Informazione creata ad arte (e cultura)

Roberto Ghezzi | Thybris il fiume eterno

Martedì 7 novembre, 𝗹𝗮 𝗚𝗮𝗹𝗹𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱’𝗔𝗿𝘁𝗲 𝗠𝗼𝗱𝗲𝗿𝗻𝗮 𝗲 𝗖𝗼𝗻𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼𝗿𝗮𝗻𝗲𝗮 di Roma inaugura la mostra THYBRIS. 𝗜𝗹 𝗳𝗶𝘂𝗺𝗲 𝗲𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗚𝗵𝗲𝘇𝘇𝗶, a cura di Cristian Porretta e Davide Silvioli, project manager Linda Simioli. Il progetto è promosso dalla galleria d’arte FABER in partenariato scientifico con il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell’Università Sapienza di Roma, ARPA Lazio, realizzato con la collaborazione de Il Giornale dell’Ambiente e il supporto di Phoresta ETS.
courtesy Roberto Ghezzi
Photo credits: courtesy Roberto Ghezzi

Roberto Ghezzi | Thybris il fiume eterno

courtesy Roberto Ghezzi
Photo credits: courtesy Roberto Ghezzi
Martedì 7 novembre, 𝗹𝗮 𝗚𝗮𝗹𝗹𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱’𝗔𝗿𝘁𝗲 𝗠𝗼𝗱𝗲𝗿𝗻𝗮 𝗲 𝗖𝗼𝗻𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼𝗿𝗮𝗻𝗲𝗮 di Roma inaugura la mostra THYBRIS. 𝗜𝗹 𝗳𝗶𝘂𝗺𝗲 𝗲𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗚𝗵𝗲𝘇𝘇𝗶, a cura di Cristian Porretta e Davide Silvioli, project manager Linda Simioli. Il progetto è promosso dalla galleria d’arte FABER in partenariato scientifico con il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell’Università Sapienza di Roma, ARPA Lazio, realizzato con la collaborazione de Il Giornale dell’Ambiente e il supporto di Phoresta ETS.

La mostra espone una selezione di lavori dalla serie delle Naturografie, opere che nascono dal contatto con le acque del Tevere, realizzate dall’artista a partire dal 2022 lungo il corso del fiume, dalla sorgente alla foce. La metodologia alla genesi di queste opere ha previsto l’immersione di grandi tele per un lungo periodo di tempo – circa un anno – nel letto del fiume, lasciando che le sue acque interagissero con i supporti. Tale procedimento ha permesso alle superfici delle tele di riprodurre stratificazioni visive, texture, umori cromatici, sedimentazioni materiche che, a loro volta, costituiscono l’esito della simbiosi dei supporti con l’ecosistema del Tevere.

“La mostra – scrivono i curatori – è pensata in stretta correlazione con la realtà geografica che la ospita e al contempo, grazie all’indole del lavoro di Roberto Ghezzi, è progettata anche per stabilire delle connessioni interdisciplinari, al fine di impostare un dialogo quantomai attuale tra la sperimentazione artistica contemporanea ed altri ambiti del sapere. Difatti, le Naturografie, serie distintiva della ricerca dell’artista e da lui già realizzate in svariati contesti naturali, permettono di confrontarsi con ciò che, tra i tanti interessanti aspetti, può essere considerato uno dei risultati più coerenti forniti dalla ricerca contemporanea in merito allo storico rapporto arte e paesaggio, nonché di tematizzare questioni urgenti del nostro quotidiano riferibili alla complessa relazione tra uomo e natura. Dunque, facendo delle acque del fiume Tevere il luogo di creazione delle opere in mostra, l’evento intende metterne in luce tanto il valore culturale, ancora in potere di catturare l’attenzione degli artisti, quanto le criticità della sua condizione odierna.”

L’esposizione pone in rilievo quanto il modus operandi dell’autore sia passibile di una pluralità di letture, tutte ugualmente valide, ora di carattere artistico in merito al legame tra arte e paesaggio, ora filosofico relativamente alla sinergia tra uomo e natura, ora ecologico riguardo la conoscenza dell’ambiente. Le Naturografie di Roberto Ghezzi possono quindi essere intraprese come oggetto di confronto interdisciplinare, in particolare con l’ambito scientifico. Conservano nella loro costituzione le proprietà biologiche e chimiche dell’habitat a fondamento della loro conformazione, corrispondendo così anche a potenziali riserve di informazioni relative a un luogo specifico in un dato arco di tempo. A tal proposito, per offrire una fruizione esaustiva dell’opera e delle pratiche dell’artista, l’esposizione delle opere create nell’alveo del “fiume eterno” sarà accompagnata tanto dalla relativa discussione critica quanto da relazioni di carattere tecnico-scientifico elaborate dai soggetti accademici che hanno collaborato al progetto, attraverso un momento di approfondimento in programma alle ore 18.00 che precederà l’inaugurazione.

