Informazione creata ad arte (e cultura)

Perché LiquidArte?

Rene Magritte - The big family
René Magritte – La Grande Famiglia

Perché LiquidArte?

Rene Magritte - The big family
René Magritte – La Grande Famiglia
Come siamo arrivati ad attribuire questo nome al nostro magazine. Scopriamolo insieme…

Abbiamo deciso di chiamare questo contenitore di informazione, e non solo, LiquidArte, innanzitutto in contrapposizione e risposta alla famosa definizione del grande sociologo polacco scomparso pochi anni or sono, Zygmunt Bauman.

Bauman e la “società liquida”

Bauman ha definito la società contemporanea “società liquida” intendendo la frantumazione della stessa da parte di un individualismo collettivo, nel senso di perseguito dalla massa, che rincorre l’effimero dando vita a un consumismo dell’inutile, del superfluo, nella ricerca della piena appagazione di sé. Ecco che l’altro diviene un ostacolo, un nemico, qualcuno che non è più fonte di arricchimento con la sua diversità ma qualcosa da assimilare o distruggere. Questo soggettivismo senza controllo, di cui l’uomo contemporaneo è sempre meno consapevole, rende la società estremamente instabile, priva di punti di riferimento. Una società dove la doxa sostituisce orgogliosamente l’epistème, essendo tutto opinabile, tutto passeggero e transeunte, dove i modelli di riferimento sono anch’essi effimeri e l’apparenza e l’apparire, il possedere e il rincorrere una tecnologia in continua evoluzione sono i nuovi idoli. Nell’era della globalizzazione, dove la parola d’ordine è comunicazione e i social media e gli strumenti di nuova generazione dovrebbero consentirci di comunicare in modo semplice e istantaneo, paradossalmente gli individui sono sempre più isolati e incapaci di intessere relazioni autentiche. Ma tutto questo non permane. Il vaso di Pandora si apre quindi su tutte le nevrosi e le infelicità che caratterizzano l’uomo postmoderno. Cito un’altra famosa frase di Bauman: “l’unica certezza è l’incertezza”. Ma è insito nella struttura umana avere dei saldi punti di riferimento e vivere per qualcosa che duri nel tempo. Cosa può contrapporsi alla dissolvenza che caratterizza il nuovo millennio?

L’Arte liquida

L’Arte è sicuramente una possibile risposta. L’Arte è comunicazione istantanea che va al di là di barriere linguistiche, culturali, sociali. L’Arte, nelle sue varie forme espressive, è da sempre la manifestazione tangibile dell’anelito dell’uomo a esprimere se stesso e nel contempo l’universalità della condizione umana. La globalizzazione ha avuto il grande merito di mettere in contatto e far conoscere culture estremamente distanti, non soltanto per geolocalizzazione, generando contaminazioni creative. La fluidità si è insinuata in ogni piega dell’espressione umana mettendo davvero in relazione mondi estremamente diversi e lontani tra loro. Ecco perché mi piace definire l’Arte liquida. Ecco perché LiquidArte. Al concetto negativo di società liquida di Bauman si contrappone il concetto positivo di arte liquida. L’arte liquida può essere una risposta alle domande generate dalla società liquida.

LiquidArte.it

Questa pagina si prefigge l’obiettivo di dare voce e spazi, non soltanto all’informazione di settore ma a tutti quegli artisti emergenti che con la loro freschezza rinnovano l’orizzonte artistico in continuo divenire. LiquidArte vuole essere un sito collaborativo, un punto d’incontro e scambio di idee quindi sarà possibile interagire inviando editoriali, approfondimenti, postando articoli e notizie su un qualunque argomento ruoti intorno al variegato multiverso artistico. Concludo citando un’altra celeberrima frase tratta, stavolta, da L’idiota di Dostoevskij: “la bellezza salverà il mondo”. Senza soffermarmi a quale bellezza il grande scrittore russo si riferisse, essa è da sempre strettamente connessa all’Arte, mi auguro quindi che davvero LiquidArte possa essere un punto di riferimento, con tutte le riflessioni che con sé essa porta, per l’uomo postmoderno smarrito e assordato da tante, troppe voci e di cui questo hub possa costituire un piccolo, modesto ma utile frammento.

Perché La grande famiglia di Magritte

La scelta dell’immagine che caratterizza questa pagina è un dipinto del grande pittore belga, uno dei maggiori esponenti del Surrealismo. Una delle caratteristiche della corrente surrealista era proprio quella di andare al di là della realtà per raggiungere uno stato conoscitivo che permettesse di liberare l’individuo dalle convenzioni sociali. Vero è che l’Arte, proprio perché liquida, suscita in ciascuno emozioni, sensazioni, pensieri e riflessioni diverse. Nel bellissimo dipinto di Magritte, in questo specifico contesto, si può leggere nella luminosa colomba, non solo l’immediato simbolo della pace, immediato almeno nella cultura e nell’inconscio collettivo occidentale, ma l’Arte che si libra e si staglia su un cielo e un mare tempestosi e bui che rappresentano la società liquida ma vischiosa nella quale oggi ci muoviamo faticosamente. Arte e Pace non sono due campi semantici tanto distanti, l’una conduce all’altra e questo è l’auspicio per la società del nuovo millennio.

Da oggi questo “speciale” diventerà ufficialmente il nostro “About Us“.

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Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.