di Ottavia Niccoli (a cura di) – Editore Laterza
In un panorama storiografico che, fino a non molto tempo fa, tendeva a privilegiare le figure maschili dell’élite politica, religiosa e intellettuale, Rinascimento al femminile – a cura di Ottavia Niccoli – si inserisce come contributo innovativo e necessario. Pubblicato da Laterza, il volume propone un’indagine rigorosa e sorprendente sulla condizione femminile nell’Italia tra Umanesimo e Controriforma, attraverso sette ritratti di donne provenienti da contesti profondamente diversi.
Voci dissonanti in una storia egemonica
La forza del volume risiede nella capacità di spostare lo sguardo dalle icone dell’emancipazione culturale – le poetesse, le mecenati, le intellettuali – verso soggettività silenziate: una strega perseguitata, una prostituta processata, una monaca accusata di possessione, una mistica, la compagna di due banditi, una nobildonna e una religiosa riverita. Donne lontane tra loro per estrazione e vissuto, ma accomunate dall’essere vissute “dentro gli ingranaggi della storia”, per citare la definizione della stessa curatrice.
Ottavia Niccoli, docente di Storia moderna presso l’Università di Trento e nota per i suoi studi sulla religiosità popolare e la cultura dell’età moderna, guida il lettore attraverso un’introduzione densa di riferimenti e orientamenti metodologici. I saggi che seguono, ciascuno incentrato su una figura femminile, adottano un approccio microstorico attento al contesto, all’uso delle fonti e alla ricostruzione del quotidiano.
Storia sociale e prospettiva di genere
Pur nella varietà delle vicende narrate, il filo conduttore è la tensione tra norme imposte e resistenze individuali. Il libro mostra come, anche in condizioni di subordinazione e sorveglianza (familiare, ecclesiastica o giudiziaria), le donne abbiano elaborato forme di azione, strategia e sopravvivenza. Alcune di loro pagarono con la marginalizzazione o con la condanna; altre riuscirono a ottenere, seppur temporaneamente, spazi di agibilità e riconoscimento.
L’opera si inserisce pienamente negli studi di storia di genere, con un taglio che rifugge tanto l’enfasi agiografica quanto la vittimizzazione. Ogni biografia si basa su fonti d’archivio, atti giudiziari, testimonianze ecclesiastiche, lettere: materiali che permettono una ricostruzione viva e non romanzata.
Un testo per lettori esigenti
La lettura del volume, pur accessibile, richiede attenzione: alcuni saggi si presentano più densi di altri, in particolare quello d’apertura. Tuttavia, il tono resta narrativo e coinvolgente, mai appesantito dal tecnicismo. Come osservato da alcuni lettori, il libro “non è scritto in modo pesante” e “offre molte notizie che sconvolgono le aspettative” sul ruolo femminile nel Rinascimento.
È un testo che si rivolge a un pubblico colto e interessato, particolarmente utile per studenti di storia, studiosi di gender studies, educatori e appassionati di cultura umanistica.









