Il sambuco vanta proprietà davvero interessanti. E’ molto ricco di vitamine tra cui la vitamina C e la vitamina A (queste si sfruttano in particolare tramite le bacche fresche) e sali minerali. Si può assumere quindi come vero e proprio integratore naturale. È inoltre una buona fonte di flavonoidi, sostanze antiossidanti.
I fiori di sambuco sono un ingrediente molto importante sia per la cucina che per la fitoterapia. La pianta del sambuco ha infatti importanti proprietà per l’organismo, ed i suoi fiori bianchi, freschi o essiccati, nella caratteristica conformazione ad ombrellino, vengono utilizzati in diversi modi: dalla preparazione di tisane e decotti benefici, ad aroma per creme e torte, a sciroppi, cocktail e liquori; il sambuco è un ingrediente versatile, aromatico e benefico per le difese immunitarie.
Sebbene del sambuco si utilizzino fiori, bacche e corteccia per diversi scopi, i fiori sono probabilmente l’elemento più conosciuto, e possono essere raccolti per l’utilizzo in cucina ed erboristeria, sia secchi che freschi. I fiori del sambuco in molti paesi simboleggiano la primavera, in quanto sbocciano tra maggio e giugno, e possono essere raccolti per i diversi scopi: è tuttavia importante fare attenzione alla specie, in quanto esistono alcune varietà di sambuco, diverse dal Sambucus nigra, velenose per l’uomo, come il Sambucus ebulus.
UN PO’ DI STORIA
Le popolazioni preistoriche avevano già compreso le virtù delle bacche e dei fiori di Sambuco. Ogni parte della pianta ha una funzione specifica: i fiori diaforetici, diuretici, emollienti ed espettoranti, i frutti antinevralgici e lassativi, la corteccia emeto-catartica. Fin dall’antico Egitto, ci sono prove dell’uso del sambuco nero per il trattamento di molte malattie, in varie formule medicinali, oltre che come cibo 7.
Tradizionalmente, i nativi americani usavano il sambuco per curare le infezioni, mentre gli antichi egizi lo usavano per migliorare la carnagione e curare le ustioni.
Sambuché deriva dal greco antico ed indica uno strumento musicale a forma di flauto, ottenuto dai rami cavi dell’arbusto di sambuco e ampiamente citato nell’epica Greca. Nel Medioevo invece si intendeva un rudimentale flauto con singolare “armonia” (chiave musicale). In un suo scritto, Alberto Magno (XIII sec. d.C.) narra la leggenda del ramo di sambuco: staccandolo in direzione ascendente, si sarebbe favorito il vomito, in direzione contraria, l’evacuazione. Per le crisi di gotta, è consigliato un decotto di fiori, mentre per le sindromi da raffreddamento, l’infuso o il vino di sambuco. I discepoli di Ippocrate (III secolo a.C.) attribuirono a questa pianta proprietà lassative, diuretiche e normorreiche. Dioscoride (I sec. d.C.) sostenne che le foglie e i germogli fossero utili in patologie della bile. L’oleolito di fiori possiede, similmente al succo dei frutti (bacche), proprietà antinevralgiche.
Le proprietà diaforetiche del sambuco sono ben note anche alla medicina popolare che lo utilizza, appunto, per il trattamento di stati febbrili di diversa natura. Talvolta, il sambuco viene perfino impiegato per aumentare la produzione di latte nelle madri che allattano al seno. Esternamente, invece, il sambuco viene utilizzato dalla medicina popolare per contrastare infiammazioni e gonfiore della cute.
La dose di rimedio omeopatico da assumere può variare da un individuo all’altro e può essere differente a seconda della diluizione omeopatica impiegata.
COSTITUENTI ATTIVI
Fiori: olio essenziale ricco in acidi grassi, acidi monoterpenici (linaolo, neroli e geraniolo), flavonoidi (rutoside, iperoside, isoquercitroside, astragaloside), acidi fenolici (ac. clorogenico e ac. caffeico), mucillagini e tannini.
PRINCIPI ATTIVI
Il sambuco nero è ricco di componenti bioattivi; i più importanti sono:
• Flavonoidi (rutina, quercetina, antociani, isoramnetina, acidi fenolici): hanno proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antivirali;
• Provitamina A (carotenoidi);
• Vitamina C: il sambuco contiene da 6 a 36 mg di vitamina C per 100 grammi di frutta, che rappresentano fino al 60% dell’assunzione giornaliera raccomandata.
• Polisaccaridi peptici che hanno dimostrato di influenzare il sistema immunitario attraverso l’attivazione dei macrofagi.
Gli antociani, in particolare, conferiscono al frutto di sambuco il caratteristico colore nero-viola scuro e sono potenti antiossidanti con effetti anti-infiammatori.
Inoltre, gli antociani possono avere un effetto inibitorio sull’infezione virale, che espletano legandosi alle glicoproteine che consentono ai virus di entrare nelle cellule ospiti, inattivandole.
I fiori di sambuco in particolare sono molto importanti a livello immunologico, e possono essere di gran supporto alla salute e al sistema immunitario durante la stagione invernale. Hanno infatti proprietà drenanti, a livello generale ed in particolare a livello polmonare, oltre che proprietà antinfiammatorie ed espettoranti: aiutano ad alleviare la tosse, il mal di gola, la febbre, la sinusite ed il raffreddore, a liberare le vie aeree, ad aumentare la secrezione bronchiale, e sono perfetti da consumare in infuso durante l’inverno per contrastare influenza e malanni stagionali, in quanto la loro dolcezza è radicante e decongestionante. I fiori di sambuco sono anche benefici per la rinite e la rinite allergica primaverile, per l’asma e per aumentare la sudorazione durante febbre ed influenza, in quanto diaforetici.
I FIORI DI SAMBUCO
I piccoli fiori di sambuco, di color bianco panna e a forma di stella, che si trovano riuniti in infiorescenze a forma di ombrello e che col loro profumo fanno notare la presenza della pianta anche da una certa distanza, sono molto usati in ambito fitoterapico, erboristico e possono essere utilizzati sia per uso interno che esterno. I principi attivi che ne contraddistinguono le proprietà sono: triterpeni, flavonoidi e acidifenolici, piccole quantità di minerali, steroli, mucillagini, pectine, proteine, acido linoleico e oli volatili. Va detto, però, che contengono anche alcaloidi potenzialmente tossici; prima di consumarli è quindi preferibile cucinarli, o immergerli in acqua bollente, come nel caso degli infusi.
I fiori essiccati si usano sotto forma d’infuso o di sciroppo, noto per la sua capacità di aumentare la sudorazione corporea (in termini medici si dice che ha attività diaforetica), favorendo così l’eliminazione delle tossine e il calo della temperatura corporea durante gli stati febbrili, quindi i fiori risultano utili nel trattamento di infezioni respiratorie e sintomi influenzali per attenuare la febbre, bronchite e gli stati di costipazione. Insieme alle foglie, i petali in infusione vengono poi impiegati per la preparazione di tisane contro asma, tosse, influenza, catarro, sinusiti e raffreddori.
In effetti nella tradizione popolare il sambuco viene chiamato “aspirina naturale” e si è sempre pensato che fosse in grado di ridurre le secrezioni nasali e il gonfiore alle vie respiratorie, facilitando la respirazione con un effetto calmante sulla tosse. Difatti, come mostrato dal Maryland Medical Center, la presenza di mucillagini nei fiori potrebbe avere effetti lenitivi sui seni nasali e le mucose irritate. Mentre alle bacche andrebbe il merito di favorire le secrezioni bronchiali, rendendo lo sciroppo utile a calmare gola irritata e seni nasali chiusi. Sui sintomi influenzali molti studi ne dimostrano l’efficacia su addirittura 10 ceppi di virus influenzale, ed altri documentano comunque una riduzione dei tempi di degenza di 3-4 giorni in concomitanza con il suo utilizzo. Ciò è dovuto ai bioflavonoidi presenti nei fiori e nelle bacche che rafforzano il sistema immunitario, aumentando i livelli di antiossidazione e proteggendo le pareti cellulari dagli attacchi dei virus. In particolare, l’estratto di sambuco nero aumenta in maniera significativa la produzione di citochine infiammatorie, molecole proteiche in grado di attivare il sistema immunitario.
Sempre i fiori hanno anche proprietà antireumatiche ed è quindi consigliabile l’assunzione degli stessi, tramite infuso, in caso di artrosi e gotta.
Per uso esterno i fiori hanno proprietà astringenti e un’azione lenitiva sulla pelle, su occhi irritati, arrossati o in caso di orzaiolo. L’acqua di sambuco è anche utile per lenirele bruciature e come tonico per la pelle. Le lozioni preparate con gli estratti di fiori di sambuco vengono usate per normalizzare la secrezione sebacea e le impurità della pelle. Vengono quindi impiegate sui foruncoli, sulle scottature e per la cura delle emorroidi.
BENEFICI E PROPRIETÀ DEI FIORI DI SAMBUCO
ALLEVIANO LE INFEZIONI RESPIRATORIE
La sambucina, il principale ingrediente attivo del sambuco, aiuta a ridurre la febbre, eliminare i virus e alleviare la tosse in caso di influenza, raffreddore, bronchite e altre infezioni respiratorie.
SONO DEPURATIVI E DIURETICI
Il suo alto contenuto di sali di potassio aiuta il nostro corpo ad eliminare i liquidi attraverso l’aumento della sudorazione e lo stimolo urinario. Questo produce due effetti benefici per il nostro organismo: da un lato, ci aiuta a ridurre il volume ed è un complemento ideale per le diete dimagranti; dall’altro attiva l’eliminazione di tossine, batteri e residui dal nostro organismo, cosa particolarmente importante in caso di gotta (favorisce l’eliminazione dell’acido urico), ipertensione (favorisce l’eliminazione del sodio) o calcoli renali.
PREVENGONO LA CISTITE
Un’altra proprietà dei fiori di sambuco è il suo effetto drenante: stimolando la minzione, aiutano ad espellere i batteri che causano la cistite dalla vescica. Il suo uso è consigliato come complemento al trattamento medico per accelerare la guarigione.
STIMOLANO L’ALLATTAMENTO
I fiori essiccati hanno un odore e un sapore molto gradevole e vengono spesso mescolati con altri fiori ed erbe aromatiche per preparare delle tisane. La sua infusione è stata tradizionalmente usata come galattogeno, cioè come stimolatore del latte materno.
CURANO INFEZIONI ALLA GOLA, ALLE GENGIVE, AGLI OCCHI E ALLE ORECCHIE
Un’altra proprietà interessante è la caratteristica di essere antisettici e battericidi. Possiamo usare un infuso di fiori di sambuco concentrati per fare i gargarismi e alleviare l’angina o le gengive gonfie. Questa stessa infusione imbevuta di garza e applicata sugli occhi viene utilizzata per trattare la congiuntivite allo stesso modo della camomilla. Se l’infezione è nell’orecchio, si consiglia di coprire la testa con un asciugamano sopra l’infusione e lasciare che il vapore entri attraverso il condotto uditivo.
RILASSANO E SI PRENDONO CURA DELLA PELLE
Un bagno ai fiori di sambuco non è solo un piacere sensoriale, ma il suo profumo agisce come rilassante e i principi attivi del fiore ammorbidiscono e leniscono la pelle, sgonfiano i piedi, curano gli sfregamenti e aiutano a rimuovere le macchie.
LE ALTRE PARTI DELLA PIANTA DI SAMBUCO
Le bacche di sambuco, che contengono acqua all’80%, carboidrati, proteine, fibre, diversi Sali minerali (potassio, il calcio, il sodio, il fosforo, il ferro, il magnesio, il rame, lo zinco e magnesio) e vitamine A, C e alcune vitamine del complesso B e sono oltremodo ricche anche di quercetina e rutina, sembrano avere effetti benefici sulla pressione sanguigna e sul sistema linfatico, aiutando il sistema cardiovascolare. Inoltre, i composti fenolici, i glucosidi, gli oli essenziali, i flavonoidi, i tannini, acidi organici, oligoelementi minerali di cui sono ricche le bacche, migliorano la concentrazione di antiossidanti nel plasma, diminuendo la morte cellulare e riducendo il rischio di infarto. Contengono infine una buona fonte di ferro e minerali indispensabili per una buona salute delle ossa (calcio, fosforo, magnesio, sodio e potassio in tracce). infine le bacche di sambuco hanno anche proprietà antinevralgiche, in particolare contro le nevralgie del trigemino e del nervo sciatico.
Uno studio di qualche anno fa (1) ha messo in luce un effetto molto interessante del sambuco. Gli esperimenti sono stati fatti ovviamente utilizzando un estratto titolato e standardizzato a base di bacche di questa pianta. I ricercatori della Justus Liebig University di Giessen in Germania, hanno notato come alcuni microrganismi patogeni possono essere efficacemente combattuti proprio con il sambuco. Si può considerare dunque una sorta di antibiotico naturale in grado di bloccare la crescita dei batteri fino al 70%. In particolare la sua azione si è evidenziata nei confronti dello Streptococcus pyogenes e della Catarrhalis Branhamella, responsabili di diverse infezioni alle vie respiratorie.
RICAPITOLANDO IL SAMBUCO È:
• Ricco di vitamine e minerali
• Antiossidante
• Antinfiammatorio
• Antinfluenzale
• Rafforza le difese immunitarie
• Diaforetico (aumenta la sudorazione)
• Benefico per le vie respiratorie
• Migliora la circolazione sanguigna
• Antidolorifico
• Antibatterico
TISANA AI FIORI DI SAMBUCO
La tisana ai fiori di sambuco è un’ottima bevanda da gustare calda per rinforzare le difese immunitarie. È semplicissima da preparare, con i fiori di sambuco essiccati, ed è utile a contrastare tosse, febbre, raffreddore e a decongestionare il sistema respiratorio. È utile quindi avere sempre in dispensa un barattolo di fiori di sambuco essiccati, per preparare un decotto per i periodi invernali in cui i malanni sono sempre dietro l’angolo.
Vediamo come preparare la risana ai fiori di sambuco:
Ingredienti
• Un cucchiaio di fiori di sambuco essiccati
• 250 ml di acqua
• Dolcificante a piacere
Procedimento
• Mettere un cucchiaio di fiori di sambuco secchi in una tazza. Portare l’acqua a 100°C e versarla sui fiori.
• Lasciare in infusione per 7-10 minuti.
• Filtrare e servire la tisana calda.
UTILIZZI IN CUCINA
I fiori di sambuco vengono consumati freschi, oppure vengono essiccati per essere utilizzati in cucina all’interno di diverse ricette, dai cordiali, ai cocktail, ma anche marmellate, decotti, frittelle, pancake e torte. Questi fiori possono infatti aromatizzare qualunque pietanza con un profumo e delle note intense e floreali, dalle insalate, alle macedonie, alle bevande, fino alle focacce, pane e plumcake. In Sicilia è molto famoso il pani cu Savacu, con i fiori di sambuco, e la focaccia detta vastedda, tipicamente mangiata nel periodo di Pasqua. Queste panificazioni sono perfette per accompagnare salumi e formaggi, grazie al gusto particolarmente delicato e leggero.
Generalmente per le preparazioni culinarie si utilizza un estratto di fiori di sambuco, ad esempio uno sciroppo o decotto, oppure in alternativa i fiori interi, essiccati o pressati.
È sempre preferibile utilizzare i fiori essiccati, o freschi ma cotti, in quanto da crudi potrebbero essere leggermente tossici, causando nausea e diarrea. Generalmente, l’utilizzo più diffuso è proprio quello dello sciroppo, che può a sua volta essere impiegato in innumerevoli preparazioni sia dolci che salate, ma sono moltissimi anche i liquori ed i cordiali preparati con questi fiori edibili, a partire dalla famosa sambuca sino al St. Germain. Il sambuco si sposa inoltre molto bene con sapori aciduli come il limone e l’aceto, che possono essere utilizzati per condirli. Vediamo alcune delle più creative ed interessanti ricette con i fiori di sambuco.
CONTROINDICAZIONI DEL SAMBUCO
I fiori di sambuco essiccati sono sicuri e possono essere utilizzati per preparare ricette e tisane gustose e benefiche per l’organismo. In caso si utilizzino fiori di sambuco raccolti da sé è importante accertarsi di cuocerli e non consumarli freschi poiché potrebbero provocare nausea e mal di stomaco, nonché diarrea. È importante inoltre accertarsi di aver raccolto effettivamente fiori di sambuco in quanto esistono altre specie simili che sono però velenose. I fiori di sambuco possono essere raccolti in diverse zone dell’Italia. Vengono raccolti a maggio, e solitamente al mattino, ma è molto importante conoscere a fondo la pianta, in quanto ne esistono specie simili e velenose per l’uomo.
Il cespuglio di sambuco ha diverse parti velenose, con componenti che generano cianuro. Pertanto, bisogna stare molto attenti quando lo si consuma. Mentre i frutti e i fiori cotti e maturi sono sicuri, altre parti come semi, corteccia, radici e bacche acerbe crude contengono sambunigrin, un glicoside che viene convertito nel corpo in cianuro, che è altamente tossico. Inoltre, la corteccia e il gambo contengono anche lecitine, che sono molto tossiche per il feto in caso di gravidanza.
Per tutti questi motivi, si consiglia di assumere il sambuco solo da fonti affidabili a base di estratti naturali accuratamente selezionati dai nostri esperti.
Fonte: https://nutrileya.it/il-sambuco-quali-sono-le-proprieta/
BIBLIOGRAFIA:
1. Attività inibitoria di un estratto liquido standardizzato di sambuco contro patogeni batterici respiratori umani clinicamente rilevanti e virus dell’influenza A e B (https://bmccomplementmedtherapies.biomedcentral.com/articles/10.1186/1472-6882-11-16)









