Informazione creata ad arte (e cultura)

Paolo Borgognone, autore della saggistica italiana

Nel panorama delle pubblicazioni saggistiche in Italia, l’editore Diarkos – della provincia di Reggio Emilia – si sta imponendo come uno dei più prolifici, capace di coprire, con le proprie offerte, i campi più svariati.
Foto

Paolo Borgognone, autore della saggistica italiana

Foto
Nel panorama delle pubblicazioni saggistiche in Italia, l’editore Diarkos – della provincia di Reggio Emilia – si sta imponendo come uno dei più prolifici, capace di coprire, con le proprie offerte, i campi più svariati.

Nel panorama delle pubblicazioni saggistiche in Italia, l’editore Diarkos – della provincia di Reggio Emilia – si sta imponendo come uno dei più prolifici, capace di coprire, con le proprie offerte, i campi più svariati.

Tra le penne che sono al servizio di questo processo c’è anche quella del giornalista romano Paolo Borgognone. Appassionato di musica da sempre, l’autore ha debuttato nel 2020 con The Show Must Go On, la biografia di una delle stelle della musica contemporanea, il mai dimenticato Freddie Mercury. Una passione che si è portato dietro dall’adolescenza e che – come dice lui stesso – ha trovato “finalmente espressione piena nella stesura di questo libro”. Un testo ricco di notizie, particolarità anche curiose, frutto evidentemente di una ricerca certosina e attenta che è partita dalle radici stesse del cantante – nella lontana isola di Zanzibar – per poi spostarsi in India e quindi in Inghilterra. Da quel momento, la vicenda diventa quella di una delle rock band più famose del pianeta, i Queen. Con loro – ma anche attraverso l’attività di solista e in coppia con la celebre soprano catalana Montserrat Caballé, Mercury ha trovato la propria consacrazione. Il suo viaggio professionale e personale è seguito con attenzione in questo testo e una speciale cura è messa nel raccontare il delicato passaggio della malattia che lo colpì a partire del 1987 fino a portarlo via all’alba del 24 novembre 1991.

Il secondo libro pubblicato da Borgognone per Diarkos Editore è di inizio 2022 e porta il titolo – di per sé già esplicativo – di Io Elvis. In questa nuova fatica, l’autore ha infatti studiato ed esposto la parabola – anche in questo caso tanto nella professione come nella vita privata – di un altro gigante della musica, Elvis Presley. Una figura straordinaria, tratteggiata infatti in un testo voluminoso di oltre 450 pagine. Tante ne sono servite per dipanare la vicenda di questo ragazzo nato nel profondo sud degli Stati Uniti e salito alla ribalta globale praticamente all’improvviso, non solo trasformando un timido conducente di camion in una star mondiale, ma soprattutto influenzando usi e costumi di una intera generazione, con riflessi significativi anche su quelle successive. Pure in questo caso, come abbiamo visto per Mercury, l’autore non si tira indietro quando arriva il momento di analizzare e raccontare gli aspetti meno piacevoli e positivi della personalità del “Re del rock”, scomparso nel 1977 a soli 42 anni: argomenti che vengono, tuttavia, sempre trattati con estrema deferenza e attenzione, senza scadere nel gossip o peggio nella maldicenza.

Sempre negli Stati Uniti è ambientata anche la vicenda al centro della terza biografia di Borgognone, di fine 2022, dedicata alla figura del Reverendo Martin Luther King Jr. Un personaggio fortissimo, con una enorme risonanza nella storia del XX secolo, vincitore del Premio Nobel per la Pace nel 1964, in grado di sedersi al tavolo con presidenti e papi, forte di una incrollabile convinzione nelle possibilità dell’uomo e della fede nella giustizia. I Have a Dream, il titolo del volume, riporta subito alla mente il famoso discorso che King tenne – davanti a una folla sterminata – a Washington nel 1963, raccontando al mondo le speranze dell’intero movimento per i diritti civili e della popolazione afroamericana, ancora troppo spesso esclusa dalla vita sociale e politica del Paese e di sovente vittima di una odiosa segregazione. Questi temi – insieme a quelli della non violenza, della lotta alla guerra e alla povertà, sono quelli che rendono il messaggio di King – e delle donne e degli uomini che insieme a lui lottarono anche dopo l’uccisione del Reverendo il 4 aprile 1968 – estremamente attuale e sono uno dei motivi per cui consiglio vivamente a tutti i impegnarsi nella lettura di questo – così come degli altri – volume di Paolo Borgognone.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Stefano Duranti Poccetti
ID: 372232
Licenza di distribuzione: