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PlatoNico onora la vita oltre il dolore della perdita in “Prometto”, il suo nuovo capolavoro di anima e poesia

“Prometto” è il giuramento in musica di PlatoNico, un inno alla vita oltre la sua assenza.
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PlatoNico onora la vita oltre il dolore della perdita in “Prometto”, il suo nuovo capolavoro di anima e poesia

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“Prometto” è il giuramento in musica di PlatoNico, un inno alla vita oltre la sua assenza.

Quando la vita ci pone davanti alla perdita di una persona cara, tutto il nostro mondo sembra sgretolarsi in un solo istante, portando via con sé, in un tenebroso oblio, non soltanto una preziosa parte della sfera affettiva, ma anche valori, convinzioni e punti di riferimento che franano sotto i piedi del corpo e del cuore, che scosso e svuotato vacilla, privato della pienezza di quei battiti istantaneamente trasformati in meri ed automatici atti meccanici. Ma la perdita fisica di chi abbiamo amato e continuiamo ad amare, ci ricorda di onorare i loro insegnamenti attraverso comportamenti e azioni quotidiane che li celebrino e li commemorino, gesti in cui ritrovarli per ritrovarsi. Da questo assunto, temprato dalla forza generata da dolore, è nato “Prometto” (Red Owl Records/Ingrooves), il nuovo singolo dell’eclettico e brillante cantautore romagnolo PlatoNico.

Se con “Sharks Land” e “Non fai per me” ha mostrato versatilità e grinta, dando prova di un’attitudine trasversale e fortemente sperimentale, con questo nuovo piccolo capolavoro di anima e poesia, l’artista che scardina sin dai suoi esordi i preconcetti di una “Vita Stretta”, stupisce e incanta per la sua capacità di rendere in musica un argomento così intimo, spirituale e personale con l’eleganza e la delicatezza proprie di chi non necessita di classificarsi in generi per arrivare dritto al sentire del pubblico.

Un impegno quotidiano con se stessi, questo il senso più profondo del pezzo, un giuramento che non obbliga, non costringe, ma ci permette di sentirci liberi tenendo fede a quella promessa fatta su fili di fiato capaci di connetterci, senza l’ausilio di parola alcuna, a chi non possiamo più abbracciare, ma non per questo percepiamo meno nell’anima e nella quotidianità del nostro percorso terreno.

Sulla soave carezza del pianoforte, culla della prima strofa tra intensità e sentimento, si fonde la suggestiva enfasi della chitarra, che come la sottile e attesa brezza di una nuova stagione, schiude i sensi per aprirli a nuovi orizzonti; una purificazione dalla sofferenza, una vera e propria catarsi tra le note, in grado di sollevare l’esperienza dal suo giudizio e di infondere serenità e armonia, stati d’animo imprescindibili per riappropriarsi del dono più importante e prezioso di tutti, onorando, con esso, chi non lo può più celebrare.

«“Prometto” – dichiara PlatoNico – ha un grande valore per me ed è nata in un momento di dolore ma al tempo stesso di speranza. Quando facciamo i conti con il lutto, tendiamo a chiuderci a riccio e ad isolarci dal mondo. Potremmo sentirci persi e vulnerabili. Questa canzone è una promessa verso me stesso per essere sempre migliore di come sono stato in passato e vivere una vita piena, anche per onorare chi non c’è più. Il brano parla anche della forza dell’amore e della mia ragazza, del modo in cui io la vedo. Questo perché lei, in quel periodo, mi ha dato tantissima forza per tornare a guardare la vita con il sorriso».

L’amore che supera e permea di significato la perdita, impreziosendo di vita ciò che comunemente, e forse solo all’apparenza, rappresenta il suo contrario, accompagnando l’ascoltatore in un viaggio di riflessione, emozione e speranza che trasforma il buio in luce e l’assenza in una presenza costante, intangibile, ma più cristallina ed evidente che mai.

“Prometto” è accompagnato da un intensissimo videoclip ufficiale, che a causa delle tragiche vicende che hanno coinvolto l’Emilia-Romagna, verrà rilasciato nel corso delle prossime settimane.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Redazione
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Diana Millan

Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.