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“Quello che sembra” di Toni Brunetti: le maschere che indossiamo

Quello che sembra” di Toni Brunetti è un thriller narrato attraverso tre prospettive in soggettiva
Brunetti

“Quello che sembra” di Toni Brunetti: le maschere che indossiamo

Brunetti
Quello che sembra” di Toni Brunetti è un thriller narrato attraverso tre prospettive in soggettiva
  1. Casa Editrice: Eclissi Editrice
  2. Collana: I Dingo
  3. Genere: Thriller/Noir
  4. Pagine: 440
  5. Prezzo: 20,00 €

 

“Quello che sembra” di Toni Brunetti è un thriller narrato attraverso tre prospettive in soggettiva; ci troviamo in un condominio abitato da famiglie rispettabili ma anche da alcune persone che sanno nascondere abilmente la loro vera natura. In realtà, tutti noi indossiamo ogni mattina una maschera che ci faccia conformare alla massa, e che ci renda più facile integrarci; alcuni lo fanno semplicemente per la paura di non essere accettati, altri per convenienza e taluni, invece, per nascondere la loro oscurità. Le tre voci narranti di questo romanzo hanno diversi motivi per i quali si celano dietro i loro travestimenti: Gerardo, il portiere del condominio, lo fa per non far trasparire l’odio che prova per il genere umano, e in particolare per gli inquilini che ogni giorno vede transitare a pochi passi da lui e dal suo disprezzo; Libero lo fa perché si sente un rifiuto della società e non vuole rivelare agli altri le sue debolezze, Mauro, invece, crede che la maschera lo possa innalzare a un livello superiore. I destini di questi tre uomini di età, ceto e vissuto diversi, si intrecciano indissolubilmente dopo il rapimento di una bambina di sette anni, la cui famiglia vive nel condominio. Nessuno riesce a trovarla e i sospetti cominciano a ricadere su diversi inquilini; Gerardo, da cinico qual è, osserva la situazione con distacco ed è quasi eccitato da ciò che a breve accadrà: lui sa, infatti, che in contesti così tragici emerge la vera natura delle persone – «I miei condomini, e in generale tutti gli abitanti della via, già ostentano un dignitoso dolore per la scomparsa della bambina e proclamano assoluta fiducia nelle forze dell’ordine e nei loro vicini, ma dietro le facce compunte, sono in molti quelli che aspettano che l’orchestra inizi a suonare, per dare inizio al gran ballo. Risentimenti, antipatie, invidie, vendette, manie di protagonismo, supponenza, interesse, stupidità e pregiudizi si mischieranno all’eccitazione di partecipare a un vero thriller, enormemente più coinvolgente di quelli fasulli del cinema». Toni Brunetti racconta una storia difficile e angosciante, in cui incontriamo il male più oscuro: quello che proviene dall’animo umano; non ci sono mostri peggiori degli uomini che, in posizione di predominio, decidono di diventare predatori dei loro simili. A quel punto la maschera deve cadere, e la vera faccia del mostro prende il sopravvento – «Sono la banalità del male, l’uomo nero degli incubi, il demone vomitato dall’inferno. Sono il mostro. Sono io, e ormai non posso più farci niente».

 

Contatti

  1. https://instagram.com/toni.brunetti
  2. www.eclissieditrice.com

 

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariangela Lisi
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