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“Non abbandonare il cane”: Simone Riva incide una nuova canzone per sensibilizzare l’opinione pubblica sul delicato tema riguardante l’abbandono degli animali

Simone Riva, più conosciuto con il soprannome di “Turista Spazzino” per l’attività volontaria di pulizia dai rifiuti di diverse aree d’Italia, scrive e canta un brano per fermare il fenomeno che ogni estate colpisce migliaia di esemplari.
Simone Riva
Photo credits: Simone Riva

“Non abbandonare il cane”: Simone Riva incide una nuova canzone per sensibilizzare l’opinione pubblica sul delicato tema riguardante l’abbandono degli animali

Simone Riva
Photo credits: Simone Riva
Simone Riva, più conosciuto con il soprannome di “Turista Spazzino” per l’attività volontaria di pulizia dai rifiuti di diverse aree d’Italia, scrive e canta un brano per fermare il fenomeno che ogni estate colpisce migliaia di esemplari.

Per la sua terza canzone, pubblicata nel giro di un anno, Simone Riva si è lasciato ispirare dall’attaccamento e dall’amore nutrito nei confronti del mondo animale, in special modo verso gli esemplari da compagnia ma non solo, accantonando solo temporaneamente l’altra sua grande passione: la pulizia in maniera totalmente gratuita e volontaria degli ambienti deturpati dallo scarico illecito di rifiuti.

In “Non abbandonare il cane” il “Turista Spazzino” (così rinominato da stampa e giornali per la sua anima green) oltre a citare “fido” allarga l’attenzione anche su altre specie, ad esempio il gatto, l’ornitorinco, il topo, l’ape e il ragno con l’obiettivo di andare a formare una maggiore coscienza nelle persone e salvaguardare il più possibile gli altri esseri che vivono sul pianeta con l’uomo.

Il testo della canzone, scritta e cantata da Simone Riva con gli arrangiamenti musicali di Nicola Ursino, affronta in modo schietto e frontale il tema dell’abbandono. Senza giri di parole viene lanciato più volte l’inconfondibile appello di «non abbandonare il cane» perché «lui darebbe la vita per te».

«Attraverso il mio brano vorrei richiamare le persone all’impegno sociale, a non fare la cosa sbagliata, e al tempo stesso trasmettere un messaggio di speranza e condivisione a chi, come me, ha a cuore il benessere dei nostri “amici” – dichiara Simona Riva – Il ritmo è incalzante, orecchiabile e volutamente allegro, per esorcizzare tutti quei sentimenti di tristezza che si generano quando, sperando non accada troppo spesso, ci si perde negli occhi malinconici dei cani lasciati sul ciglio di una strada… Sarebbe bello se la mia musica potesse toccare l’anima di qualche “padrone” evitando l’abbandono».

“Non abbandonare il cane”, in uscita su tutte le piattaforme nel weekend del 13 e 14 maggio, è la terza canzone realizzata da Simone Riva in un anno. L’uomo, 50enne di Peschiera Borromeo, dopo tanti anni ha voluto dar sfogo alla profonda passione per il canto e le note musicali, ottenendo già un discreto successo. Gli altri due brani “Bacchespani” e “C’è solo la porsea” hanno infatti totalizzato diverse migliaia di visualizzazioni.

Biografia
Simone Riva, classe 1972, ha cominciato a svolgere l’attività di volontariato, raccogliendo i rifiuti abbandonati, a partire dai cinque anni d’età, dopo che il nonno paterno lo ha rimproverato per aver gettato una bottiglietta di plastica nel camino. Dal 2011 la sua storia di ecologista convinto diventa pubblica, con l’interessamento di giornali, radio e televisioni e la realizzazione di innumerevoli servizi. Per la sua dedizione all’ambiente ha ricevuto oltre venti targhe comunali, un riconoscimento da Regione Lombardia e il prestigioso “Panettone d’oro”, premio alla virtù civica. A Simone Riva sono state dedicate anche la canzone “Il Turista Spazzino”, realizzata da Valentino Pero, il brano strumentale “Gettar poi nuoce” dei Wodospad e la poesia “Omaggio per record di Simone Riva” di Caterina Tisselli pubblicata nella raccolta “L’angolo della poesia”. È inoltre detentore di un record mondiale: dopo la raccolta rifiuti sugli scogli di San Mauro Mare per 25 ore filate e a Mediglia, in compagnia di Raffaele Brattoli, per 30 ore consecutive, lo scorso autunno ha siglato l’ultimo record di 50 ore non stop, ottenendo anche una targa ufficiale dal comune di Peschiera Borromeo.



Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Maurizio Zanoni
Photo credits: Simone Riva
ID: 377360
Licenza di distribuzione:
Diana Millan

Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.