Sarah Josepha Hale: una visionaria che trasformò le parole in storia

Scrittrice, editrice, attivista e promotrice del Giorno del Ringraziamento americano.
Sarah Josepha Hale (di James Reid Lambdin)
Sarah Josepha Hale (di James Reid Lambdin)

Sarah Josepha Hale: una visionaria che trasformò le parole in storia

Sarah Josepha Hale (di James Reid Lambdin)
Sarah Josepha Hale (di James Reid Lambdin)
Scrittrice, editrice, attivista e promotrice del Giorno del Ringraziamento americano.

Sarah Josepha Buell Hale nacque a Newport, nel New Hampshire, in un giorno autunnale del 1788, quando le foglie tingevano la terra dei colori del tramonto. Era figlia di un veterano della Guerra d’Indipendenza e di una donna dalla mente aperta e curiosa, che seppe instillare in lei il desiderio di conoscere. In un tempo in cui l’istruzione per le donne era ancora un miraggio lontano, Sarah ebbe il privilegio di crescere in una casa dove l’amore per i libri superava le barriere dei pregiudizi. Suo padre le insegnò la matematica, sua madre la letteratura, e così Sarah venne educata tra le mura della propria casa, alimentando un’intelligenza viva e una fervida immaginazione.

Nel 1813, Sarah sposò David Hale, un giovane avvocato che condivideva con lei l’amore per la conoscenza. La loro unione fu felice, ma di breve durata: nel 1822, David morì improvvisamente, lasciando Sarah vedova con cinque figli. Fu allora che il coraggio e la determinazione di Sarah emersero con forza. Per sostenere la sua famiglia, decise di dedicarsi alla scrittura, una scelta audace per una donna dell’epoca. Pubblicò il suo primo libro, un romanzo intitolato “Northwood”, nel 1827, affrontando il tema della schiavitù in un’epoca in cui parlare di abolizione era considerato un atto rivoluzionario.

Ma non fu solo il romanzo a definire la carriera di Sarah. Nel 1828, Hale divenne la prima donna editrice di una rivista negli Stati Uniti, assumendo la direzione del “Ladies’ Magazine”. Fu un’impresa straordinaria: attraverso le pagine della rivista, Sarah promosse l’educazione femminile, incoraggiò le donne a essere indipendenti e portò avanti una visione di progresso che avrebbe anticipato i movimenti femministi futuri. Quando il “Ladies’ Magazine” venne incorporato nel “Godey’s Lady’s Book” nel 1837, Hale ne rimase l’editrice, e sotto la sua guida, la rivista divenne la più influente del paese, con centinaia di migliaia di lettrici.

Sarah Josepha Hale era una donna dai molti talenti e dalle molte convinzioni. Tra le sue opere più conosciute c’è la filastrocca “Mary Had a Little Lamb”, pubblicata nel 1830, una canzoncina che avrebbe accompagnato generazioni di bambini, dolce e semplice come il legame tra Mary e il suo piccolo agnello. Ma forse, più di ogni altra cosa, Sarah è ricordata per il suo instancabile impegno nel rendere il Giorno del Ringraziamento una festa nazionale. Per decenni, scrisse lettere ai presidenti degli Stati Uniti, sostenendo l’importanza di una giornata di gratitudine e unità per il popolo americano. Fu solo nel 1863, durante la Guerra Civile, che Abraham Lincoln accolse il suo appello, proclamando il Ringraziamento una festività nazionale.

Sarah Josepha Hale fu una pioniera, una donna che non si arrese mai di fronte alle difficoltà. Fu un’attivista, una scrittrice e un’educatrice, che contribuì a plasmare la società americana del suo tempo. Morì a Filadelfia nel 1879, all’età di novant’anni, lasciando dietro di sé un’eredità di parole, idee e sogni.

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Informazioni sulla pubblicazione

Immagine di copertina – Sarah Josepha Hale (di James Reid Lambdin)
Immagine di Emiliano Cecchi

Emiliano Cecchi

Web designer presso PuntoWeb.Net, opero nel campo dell’editoria online fin dal 1996. Ideatore e curatore di vari prodotti editoriali, sono co-fondatore di LiquidArte.it, dove ricopro il ruolo di content manager. Coltivo un vivo interesse per la storia e per ogni ambito del sapere in grado di arricchire il mio orizzonte culturale.

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