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Racconti dalla Natura: olio essenziale di BENZOINO

Il benzoino è un’essenza che allevia gli stati depressivi e ansiosi. È avvolgente, calmante, sensuale, equilibrante ed energizzante. L’olio essenziale di benzoino possiede un effetto stimolante della circolazione sanguigna. Ha un forte potere cicatrizzante, creando una pellicola protettiva che preserva dalle infezioni.
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Racconti dalla Natura: olio essenziale di BENZOINO

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Il benzoino è un’essenza che allevia gli stati depressivi e ansiosi. È avvolgente, calmante, sensuale, equilibrante ed energizzante. L’olio essenziale di benzoino possiede un effetto stimolante della circolazione sanguigna. Ha un forte potere cicatrizzante, creando una pellicola protettiva che preserva dalle infezioni.

L’olio essenziale di benzoino è ottimo come antiossidante e tonificante. Viene utilizzato per dare tono ed energia; efficace per contrastare depressione e ansia. L’effetto antinfiammatorio risulta importante nella cura di screpolature, dermatiti, infezioni cutanee, ferite ed eczemi.

Potente antiossidante, combatte l’invecchiamento precoce della pelle ed il rilassamento cutaneo, valido quindi nel caso macchie scure, rughe e smagliature. Noto anche per le proprietà balsamiche infatti viene impiegato in caso di raffreddore, mal di gola, bronchite; aiuta a fluidificare il catarro. La sua azione antimicrobica rende il benzoino prezioso anche in caso di infezioni delle vie urinarie. Ottimo cicatrizzante, l’olio essenziale di benzoino trova applicazione nella cura delle lesioni cutanee, come ulcerazioni, geloni, screpolature ecc.

Può essere utilizzato efficacemente per contrastare eczemi e psoriasi. Ottimo anche per la cura dei capelli secchi, sciupati e sottoposti spesso a trattamenti come tinture e mèches.

• Sinonimi: incenso di Giava, gomma di benzoino.
• Nome botanico STYRAX Benzoin.
• Famiglia Styracacee.

Grande albero sempreverde tropicale alto fino a 20 metri. Quando si incide il tronco, dalla corteccia essuda una resina biancastra con venature rosse che solidifica a contatto con l’aria e la luce.

E’ originario dell’Asia sud orientale. Le aree di maggiore produzione del benzoino sono Sumatra Giava e Malesia per il benzoino qualità “di Sumatra”; Vietnam, Cambogia, Tailandia per il benzoino qualità “Siam”.

ALTRE SPECIE: il benzoino classico è quello di “Sumatra”(Styrax benzoin); dalla varietà S.tonkinensis si ricava il benzoino “del Siam”: la differenza sta nella diversa percentuale degli acidi ed esteri benzoici e cinnamici.

Parti utilizzate per estrarre l’olio essenziale: secrezione della corteccia (resinoide).

• Componenti principali: cinnailbenzoato, cinnamilcinnamato (esteri),acido benzoico, acido cinnamico (acidi) alcol coniferilico, vanillina.
• Profumo: dolce, balsamico, ricco che ricorda il cioccolato e la vaniglia. Il benzoino del Siam ha un profumo più vanigliato; (nota di base).
• Energia: Yang.
• Simbologia planetaria: Sole.
• Proprietà: antinfiammatorio, cicatrizzante, espettorante, astringente,antisettico, balsamico, antiossidante, tonico, schiarente.
• Indicazioni principali: cura della pelle irritata o screpolata, acne, psoriasi, ferite, geloni, scottature, macchie della pelle, reumatismi, malattie da raffreddamento, bronchite, tosse, stress.
• Avvertenze: non è irritante, ma può provocare reazioni di sensibilizzazione cutanea in soggetti sensibili e predisposti.

Da migliaia d’anni il benzoino è bruciato come incenso nelle cerimonie religiose per creare un clima favorevole alla manifestazione della divinità e scacciare gli spiriti maligni. Questa resina, infatti, sprigiona fumi balsamici se sottoposta all’azione del calore. In Oriente era usato anche a scopi medicinali grazie alle sue virtù disinfettanti, stimolanti ed espettoranti. Era noto nella Cina antica. Arrivò in Occidente lungo la “via delle spezie”, la via marittima che collegava l’Asia sud orientale all’Africa occidentale: Da qui risaliva la valle del Nilo per giungere in Asia minore e quindi in Europa, dove veniva usato come medicinale e fissatore dei profumi. Nel Medioevo era molto nota la tintura di benzoino (o “balsamo dei frati”) per la cura delle malattie respiratorie.

UN PO’ DI STORIA

Secondo una leggenda indonesiana, il benzoino sarebbe nato da una giovane donna trasformata in albero.

I greci antichi e i romani conobbero il benzoino, anche se lo chiamavano con nomi piuttosto diversi – “Silphion” dai greci e “Laserpitium” dai romani. Includevano la resina per le sue potenti proprietà fissative. Benzoin è stato molto sempre apprezzato da tutti. Nel 1461, ad esempio, il Sultano d’Egitto, Melech Elmazda, mandò al Doge di Venezia un dono di due tappeti persiani e 30 rotoli (100 rotoli è l’equivalente di 80 kg) di benzoino. La regina di Cipro ha ricevuto un simile sontuoso presente dal Sultano nel 1476, 15 rotoli di benzoino. Nel 1623, le proprietà della resina erano sufficientemente valutate dagli inglesi per creare una fabbrica a Siam per produrre e esportarla.

Nostradamus, famoso per le sue predizioni, ha dato molte ricette con benzoino in un libro del 1556. È stato classificato come antispasmodico e tonico per le infezioni e le eruzioni cutanee. In Francia è stato chiamato “baume pulmonaire”, balsamo polmonare, e la resina è stata bruciata vicino ai malati.

Il benzoino grezzo di Sumatra, raccolto direttamente dagli alberi quando fuoriesce da incisioni praticate lungo il tronco e s’indurisce, appare in forma di passerelle agglomerate e lucenti di colore grigio-marrone con striature rossastre.

Il benzoino del Siam invece si presenta in forma di “lacrime”, globuli schiacciati e friabili di colore giallo- arancio. Dalla materia grezza è estratto con solventi, che sono in seguito allontanati, il resinoide detto anche essenza assoluta di resina. E’ una massa viscosa di colore marrone aranciato e dal profumo intenso. L’olio essenziale che si trova in commercio costituito dal resinoide disciolto in glicole etilenico o in alcol.

COME SI ESTRAGGONO LE COSIDDETTE “LACRIME” DI BENZOINO.
Tramite uno strumento tagliente chiamato “parang”, con il quale tra la tarda primavera e l’estate inoltrata si incide la corteccia della pianta. L’albero produce così un liquido giallo scuro che a contatto con l’aria si cristallizza in grani dalla forma di lacrime, appunto. La resina estratta dalla scorza dello styrax, viene lavorata come il latex. Le cosiddette “lacrime” di benzoino vengono impiegate nel confezionamento delle famose sigarette javanesi.

IMPIEGHI DELL’OLIO ESSENZIALE*
Il benzoino, essendo una pianta solare, produce un olio che dà energia, tono vigore e nello stesso tempo, agisce favorevolmente sulla psiche, dissipando le tensioni, rilassando, confortando, agendo da cuscinetto ammortizzatore tra l’individuo e gli eventi stressanti e generando una sorta d’euforia. L’effetto che produce è piacevolmente corroborante, la stessa sensazione che si avverte esponendosi ai caldi raggi solari, o anche, secondo alcuni, mangiando una tavoletta di cioccolato.

Gli esperti raccomandano una miscela di benzoino e cannella nell’esaurimento nervoso su base emozionale (per uso esterno). Quindi il benzoino è un olio consigliato, quando si vuole aumentare la forza e l’energia a livello psichico, mentre, a livello mentale il benzoino è calmante e rasserenante e aiuta ad allontanare da sé i sentimenti astiosi e il risentimento. E’ un valido aiuto nella pratica della meditazione, ma può anche essere usato per suscitare un’atmosfera adatta a risvegliare l’eros, proprio perché aiuta a rilassarsi ed ad allentare le tensioni profonde e le barriere emozionali.

Per tutte queste indicazioni si consiglia l’utilizzo per via esterna tramite diffusione nell’ambiente, bagni aromatici, massaggi o applicazioni sulla pelle a concentrazioni molto diluite (1-2%) ai fini di un’azione a livello più sottile d’informazione energetica. L’azione sulla pelle è delicata: può essere applicato, diluito in olio vegetale, o anche, secondo i casi, in un oleolito dalle proprietà sinergiche (per esempio di calendula, d’iberico) per la cura di irritazioni, screpolature, ragadi, piccole scottature, ulcerazioni in quanto esercita una eccellente azione cicatrizzante e riparativa.

Sotto forma di vaporizzazioni o frizioni toraciche aiuta la risoluzione delle affezioni respiratorie tipiche della stagione invernale. Nella composizione dei profumi, per la sua bassa volatilità (evapora lentamente), agisce da fissatore, per rallentare la diffusione troppo rapida degli aromi nell’aria. E’ un antiossidante naturale che rallenta il processo d’irrancidimento di creme o lozioni.

DOSAGGI:

• Diffusione: 5/10 gocce
• Massaggio: 10% massimo
• Bagni: fino a 20 gocce
• Inalazioni: 3/7 gocce

UTILIZZI IN COSMETICA*: efficace antirughe, si usa in caso di pelle infiammata e arrossata.
Contrasta l’invecchiamento, riduce la desquamazione e si usa per le cicatrici di vecchia data. Applicato sulla pelle al 5% con olio di rosa mosqueta è utile per ulcerazioni, screpolature, bruciature, ed esercita un eccellente azione cicatrizzante e riparativa. Alcune gocce aggiunte alla crema per la notte ne intensificano lʹazione e proteggono da piccoli tagli e da eczemi squamosi. Lʹolio aiuta a rassodare il tessuto connettivo.
Si abbina bene con: arancio, bergamotto, neroli, sandalo, pompelmo, mandarino, osmanto, ylang-ylang.

CONTROINDICAZIONI: possibile sensibilità cutanea, fare sempre un test cutaneo preliminare.

CURIOSITA’
Il benzoino è uno dei componenti del famoso “latte verginale”, già esistente presso gli antichi egizi. Il Latte Verginale vero e proprio è del ‘600, in Francia, dove Caterina de’Medici aveva portato Renato il Fiorentino, suo profumiere, e tutto l’impulso dei trattati italiani su profumi e cosmesi. Belletti, unguenti, creme, ciprie, finti nei, incarnato intatto e niveo furono una preoccupazione, qualcosa di più di una moda o una passione. Dal ‘600 in poi il latte verginale si ritrova in quasi tutti i ricettari ed a fine ‘800 lo si definiva eccellente per attenuare il rossore del viso provocato dal sole.

*Disclaimer: le informazioni riportate provengono dalla letteratura e non sono attributi del prodotto, hanno valore puramente divulgativo e non possono essere intese quali proprietà terapeutiche.

Bibliografia
• J.Valnet, Cura delle malattie con le essenze delle piante,Aldo Martello Editore Giunti
• J.Valnet, Aromaterapia, Coh, Milano
• V.A. Worwood, Guarire con le essenze e i profumi, Macro Edizioni
• Marina Ferrara Pignatelli, Viaggio nel mondo delle essenze, Ed. Franco Muzzo
• Aromaterapia ieri oggi domani – L. Paoluzzi. Morphema editrice
• Enciclopedia degli oli essenziali – J. Lawless. Tecniche nuove
• Phytos Olea – L. Paoluzzi. Morphema editrice
• Profumi di benessere – L. Savo. Daigo press
• Profumi celestiali – S. Fischer-Rizzi – Tecniche nuove

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Gentilin Maria Cristina
ID: 398855
Licenza di distribuzione:
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Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.