Roberto Ghezzi (Cortona, 1978), vive e lavora a Cortona (AR). La sua formazione ha avvio all’interno dello studio di scultura di famiglia e si perfeziona all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Inizia ad esporre negli anni Novanta e i suoi esordi sono legati alla pittura. Tutta la sua produzione è fondata sul forte interesse per il paesaggio naturale, che, agli inizi, egli indaga sia attraverso la rappresentazione pittorica, che mediante sperimentazioni “sul campo”, a contatto diretto con l’ambiente naturale. Si tratta di uno studio portato avanti nel corso di un decennio, che, muovendo da un approccio scientifico di esame approfondito della realtà organica, assume forma concettuale attraverso la materia.

Nei primi anni 2000 presenta al pubblico opere legate alla suddetta ricerca, maturata negli anni. Creazioni inedite, che nascono da studi e sperimentazioni su luoghi naturali, spesso incontaminati, e il cui titolo Naturografie© ha in sé il concetto fondante sia del risultato finale, che del processo. Quest’ultimo è parte integrante dell’opera, in un viaggio all’origine del rapporto tra artista e natura, dove il supporto è spazio di comunione tra essi. L’artista crea con la natura, ma, al tempo stesso sovraintende ad ogni fase della creazione: dalla determinazione delle variabili iniziali, al fattore tempo, fino alla forma finale.

Tra le ultime esperienze espositive: AQUAE, a cura di Start Cultura e EContemporary, Fondaco dei Tedeschi, Venezia, IT (2023); CONTEMPORARY ECOSYSTEMS, a cura di Bojana Janeva e Davide Silvioli, Museum of Contemporary Art of Skopje, NMK (2022); IMPERMANENTE, a cura di Cristian Porretta e Davide Silvioli, galleria d’arte FABER, Roma, IT (2022); THE WRITING OF NATURE, a cura di Inanna Riccardi, Sixty Eight Art Institute, Copenaghen, DK (2022); GENETICA DELLA FORMA, a cura di Davide Silvioli, Palazzo Collicola, Spoleto, IT (2022); LE LATITUDINI DELL’ARTE, a cura di Virginia Monteverde, Pulchri Studio, Den Haag, NL (2021). Principali residenze artistiche: The Polar Stream, in collaborazione con CNR ISP, Svalbard, NOR (2023); The Greenland Project, in collaborazione con CNR ISP, Tasiilaq, GRL (2022); North Macedonia Project- Art As Nature, NMK (2022); The Writing of Nature, 68 Art Institute and CasermArcheologica, Copenaghen, DK (2022); Planeta de Origen, Ushuaia, ARG (2019); Kunstkvarteret artist house, Lofoten Islands – Leknes, NO (2019); OAW, Tunis and Hergla, TUN (2018); South Africa Project, Blyde River Canyon and Mossel Baai, ZA (2018); Iceland Project, Hofn, Akureyri, IS (2017); Alaska Project, Talkeetna, McCarthy, AK USA (2015).

𝗟𝗮 𝗚𝗮𝗹𝗹𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱’𝗔𝗿𝘁𝗲 𝗠𝗼𝗱𝗲𝗿𝗻𝗮 𝗲 𝗖𝗼𝗻𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼𝗿𝗮𝗻𝗲𝗮 𝗱𝗶 𝗥𝗼𝗺𝗮
𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗚𝗵𝗲𝘇𝘇𝗶 | THYBRIS 𝗶𝗹 𝗳𝗶𝘂𝗺𝗲 𝗲𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼
a cura di Cristian Porretta e Davide Silvioli
project manager Linda Simioli
dal 7 al 26 novembre 2023

𝗧𝗮𝗹𝗸 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲
Martedì 7 novembre 2023
Sala delle Colonne
ore 18.00 – 19.00

𝗜𝗻𝗮𝘂𝗴𝘂𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲
Martedì 7 novembre 2023
Sala Merini
ore 19.00 – 20.30

𝗶𝗻𝗳𝗼 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea viale delle Belle Arti 131
Roma
Ingresso accessibile
via Gramsci 71
Orari di apertura
da martedì a domenica:
9.00 – 19.00
ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Amalia di Lanno
Photo credits: courtesy Roberto Ghezzi
ID: 384964
Licenza di distribuzione:
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Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.