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Presentazione del saggio “Valentina Visconti” a Milano il 25 Aprile

Sabato 25 maggio 2024, alle ore 15,30 nella sala conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso libero da Via Nirone, 7) si tiene la presentazione del saggio “Valentina Visconti. La duchessa che il popolo di Francia chiamò strega” di Émile Collas, traduzione dal francese e apparato di Ada Grossi che presenterà il volume.
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Presentazione del saggio “Valentina Visconti” a Milano il 25 Aprile

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Sabato 25 maggio 2024, alle ore 15,30 nella sala conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso libero da Via Nirone, 7) si tiene la presentazione del saggio “Valentina Visconti. La duchessa che il popolo di Francia chiamò strega” di Émile Collas, traduzione dal francese e apparato di Ada Grossi che presenterà il volume.

Sabato 25 maggio 2024, alle ore 15,30 nella sala conferenze del Civico Museo Archeologico di Milano (Ingresso libero da Via Nirone, 7) si tiene la presentazione del saggio “Valentina Visconti. La duchessa che il popolo di Francia chiamò strega” di Émile Collas, traduzione dal francese e apparato di Ada Grossi che presenterà il volume.

Biografia di Valentina Visconti (1370/1-1408), che si legge come fosse un romanzo, scritta dallo storico francese Émile Collas, vissuto a cavallo fra Otto e Novecento. Figlia di Gian Galeazzo Visconti, rimasta orfana di madre molto presto, Valentina cresce a Pavia per poi trasferirsi diciottenne in Francia e sposare il cugino Luigi, fratello del re di Francia. Non dimenticando però mai né la Lombardia né il padre, che sempre difende nei complicati giochi dello scacchiere politico europeo. Ma il suo destino, che pare luminosissimo, si fa presto avverso: si trova infatti a fronteggiare innumerevoli ingiustizie, dai ripetuti tradimenti del marito, alle odiose accuse di stregoneria, secondo le quali sarebbe stata lei la causa della follia di suo cognato il re Carlo VI, all’esilio, al fallimento di tutti gli sforzi per vedere punito l’assassino di suo marito, fino alla prematura morte, nel castello di Blois.

Ada Grossi una vita in mezzo a libri, archivi e pergamene. È nata a Milano nel 1971 e nel corso degli anni ha studiato cose molto diverse tra loro: dopo la laurea in architettura ha vinto un dottorato in diplomatica e da allora si è dedicata prevalentemente a paleografia, diplomatica e storia medievale (a parte qualche parentesi, tra archivistica, ebraico e altro ancora); da un decennio si occupa anche della Sindone di Torino.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Maurizio Calì
ID: 396195
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Associazione Culturale Italia Medievale

L’ACIM ha come principale obiettivo la promozione e la valorizzazione del patrimonio storico e artistico del Medioevo italiano. Organizza eventi e manifestazioni, quali feste e rievocazioni storiche, conferenze, mostre, visite guidate, viaggi, corsi e banchetti.