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NATI PER LEGGERE e le altre iniziative per l’infanzia della BIBLIOTECA di San Giuliano Terme (PI)

Nell’era del digitale, è utile dare all’infanzia un primo approccio alla lettura attraverso i tradizionali libri in forma cartacea.
Raimondo Banchetti

NATI PER LEGGERE e le altre iniziative per l’infanzia della BIBLIOTECA di San Giuliano Terme (PI)

Raimondo Banchetti
Nell’era del digitale, è utile dare all’infanzia un primo approccio alla lettura attraverso i tradizionali libri in forma cartacea.

Nella Pubblica Amministrazione, già da qualche anno, come è giusto che sia, si sta andando verso la dematerializzazione degli atti e questo comporta un notevole risparmio sull’acquisto di carta con conseguenze positive sull’ambiente.

Ultimamente la dematerializzazione del cartaceo si sta facendo strada anche tra i lettori, che preferiscono, sia per motivi economici che di spazio, scaricare i libri su dispositivi elettronici come kindle e smartphone anziché acquistare i libri in libreria. Questa tendenza ha però ripercussioni, non sempre positive, anche sull’infanzia. Vengono spesso citati come esempio di modernità i Paesi Scandinavi che hanno eliminato i libri di testo nelle scuole per sostituirli con testi scaricabili sul tablet (salvo poi la marcia indietro della Finlandia, con una notizia dei giorni scorsi ancora da verificare). Del resto, dal Nord Europa, arrivano spesso notizie che lasciano perplessi, come quella circolata un paio di anni fa sulla eliminazione dello studio della poesia. C’è da chiedersi però, se questo avvenisse anche in Italia, quali vantaggi ci sarebbero nel vedere uscire i nostri giovani dalle Scuole Superiori ignorando che siano esistiti un Montale, un Ungaretti o un Quasimodo, per citare solo alcuni dei maggiori poeti italiani. Le novità, quindi, vanno ponderate attentamente prima di applicarle anche al nostro Paese. Non è detto che quello che funziona bene all’estero, funzioni altrettanto bene in Italia.

Tornando alle letture per l’infanzia, è innegabile che ci troviamo di fronte ad una generazione che nasce già con lo smartphone in mano per passare in tenerissima età al tablet e successivamente ad altri dispositivi elettronici. Senza scomodare Umberto Eco, la questione non è se essere apocalittici o integrati.
Secondo McLuhan, il messaggio è il medium in quanto ogni medium ha un linguaggio diverso con il quale comunicare. Se è vero, come è vero, che il teorico canadese è stato sopravvalutato e che le sue teorie necessitano di essere rivedute e corrette alla luce dei dispositivi recentemente inventati, è anche vero che, pur rimanendo il testo invariato sul kindle rispetto al cartaceo, una bambina o un bambino in tenera età sono maggiormente attratti da un libro che può essere tenuto in mano, sfogliato e che è corredato da illustrazioni a colori, che non da un file dematerializzato. È quindi necessario compiere un lavoro di sensibilizzazione alla lettura su supporto cartaceo già dalla prima infanzia. È questo l’ambito in cui, già da alcuni anni, si muove il Comune di San Giuliano Terme all’interno della propria biblioteca, sotto l’egida dell’Assessore alla Cultura e Vicesindaco Lucia Scatena.

La Biblioteca Comunale “Uliano Martini” di San Giuliano Terme fu fondata nel 1986 e, dieci anni dopo, fu intitolata al pittore e partigiano sangiulianese scomparso nel 1995. Nel 2010, in occasione della settimana della legalità, fu inaugurata una sezione della biblioteca dedicata ai lettori in erba. Lo spazio di lettura per ragazze e ragazzi, intitolato a Peppino Impastato, si trova all’interno della biblioteca stessa. È una sala allestita sul modello di una ludoteca per rendere più piacevole e attraente l’esperienza della lettura ai giovanissimi utenti. Dal 2020 la sala è stata rinnovata allo scopo di ampliare la fascia dei lettori fino ai 16 anni di età.

L’idea di promuovere iniziative rivolte all’infanzia, fu proposta alcuni anni fa da uno dei bibliotecari, Alessandro. Da allora le iniziative si sono succedute fino ad oggi a cura delle altre due bibliotecarie, Maria e Keti. Nel quadro dei progetti dell’Associazione Nati per Leggere, due pomeriggi al mese sono dedicati alle letture di libri per bambine e bambini della fascia di età 0-6 anni, ma anche di qualche anno in più, al termine delle quali, i giovanissimi futuri lettori, sono lasciati liberi di muoversi all’interno della sala e di scegliere essi stessi i libri che possono sfogliare in piena libertà, libri che possono anche prendere in prestito e portare a casa, il che, per loro, sul piano emotivo, costituisce un ulteriore traguardo che va oltre la semplice lettura.

Oltre a Nati per Leggere, ci sono state e ci saranno altre iniziative. Ad esempio, nel mese di novembre è stata fatta una lettura di storie di Halloween alla quale bambine e bambini hanno partecipato vestiti in costume. Oltre a questa, si è tenuta l’iniziativa “Piccoli seminatori nascono” per bambine e bambini da 6 a 10 anni, articolata in due pomeriggi, nel primo dei quali sono state fatte letture in tema di alberi e piante, mentre nel secondo è stato tenuto un vero e proprio laboratorio durante il quale i partecipanti hanno preparato delle “bombe di semi”, impastando semi di varie piante con terriccio per ottenerne delle palline da lanciare sul terreno quando la stagione lo permetterà, allo scopo di farli germogliare. Un’ottima iniziativa che ha coinvolto i giovani partecipanti e li ha sensibilizzati all’importantissima tematica dell’ambiente.
Altre iniziative seguiranno in futuro. Ad esempio, nel mese di dicembre è prevista una lettura di storie di Natale in Lingua Inglese, ovviamente un Inglese accessibile ai giovani ascoltatori.

Lo spazio “P. Impastato”, quindi, si configura come un ambiente piacevole a frequentarsi sia per i bambini che per i loro genitori, oltre ad essere una fucina di iniziative volte ad avvicinare i più piccoli alla lettura distogliendoli, almeno per qualche ora, dai vari dispositivi elettronici, non per ostacolare il progresso, ma per far scoprire loro il piacere della lettura tradizionale su supporto cartaceo, in quanto le due cose possono coesistere e non è obbligatorio che l’una sostituisca completamente l’altra perché, citando il professor Roberto Ciardi, già docente di Storia dell’ Arte Moderna e direttore del Dipartimento di Storia delle Arti dell’Università di Pisa, “Il fatto che siano stati inventati i colori acrilici, non toglie che si possa continuare a dipingere con i colori ad olio”.

Per info: https://bibliolandia.comperio.it/library/san-giuliano-terme/

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Raimondo Banchetti
Raimondo Banchetti
Raimondo Banchetti

Raimondo Banchetti

Laureato in lettere ad indirizzo storico-artistico, appassionato di musica, ha studiato diversi strumenti, sia a fiato che a corda.