Il 25 settembre del 1949, nasceva a Calzada de Calatrava, in Spagna, il regista, sceneggiatore, produttore cinematografico, scrittore e musicista Pedro Almodóvar (nome completo Pedro Almodóvar Caballero). A sedici anni si trasferì a Madrid per frequentare la “Scuola Nazionale di Cinema” e iniziò a interessarsi sia di cinema che di teatro d’avanguardia, entrando anche a far parte del gruppo teatrale “Los Goliardos”. Nei primi anni ’80 girò i suoi primi lungometraggi e nel 1980 esordì con il film Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio. Nel 1982 uscì Labirinto di passioni, seguito da L’indiscreto fascino del peccato nel 1983 e Che ho fatto per meritare questo? nel 1984. In questi film, Almodóvar utilizza personaggi eccentrici e storie surreali, mescolando toni drammatici e comici, tra la tragedia e la parodia.
Seguirono Matador (1986) e La legge del desiderio (1987), entrambi caratterizzati da toni melodrammatici, ma non privi di ironia. Il successo internazionale arrivò però con Donne sull’orlo di una crisi di nervi nel 1988, che gli valse numerosi premi in tutto il mondo e una nomination agli Oscar. Negli anni ’90, altri suoi film importanti furono Il fiore del mio segreto (1995), Carne tremula (1997) e Tutto su mia madre (1999), dove si delineano più chiaramente gli elementi della sua poetica, come il rapporto con l’amore, visto come “malattia” e salvezza, il legame tra arte e vita e le tematiche della diversità sessuale.
Nel 2003, Almodóvar ricevette l’Oscar per la migliore sceneggiatura originale con Parla con lei, mentre nel 2004 ottenne grande successo di pubblico con La mala educación. Nel 2019, gli fu assegnato il Leone d’Oro alla carriera alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nel 2024, alla stessa manifestazione, ha vinto nuovamente il Leone d’Oro per il miglior film.
Questa mia opera a grafite è in suo omaggio.
Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa








