Il 18 gennaio ricordiamo la nascita di Oliver Hardy (nome completo Oliver Norvell Hardy), avvenuta nel 1892 a Harlem, Georgia, U.S.A.. Hardy conquistò il successo mondiale formando, insieme a Stan Laurel, la coppia comica più famosa della storia del cinema: il duo Laurel & Hardy, noto in Italia come Stanlio e Ollio.
Gli inizi tra musica e cinema
Dotato sin da bambino di un talento naturale per il canto, la madre lo iscrisse al conservatorio, ma per scarso impegno interruppe presto gli studi. Nel 1910 si trasferì a Milledgeville, dove lavorò in un cinema prima come proiezionista e poi come manager. Successivamente, si spostò a Jacksonville, in Florida, dove iniziò a esibirsi nei cabaret come cantante e ottenne piccoli ruoli nei Lubin Studios.
Nel 1914 debuttò nel cinema interpretando spesso il ruolo del “grassone cattivo”, e già nel 1915 aveva all’attivo 15 comiche. Tra il 1916 e il 1917 si trasferì a Los Angeles, dove recitò in numerosi film.
L’incontro con Stan Laurel e l’inizio della leggenda
Nel 1921, Oliver Hardy fu affiancato per la prima volta al giovane comico inglese Stan Laurel nel film The Lucky Dog. Successivamente, partecipò alla serie Simpatiche Canaglie e collaborò a vari film diretti dallo stesso Laurel, iniziando a sfoggiare i caratteristici baffetti che lo avrebbero accompagnato per tutta la vita.
Nel 1926, Hardy recitò nel film Duck Soup insieme a Stan Laurel. Fu in quell’occasione che Laurel decise di abbandonare la regia per dedicarsi esclusivamente alla recitazione, dando così origine alla leggendaria coppia comica. A partire dal 1927, i due diventarono una squadra fissa, con film scritti appositamente per loro. Il successo fu immediato e si consolidò con il passaggio al cinema sonoro nel 1929, che permise loro di conquistare il pubblico mondiale.
Lo stile unico di Hardy
Oliver Hardy fu un innovatore, soprattutto per la sua straordinaria gestualità, caratterizzata da movenze eleganti e buffe al tempo stesso. Fu anche uno dei primi attori a sfruttare l’effetto “camera-look”, ossia il gesto di guardare direttamente nella cinepresa per creare una complicità con il pubblico.
Tra il 1914 e il 1951, Hardy recitò in oltre 250 film, diventando uno degli attori più prolifici della storia del cinema.
Il declino e gli ultimi anni
Nel 1955, sia Hardy che Laurel furono colpiti da gravi problemi di salute, tra cui attacchi di cuore. A causa di una dieta forzata, Hardy perse molto peso, un cambiamento che lo gettò in una profonda depressione, spingendolo a ritirarsi dalla vita pubblica.
Nel 1956, un ictus lo semiparalizzò, aggravando ulteriormente il suo stato di salute. Alla malattia si aggiunse un cancro che lo debilitò definitivamente.
Oliver Hardy morì il 7 agosto 1957, all’età di 65 anni, nella sua casa di North Hollywood, California.
Questa mia opera realizzata con la tecnica della “Computer Art” è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa









