Dal 2 al 4 ottobre 2026 Pisa torna a essere uno dei centri dell’editoria indipendente italiana con la ventiquattresima edizione del Pisa Book Festival, salone nazionale che riunirà agli Arsenali Repubblicani novanta stand di case editrici indipendenti e proporrà oltre cento appuntamenti con più di duecento ospiti italiani e internazionali.
Paese ospite dell’edizione 2026 sarà l’Ucraina, al centro di un programma dedicato alla sua letteratura, alla storia e alle arti, realizzato con il patrocinio dell’Ambasciata di Ucraina a Roma. Ad aprire il festival sarà Andrei Kurkov, tra gli autori ucraini contemporanei più conosciuti a livello internazionale, che presenterà La nostra guerra quotidiana, pubblicato in Italia da Keller Editore.
Accanto a Kurkov saranno presenti la scrittrice e traduttrice Elena Kostioukovitch, Yarina Grusha e Olena Ponomareva. Gli incontri intendono restituire, attraverso differenti prospettive culturali, il rapporto tra memoria, presente e identità ucraina.
“Yellow & Blue”: l’illustrazione ucraina a Palazzo Blu
Il programma dedicato all’Ucraina si estende anche alle arti visive con “Yellow & Blue”, mostra di illustratori ucraini ospitata a Palazzo Blu e visitabile fino al 10 gennaio 2027.
L’esposizione accompagna il calendario letterario del festival proponendo un ulteriore linguaggio attraverso il quale avvicinarsi alla produzione culturale contemporanea del Paese ospite.
Tra gli altri appuntamenti espositivi figura In marcia per la libertà. Il difficile cammino che portò le donne italiane al voto, mostra organizzata dalla Regione Toscana e realizzata in collaborazione con Archivio Foto Locchi, che sarà inaugurata da Dacia Maraini.
Un festival diffuso nei luoghi storici di Pisa
Il cuore della manifestazione rimane agli Arsenali Repubblicani, recentemente rinnovati e inseriti nello spazio verde della Cittadella. Qui le case editrici incontreranno il pubblico presentando novità editoriali e titoli di catalogo.
Il festival conferma tuttavia la propria formula diffusa, coinvolgendo alcuni dei principali luoghi culturali e monumentali della città: il Museo delle Navi Antiche di Pisa, Palazzo Reale, Palazzo Blu, la Torre Guelfa e, per la prima volta, il Palazzo della Sapienza.
Quest’ultimo ospiterà la cerimonia della sesta edizione dei Pisa Book Translation Awards, riconoscimento nato nel 2021 dalla collaborazione tra il Festival e il Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Pisa e riservato alle case editrici indipendenti.
«La traduzione svolge una funzione culturale di primo piano: amplia la circolazione delle opere, favorisce la conoscenza di tradizioni e prospettive differenti e contribuisce alla costruzione di un patrimonio letterario condiviso», sottolinea Roberta Ferrari, presidente della Giuria del Premio.
Letteratura e sport, il filo conduttore del 2026
Tema trasversale della ventiquattresima edizione sarà lo sport, affrontato attraverso la letteratura e il giornalismo e declinato dal tennis al rugby, dal calcio al basket e al pugilato.
Tra gli appuntamenti figurano Francesco Longo con Tennis Paradise, Marco Pastonesi, giornalista ed ex giocatore di rugby, e Giuseppe Sansonna con Triplete. Mourinho, Moratti e un anno indimenticabile.
Al basket sono invece dedicati gli incontri con Gianni Galleri, autore di La finale di Sarajevo. L’incredibile storia del primo campionato bosniaco di basket, e con Tommaso Paoletti e Valerio Nardoni, autori di Oltre il ferro. Tutti i minuti del basket. Con loro interverranno l’allenatore della Nazionale italiana U18 Marco Sodini e l’ex nazionale Gek Galanda.
Da Dacia Maraini a Giancarlo De Cataldo
Numerosi gli autori presenti nel corso delle tre giornate. Tra questi Dacia Maraini, Giancarlo De Cataldo, Piergiorgio Pulixi, Mirko Zilahy, Gabriella Genisi e Giorgio Conte, che presenterà il suo esordio letterario Biglietto serie L273505.
Il calendario comprende inoltre appuntamenti legati ad alcuni importanti anniversari culturali: dagli 800 anni dalla morte di San Francesco al bicentenario della nascita di Carlo Collodi, fino al centenario del Premio Nobel assegnato a Grazia Deledda.
Alla dimensione internazionale contribuirà anche lo Spazio Portogallo, con incontri dedicati alla narrativa e alla poesia portoghese contemporanea. Saranno presenti, tra gli altri, João Reis e Pedro Eiras, mentre dalla Spagna arriveranno Edurne Portela e José Ovejero, che presenteranno il romanzo Una bellezza terribile.
Nel programma trovano posto anche temi della contemporaneità, dall’intelligenza artificiale alla geopolitica, affrontati attraverso libri e incontri con autori e studiosi.
L’editoria indipendente al centro
Resta centrale la vocazione originaria del Pisa Book Festival: offrire uno spazio di visibilità e confronto all’editoria indipendente.
«Questo Festival è un viaggio nel cuore dell’editoria indipendente italiana: un mondo fatto di voci originali, sguardi curiosi, collane ricercate, storie da scoprire e libri che nascono da scelte editoriali attente e intrise di passione», afferma Lucia Della Porta, direttrice e ideatrice della manifestazione.
Venerdì 2 ottobre è inoltre prevista una sezione di incontri professionali con editor, traduttori e distributori, organizzata in collaborazione con AITI – Associazione Italiana Traduttori e Interpreti – e ROTObook/GECA.
Il Pisa Book Festival è realizzato e promosso dall’Associazione ETS Pisa Book Festival, con il patrocinio e il sostegno della Regione Toscana e del Comune di Pisa e con il contributo della Fondazione Pisa. Collaborano alla manifestazione, tra gli altri, Musei Nazionali di Pisa, Palazzo Blu e Università di Pisa.









