrazione di mezzo inverno. Questo rituale celebrava il trascorrere dei giorni più bui, anticipando giorni migliori e più soleggiati».

Di fronte al Sole, simboleggiato scenograficamente sul palco da una grande tela dorata, ballerini, hip hoppers e street dancers provenienti da tutto il mondo esorcizzano la morte danzando, in un mix eclettico di stili ulteriormente arricchito da una partitura musicale che unisce composizioni originali di Maxime Bodson e Mikael Karlsson a estratti dalla Settima Sinfonia di Beethoven e dalle Quattro Sezioni di Steve Reich.
«Solo accettando la sfida di vivere pienamente, portando luce nella nostra stessa oscurità – conclude Koubi – la nostra esistenza acquista significato».

Profili

La Compagnia
Traendo la sua forza creativa dalla cultura mediterranea e, in particolare, dalle radici algerine del suo fondatore e coreografo, la Compagnia Hervé Koubi si è rapidamente guadagnata una fama internazionale, combinando danza urbana e contemporanea con potenti immagini che evocano dipinti orientali. Ce que le jour doit à la nuit e Les Nuits Barbares, i due lavori più iconici di Hervé Koubi, sono opere di grande fluidità e potenza fisica, entrambe reduci da anni di intense tournées internazionali che hanno consacrato la compagnia come una tra le realtà contemporanee più interessanti del panorama mondiale della danza.

Hervé Koubi
Francese di origini algerine, ha iniziato la sua carriera come ballerino-coreografo presso la Facoltà di Aix-Marseille, perfezionandosi al Centre International de Danse “Rosella Hightower” a Cannes e all’Opéra di Marsiglia. Nel 2000 ha creato Le Golem, che si può ritenere il progetto fondativo della sua compagnia, ottenendo un rapido successo in tutto il mondo, tanto da essere nominato, nel 2015, Chevalier des Arts et des Lettres. Dal 2010 Koubi dirige un progetto che vede al centro il Mediterraneo come origine e incontro di culture millenarie, per un viaggio scandito da diverse creazioni, tra le quali Ce que le jour doit à la nuit (2013), Les Nuits Barbares ou les premiers matins du monde (2015-2016), Boys don’t cry (2018), Odyssey (2020). Il suo lavoro coreografico nasce da una miscela di tecniche e influenze, al crocevia di danze urbane e balletto: Koubi vuole mettere in discussione questi linguaggi per sviluppare una tecnica unica e un nuovo stile. Considerando le tecniche come uno spazio di sperimentazione e andando oltre le strutture e le affiliazioni estetiche, Koubi intende postulare i confini sfumati di un balletto del XXI secolo, aperto e attuale. Koubi è stato ampiamente celebrato in tutto il mondo, dalla Biennale di Venezia a New York, dove la sua compagnia è più volte stata ospite. Il New York Times ha definito il lavoro di Koubi «una creazione di poetica bellezza». La sua ultima creazione, Sol Invictus, ha debuttato al Dance Forum di Monaco (Francia) a dicembre 2023.

Musikè è una rassegna promossa e organizzata dalla
Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Programmazione artistica e coordinamento
Alessandro Zattarin
Supporto organizzativo esterno
Claudio Ronda

 

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito www.rassegnamusike.it fino ad esaurimento posti

Per informazioni
info@rassegnamusike.it
www.rassegnamusike.it

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Giuseppe Bettiol
ID: 395810
Licenza di distribuzione:
Picture of Emiliano Cecchi

Emiliano Cecchi

Web Designer per la PuntoWeb.Net sas, mi occupo anche di editoria online sin dal lontano 1996. Già ideatore e curatore di vari portali, sono il co-founder di LiquidArte.it dove svolgo anche il ruolo di content manager. Sono appassionato di storia e di tutto quanto può accrescere la mia cultura.