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“Rendezvous with Marlene” con Ute Lemper allo Sperimentale di Pesaro

“Parlerò con la sua voce, racconterò la sua vita seguendo il filo di quella telefonata” così Ute presenta il suo teatro musicale
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“Rendezvous with Marlene” con Ute Lemper allo Sperimentale di Pesaro

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“Parlerò con la sua voce, racconterò la sua vita seguendo il filo di quella telefonata” così Ute presenta il suo teatro musicale

E’ Ute Lemper, la celebre attrice e cantante tedesca, insuperata interprete contemporanea del cabaret berlinese e della canzone d’autore, ad aprire la nuova Rassegna “Miti della Scena” della Stagione 2022/23 di Pesaro presentando “Rendezvous with Marlene”.
Marlene Dietrich, l’Angelo Azzurro del periodo delle due guerre: un omaggio della Lemper in uno spettacolo che è un appassionante viaggio nella musica, nei sentimenti e nella storia.

Lo spettacolo si basa su una (“incredibile”) telefonata di tre ore tra Marlene e Ute, nel 1988 a Parigi, 34 anni fa.

Dopo aver ricevuto il Premio francese Molière per la sua performance in Cabaret a Parigi, Ute Lemper inviò una cartolina a Marlene, che viveva in Avenue de Montaigne 12 dal 1979, scusandosi per tutta l’attenzione di stampa e tv di quel momento che la paragonava alla grande e mitica Marlene Dietrich.

Ute Lemper era, allora, solo all’inizio della sua carriera in teatro e nella musica, mentre Marlene aveva alle spalle una lunga vita piena di film, musica, incredibili collaborazioni, grandi e appassionate storie d’amore e grande celebrità.

Marlene raccontò del suo lavoro musicale ed artistico, del suo amore per il poeta Rilke, della sua complicata relazione con la Germania, del suo dolore e delle sua attrazioni, il suo difficile rapporto con la figlia Maria.

Ute interpretò poi la parte di Lola nella produzione de “L’Angelo Azzurro” a Berlino nel 1992, e Marlene morì a Parigi, esattamente sei giorni prima della premiére berlinese. Dopo il suo funerale a La Madeleine, Marlene fu infine sepolta a Berlino.

“Parlerò con la sua voce, racconterò la sua vita seguendo il filo di quella telefonata” così Ute presenta ora il suo teatro musicale, passando dai cabaret berlinesi al jazz, dal folk agli chansonnier francesi, interpretando in maniera assolutamente originale brani famosi come “Just a gigolo” di Casucci, “Falling in Love Again”, “Lili Marlene” fino a Edith Piaf (“Ne me quitte pas”) attraversando le collaborazioni con Burt Bacharach.

E ancora “One for my baby”, “Dejeuner du matin”, “Blowin’ in the wind” di Bob Dylan, “Lola”. In scaletta “Laziest gal in town” di Cole Porter, “I’ve grown accustomed to her face” da “My fair lady” di Frederick Lowe e Alan Jay, “Que reste-t-il de nos amour” di Trenet.

Un percorso affascinante.

In scena Vana Gierig al piano, Cyril Garac al violino, Romain Lecuyer al contrabbasso e Matthias Daneck alla batteria.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Giamcarlo Garoia
ID: 368613
Licenza di distribuzione:
Diana Millan

Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.