Informazione creata ad arte (e cultura)

PIETRO BOLOGNA, “Ettaro”

Una nuova prospettiva sulla bellezza, sul tempo e sull’esistenza. LAB 1930. Fotografia contemporanea, il nuovo spazio espositivo dedicato alla fotografia contemporanea di via Mantova 21 a Milano, presenta dal 21 novembre 2023 al 20 gennaio 2024 la nuova mostra di Pietro Bologna “Ettaro”.
Pietro Bologna, Autoritratto

PIETRO BOLOGNA, “Ettaro”

Pietro Bologna, Autoritratto
Una nuova prospettiva sulla bellezza, sul tempo e sull’esistenza. LAB 1930. Fotografia contemporanea, il nuovo spazio espositivo dedicato alla fotografia contemporanea di via Mantova 21 a Milano, presenta dal 21 novembre 2023 al 20 gennaio 2024 la nuova mostra di Pietro Bologna “Ettaro”.

Con testi critici di Angela Madesani e Lóránd Hegyi, “Ettaro” è un progetto fotografico unico, concepito e realizzato dal 2017 al 2022, esplorando la periferia sud di Milano, in particolare la zona della Cascina Battivacco, dove l’artista ha catturato giornalmente immagini del terreno durante le passeggiate con il suo cane, utilizzando un semplice telefono cellulare.

Questo processo artistico, iniziato quasi per caso, si è trasformato in una pratica rituale e temporale, sospesa nel tempo, dove ogni fotografia inviata a un gruppo ristretto di amici generava risposte diverse, creando un dialogo tra immagini e parole.

Con l’evoluzione del progetto, l’autore ha iniziato a esplorare l’idea di costruire un archivio, un ettaro di fotografia che cresce su se stesso, filtrando consapevolmente le immagini attraverso la lente di un vecchio cellulare per mettere in luce i limiti del mezzo.

Tuttavia, come sottolinea lo stesso artista, “Nel momento della trasformazione in progetto di un qualcosa che era nato libero d’aspettative e finalità, totalmente spontaneo, ho sentito la necessità di mettere a nudo il mezzo utilizzato per far fronte alla malizia dello sguardo compromesso. Ecco perché ho deciso di portare da Lab 1930 una sotto-categoria dello stesso progetto che consiste nell’aver sfuocato le immagini rendendole così ancora meno riconoscibili”.

Pietro Bologna, un outsider nell’ambiente artistico, ha sempre cercato di indagare le fragilità e le limitazioni dei mezzi fotografici, utilizzando tecniche originali e empiriche.

La sua ricerca, focalizzata sulla carta, la stampa e le riflessioni sulle dimensioni, come dimostrato nell’ampliamento delle 7 fotografie in mostra da Lab 1930 su un corpo di 18 (tutte cm 100×100), evidenzia una coerenza e un valore intrinseco nel suo approccio artistico.

La poetica attenta del suo sguardo trasmuta quella distesa di terra, in apparenza senza memoria né identità, in tante brevi ed intense narrazioni, in cui ci si può davvero perdere, svelando i particolari che lui rimette in ordine, in fila uno per uno, vocaboli di una storia visionaria infinita.

Angela Madesani: “Le sue immagini sono intense, poetiche, rifinite, sia quando escono dalla sua camera oscura, luogo amatissimo, che quando vengono realizzate con un cellulare come in questo caso. Analogico, digitale: questioni marginali. I suoi lavori sono curati, mai affettati, ricercati nel senso più banale e vacuo del termine.

Con “Ettaro”, Bologna si distacca dal concetto convenzionale di bellezza, cercando una sua autentica dimensione che possa svelare l’essenza dei fenomeni. Queste fotografie, prive di soggetti riconoscibili, ci invitano a immergerci in un viaggio iconico, in una terra di nessuno, dove il casuale e il trascurato trovano riscatto. Le opere di Bologna rappresentano una cronaca di tracce umane e naturali, in un paesaggio dove l’uomo è fisicamente assente ma la sua presenza è palpabile attraverso segni di esistenza.

 

Pietro Bologna / Bio

Nato a Milano nel maggio del ’72, Pietro Bologna è autodidatta. Nei primi anni Novanta si trasferisce in Germania e successivamente in Argentina lavorando come modellista, assistente fotografo, fotogiornalista e docente di camera oscura. Oggi affianca alla sua ricerca in ambito artistico la professione di designer.

La sua prima mostra personale risale al 1998 al centro Cultural J.L. Borges di Buenos Aires. Negli anni successivi ha esposto in Italia e all’estero in spazi pubblici e privati.

 

Lab 1930. Fotografia contemporanea

La ricerca di Lab 1930 – nata da un’idea di Elena Carotti ­ si incentra principalmente sulla “post photography”, recente tendenza della fotografia contemporanea in cui lavori fotografici, spesso a tiratura unica e dalla forte narratività, dilatano i confini classici della fotografia. Le mostre sono accompagnate da piccoli photobook o “quaderni” d’artista in edizione limitata come parte della stessa proposta espositiva. Lo spazio espositivo, ripensato dall’architetto Emanuela Terrile, è caratterizzato dall’originale pavimento in cementine degli anni Trenta, mentre il progetto di illuminotecnica, studiato insieme a Biffi Luce, prevede faretti a led ad alta efficienza con un indice di resa cromatica molto alto per evitare le alterazioni di colore. Montati su binari elettrificati sono orientabili e si adattano al variare dei formati delle opere.

 

PIETRO BOLOGNA
“Ettaro”

Con testi critici di Angela Madesani e Lóránd Hegyi

Lab 1930
Fotografia contemporanea
Via Mantova 21, Milano

Opening Martedì 21 novembre 18-20

21 novembre 2023 – 20 gennaio 2024

Orari di apertura: Sabato dalle 15 alle 18. Su appuntamento tutti i martedì e giovedì dalle 15 alle 18

La Galleria rimarrà chiusa dal 22 dicembre 2023 all’8 gennaio 2024

Ingresso libero

Informazioni al pubblico: elena@lab1930.com

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Ufficio Stampa Lab 1930 Fotografia contemporanea De Angelis Press, Milano
Pietro Bologna, Autoritratto
Picture of Diana Millan

Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.