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Nessuno mi vuole e ne vado fiera. L’autobiografia di Maria Teresa Giaffreda

L’autobiografia in chiave sociologica segna l’esordio nella narrativa dell’autrice Maria Teresa Giaffreda. Edito da Il Raggio Verde, sarà presentato in anteprima a Parabita, Palazzo Ferrari, il 18 novembre ore 19 (ingresso libero).
Il Raggio Verde edizioni
Photo credits: Il Raggio Verde edizioni

Nessuno mi vuole e ne vado fiera. L’autobiografia di Maria Teresa Giaffreda

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Photo credits: Il Raggio Verde edizioni
L’autobiografia in chiave sociologica segna l’esordio nella narrativa dell’autrice Maria Teresa Giaffreda. Edito da Il Raggio Verde, sarà presentato in anteprima a Parabita, Palazzo Ferrari, il 18 novembre ore 19 (ingresso libero).

Più che un titolo un’affermazione di autodeterminazione. “Nessuno mi vuole e ne vado fiera” è l’autobiografia in chiave sociologica che segna l’esordio nella narrativa dell’autrice Maria Teresa Giaffreda, edito da Il Raggio Verde, che sarà presentato in anteprima a Parabita, nella sala conferenze di Palazzo Ferrari, il 18 novembre ore 19 (ingresso libero). Dopo i saluti istituzionali dialogherà con l’autrice Antonietta Fulvio giornalista ed editrice de Il Raggio Verde.

Il sottotitolo, “quando le donne si sentono sbagliate, ma non lo sono” chiarisce, fin da subito l’intento Il sottotitolo, “quando le donne si sentono sbagliate, ma non lo sono” chiarisce fin da subito l’intento di Maria Teresa Giaffreda: «Un libro sulle donne e per le donne, ma anche per tutti quegli uomini che vorranno meglio comprendere questo complesso e affascinante mondo femminile».

Un libro dedicato a tutte le donne che spesso si sentono inadeguate e finiscono per essere prede facili e vittime di uomini – dallo stalker al manipolatore affettivo narcisista, all’eterno Peter Pan – affetti da quelle che sono le nuove psicopatologie. Psicopatologie che sono lo specchio di un cambiamento nelle dinamiche dei rapporti sempre più intermittenti e fragili alle quali l’autrice dedica in appendice tre capitoli.

Il libro è infatti diviso in due parti, nei primi undici capitoli l’autrice si mette a nudo, raccontando al lettore le esperienze vissute, il dramma della depressione, la ritrovata autostima e la rinascita di cui ognuno può e deve essere artefice e che vede «l’individualismo come utile alternativa e non come isolamento, ma come costruzione di una personalità robusta e resistente nei confronti degli urti della vita». Nella seconda parte tre capitoli di carattere saggistico – Le nuove psicopatologie, La spirale della violenza, Il nuovo ruolo della donna – sono utili spunti per ulteriori analisi e approfondimenti sul tema della violenza di genere, ma anche sulle differenze tra uomo e donna e sul valore della parità di genere che può esserci solo se ad essa corrisponde un parità economica ancora tutta da attuare, purtroppo in una società che continua a maltrattare le donne, «delle vere e proprie equilibriste, costantemente in equilibrio precario tra famiglia e lavoro. Una società dove ancora «la scelta di diventare madri incide sul futuro lavorativo, economico, di autonomia e indipendenza delle donne».

Maria Teresa Giaffreda, giornalista e scrittrice, nasce a Cariati (Cosenza) il 28 marzo 1981 e vive la sua vita a Parabita (Lecce). Laureata in ’Comunicazione e Giornalismo’ è esperta di fenomeni sociali e culturali. Attraverso i suoi articoli giornalistici e i suoi testi si occupa di cambiamenti antropologici che risultano più che mai attuali e sono oggetto di attente riflessioni.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Antonietta Fulvio
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ID: 386981
Licenza di distribuzione:
Diana Millan

Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.