Parco Archeologico di Sepino: un viaggio nella Roma antica e nella natura molisana

Un sito immerso in un contesto naturalistico: ai piedi del maestoso Massiccio del Matese, nella serena Valle del Tammaro, in provincia di Campobasso, si estende il Parco Archeologico di Sepino, conosciuto anche come Altilia-Saepinum. Questo sito, istituito nel 2021, rappresenta una delle testimonianze romane meglio conservate e più affascinanti dell’Italia meridionale, un luogo dove la storia millenaria si fonde armoniosamente con la quiete di un paesaggio rurale quasi incontaminato.
fonte www.sepino.it

Parco Archeologico di Sepino: un viaggio nella Roma antica e nella natura molisana

Un sito immerso in un contesto naturalistico: ai piedi del maestoso Massiccio del Matese, nella serena Valle del Tammaro, in provincia di Campobasso, si estende il Parco Archeologico di Sepino, conosciuto anche come Altilia-Saepinum. Questo sito, istituito nel 2021, rappresenta una delle testimonianze romane meglio conservate e più affascinanti dell’Italia meridionale, un luogo dove la storia millenaria si fonde armoniosamente con la quiete di un paesaggio rurale quasi incontaminato.

Dalle origini Sannite all’apogeo romano

Le radici di Sepino affondano nell’epoca sannita. L’antico insediamento, originariamente fortificato sulla montagna di “Terravecchia”, fu espugnato dai Romani nel 293 a.C. durante la terza guerra sannitica. Successivamente, la popolazione si spostò a valle, dando vita alla città romana di Saepinum. Il nome stesso, probabilmente derivato dal latino “saepire” (recintare), allude alla sua funzione originaria di stazzo recintato per la transumanza, attività che ha continuato a caratterizzare la zona per secoli.

Il II secolo a.C. segna l’inizio dell’organizzazione urbanistica della città, che raggiunse il suo massimo splendore in età augustea. Saepinum divenne un fiorente centro commerciale e agricolo, strategicamente posizionato all’incrocio del tratturo Pescasseroli-Candela, via fondamentale per gli spostamenti delle greggi e per gli scambi commerciali tra prodotti agricoli e pastorali.

Una città romana intatta nel tempo

Passeggiare oggi tra le rovine di Sepino è un’esperienza suggestiva. L’impianto urbano romano è straordinariamente ben conservato, con la tipica divisione in cardo e decumano e quattro porte d’accesso, tre delle quali mantengono ancora il loro arco originale. Tra gli elementi più significativi che si possono ammirare:

  • Il Foro: di pianta rettangolare, conserva ancora la pavimentazione in lastroni di pietra e i resti degli edifici pubblici che vi si affacciavano, tra cui la Curia, il Capitolium e la Basilica, quest’ultima con le sue venti colonne circolari in ordine ionico.
  • Il Macellum: l’antica area del mercato, testimonianza dell’intensa attività commerciale della città.
  • Le Terme: i resti di complessi termali, progettati secondo lo schema tipico delle città romane con ambienti per bagni caldi e freddi, raccontano della vita sociale dell’epoca.
  • Il Teatro: capace di ospitare circa 3000 spettatori, il teatro romano è uno degli elementi più suggestivi, con la scena e la platea ancora ben visibili. Una particolarità di Sepino è la convivenza di questi resti antichi con case rurali del XVIII secolo che si appoggiano direttamente sulle strutture del teatro, creando un dialogo unico tra passato e presente.
  • La Cinta Muraria: una imponente struttura difensiva con torri e bastioni che racchiudeva la città, mostrando i segni delle diverse fasi costruttive e degli ampliamenti nel corso del tempo. All’esterno delle mura è visibile anche il Monumento Numisio Ligure.

Un futuro tra reperti e innovazione digitale

Il Parco Archeologico di Sepino non è solo un custode del passato, ma guarda anche al futuro. Oltre all’area archeologica di Altilia-Saepinum, il Parco comprende anche il Museo della città e del territorio, che conserva e valorizza i reperti rinvenuti.

Recentemente, grazie al progetto “Sepiverso” realizzato dall’Università del Molise, è stata introdotta un’innovativa piattaforma metaversica che permette una fruizione virtuale del sito. I visitatori possono immergersi digitalmente nell’antica Saepinum, esplorando gli ambienti con visori 3D e rivivendo il suo antico splendore, in particolare quello del teatro romano.

Un tesoro del Molise da scoprire

Il Parco Archeologico di Sepino è una gemma del Molise, un luogo fuori dal tempo, nel quale il passato convive a stretto contatto con il presente che, pur essendo meno frequentato dal turismo di massa, offre un’esperienza autentica e profonda nella storia e nella cultura romana. La sua conservazione esemplare, unita alla bellezza del paesaggio circostante, lo rende una tappa imperdibile per chiunque voglia scoprire le meraviglie nascoste dell’Italia. È un luogo dove il tempo sembra fermarsi, permettendo al visitatore di respirare l’aria di un’antica città e di immaginare la vita di duemila anni fa.

 

Parco Archeologico di Sepino

Contrada Altilia, 1 – SPico di Sepino
C.da Altilia 1, SP82
86017 Sepino, CB Molise

Orari di accesso all’Area Archeologica e Museo

Lunedì – Domenica 8:15-19:15

La località Altilia si trova nel comune di Sepino a trenta chilometri a sud di Campobasso procedendo sulla SS 87 verso Benevento.

Info: + 39 0874.790207 – https://www.sepino.it

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