Informazione creata ad arte (e cultura)

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti presenta “Una cosa come questa potrebbe andare bene? Antologia della comunicazione futura”

Il 16 maggio alle ore 18.30 da RED laFeltrinelli in Piazza Gae Aulenti. Un libro di testo piovuto dal futuro per aiutarci a comprendere il nostro tempo e a immaginarne di nuovi, più liberi e felici.
Photo credits: fonte ufficio stampa webershandwickitalia.it

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti presenta “Una cosa come questa potrebbe andare bene? Antologia della comunicazione futura”

Photo credits: fonte ufficio stampa webershandwickitalia.it
Il 16 maggio alle ore 18.30 da RED laFeltrinelli in Piazza Gae Aulenti. Un libro di testo piovuto dal futuro per aiutarci a comprendere il nostro tempo e a immaginarne di nuovi, più liberi e felici.

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti annuncia la presentazione del libro “Una cosa come questa potrebbe andare bene? Antologia della comunicazione futura” (Quodlibet, NABA Insights), a cura di Patrizia Moschella, Communication and Graphic Design Area Leader di NABA e Fabio Pelagalli, Course Leader dei Bienni Specialistici dell’Area Communication and Graphic Design di NABA, con i docenti NABA Roberto Clemente e Franco Gonella. Il volume che fa parte della collana NABA Insights, pubblicato da Quodlibet, sarà presentato il 16 maggio alle ore 18.30 nel dehor RED laFeltrinelli in Piazza Gae Aulenti a Milano in un incontro dove in dialogo con i curatori interverranno Vicky Gitto, Former President ADCI e Founder & CCO Gitto/Battaglia_22, e Samanta Giuliani, Board member ADCI e Co-founder e Managing Director The POP. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Il libro, disponibile anche nella sua edizione in lingua inglese “Might Something Like This Do? An Anthology of Future Communication”, è in vendita online e in libreria.

“Una cosa come questa potrebbe andare bene? Antologia della comunicazione futura” muove da un’osservazione dell’attuale: la comunicazione è sempre più ibrida e mutante. Ogni giorno nascono nuovi ambiti concettuali. Definizioni, ambiti professionali e discipline che, fino ad alcuni anni fa, erano chiari sono sempre più di frequente territori scivolosi e pericolosi. Il contagio reciproco fra concetti apre a nuove e inattese prospettive. Analizzando alcune voci distopiche, il volume ipotizza possibili sviluppi nel settore della comunicazione. Il libro è un testo pensato per aiutare il lettore a comprendere il presente e a immaginare scenari futuri inediti, liberi e felici. Ecco perché il libro raccoglie alcuni strumenti di insegnamento ad uso didattico e non solo, elaborati per supportare gli studenti verso una maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità espressive e dell’originalità dei contenuti anche quando si riprendono moduli culturalmente affermati o quando si contribuisce ad una narrazione collettiva. Gli esercizi di sperimentazione espressiva contenuti nel volume – su elementi grafici, fotografici, illustrativi, testuali, anche analitici sono finalizzati allo sviluppo di consapevolezza della dialettica continuità nel cambiamento che caratterizza qualsiasi produzione culturale. Sebbene con un linguaggio ironico e dissacrante, l’antologia propone immaginari futuri della comunicazione, a partire dall’analisi critica del presente e dalla ricerca sapiente delle origini.

“Comunicare significa mettere in comune sia il patrimonio culturale e simbolico ereditato, sia gli elementi del cambiamento. L’efficacia della comunicazione si misura nel grado di semplicità che esprime, ma quel grado di semplicità nasconde una stratificazione di competenze piuttosto complesse. Se anche solo per un giorno si sospendesse la comunicazione tutta la società sarebbe bloccata o entrerebbe nel caos. In parte è quello che sta paradossalmente accadendo per eccesso di velocità del cambiamento tecnologico e mediatico e per eccedenza di messaggi. Mentre il ritmo che scandisce la nascita di nuove generazioni tecnologiche (X-Y-Z) si fa pressante, la necessità di adeguamenti nella comunicazione è talmente accelerata da mettere fuori gioco la struttura di continuità e con essa le potenzialità di reale cambiamento correlate ai processi creativi e, ancor prima, all’espressività.” commenta Patrizia Moschella NABA Communication and Graphic Design Area Leader.

Diretta da Guido Tattoni (NABA Dean) e Italo Rota (NABA Scientific Advisor), la collana NABA Insights comprende una serie di concept book che raccolgono le riflessioni e gli spunti di ricerca inerenti alle diverse discipline dell’Accademia. Oltre a “Una cosa come questa potrebbe andare bene? Antologia della comunicazione futura”, della collana fanno parte “Il Rettangolo Elettrico” di Simone Sarasso (autore e docente NABA), “Dizionario teatrale” a cura di Margherita Palli (Course Advisor Leader del Triennio in Scenografia), “Disegnare un cucchiaio per cambiare la città” di Claudio Larcher (Design Area Leader) e Valentina Dalla Costa (Course Leader dei Bienni Specialistici dell’Area Design), “Utopian Display. Geopolitiche curatoriali” a cura di Marco Scotini (Visual Arts Department Head).

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti
NABA è un’Accademia di formazione all’arte e al design: è la più grande Accademia di Belle Arti in Italia e la prima ad aver conseguito, nel 1981, il riconoscimento ufficiale del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR). Con i suoi due campus di Milano e Roma, offre corsi di primo e secondo livello nei campi del design, fashion design, grafica e comunicazione, arti multimediali, nuove tecnologie, scenografia e arti visive, per i quali rilascia diplomi accademici equipollenti ai diplomi di laurea universitari. Fondata da Ausonio Zappa a Milano nel 1980, coinvolgendo in una prima fase Guido Ballo e Tito Varisco, e poi attivando un nucleo di artisti tra cui Gianni Colombo, l’Accademia ha avuto da sempre l’obiettivo di contestare la rigidità della tradizione accademica e di introdurre visioni e linguaggi più vicini alle pratiche artistiche contemporanee e al sistema dell’arte e delle professioni creative. NABA è stata selezionata da QS World University Rankings® by Subject come la migliore Accademia di Belle Arti italiana e tra le prime 100 istituzioni al mondo in ambito Art & Design, è stata inserita da Domus Magazine tra le 100 migliori scuole di Design e Architettura in Europa, e da Frame tra le 30 migliori scuole postgraduate di Design e Fashion al mondo.

Librerie Feltrinelli
Sono da sempre luoghi di scambio e divulgazione del sapere, con una forte attenzione per il libro a larga diffusione e dedicati a tutte le persone che sono alla ricerca di nuove idee, stimoli, visioni. Hanno una presenza capillare sul territorio nazionale, che conta oltre 100 punti vendita totali. Le librerie Feltrinelli organizzano ogni anno oltre 3.000 eventi culturali e hanno un’offerta di più di 200.000 titoli. Sono leader in Italia nei settori del libro, della musica e dell’home video.

“Una cosa come questa potrebbe andare bene? Antologia della comunicazione futura” (Quodlibet, NABA Insights)
16 maggio, ore 18.30
RED laFeltrinelli in Piazza Gae Aulenti, Milano
Intervengono i curatori Patrizia Moschella, Fabio Pelagalli, Roberto Clemente, Franco Gonella (NABA) con Vicky Gitto e Samanta Giuliani (ADCI).

Si ringrazia ADCI per la partecipazione all’evento.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Mariella Belloni
Photo credits: fonte ufficio stampa webershandwickitalia.it
ID: 377348
Licenza di distribuzione:
Diana Millan

Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.