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Museo del Revellín di Ceuta

Le collezioni museali, esposte in cinque sale, comprendono reperti archeologici trovati a Ceuta risalenti sia al Paleolitico e al Neolitico che alle epoche romana, medievale e islamica. È possibile ammirare una raccolta di anfore puniche e romane e ceramiche ispano-musulmane.
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Museo del Revellín di Ceuta

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Le collezioni museali, esposte in cinque sale, comprendono reperti archeologici trovati a Ceuta risalenti sia al Paleolitico e al Neolitico che alle epoche romana, medievale e islamica. È possibile ammirare una raccolta di anfore puniche e romane e ceramiche ispano-musulmane.

Il Museo del Revellín di CEUTA
(Dalla Preistoria di Ceuta)

Il museo ha sede in un bell’edificio neoclassico del 1900, esempio di architettura civile degli ingegnosi militari a Ceuta.
Il Museo del Paseo del Revellín nº 30, occupa uno dei padiglioni della vecchia Caserma Revellín costruita nel 1900 dal Corpo degli Ingegneri Militari, secondo un progetto del Comando Esente di Ceuta.

Nel 1989 è stata approvata la riqualificazione dell’edificio per la sede del Museo, in quello stesso anno è stato dichiarato Bene di Interesse Culturale.

Le sue facciate presentano uno stile di evocazione neoclassica. Su un basamento imbottito si eleva un corpo a due piani, decorato da lesene ad ordini sovrapposti che fiancheggiano una successione di aperture. Un terzo piano incassato completa l’edificio.

Il Museo occupa il piano terra e il primo piano. Parte dell’edificio è dedicata all’esposizione permanente della Sezione Archeologica, secondo criteri di suddivisione cronologica in Età Antica, Medievale e Moderna, affrontando in ciascuna di esse una serie di nuclei tematici significativi per ciascun periodo. Completano la dotazione due sale dedicate alle mostre temporanee.

Le collezioni museali, esposte in cinque sale, comprendono reperti archeologici trovati a Ceuta risalenti sia al Paleolitico e al Neolitico che alle epoche romana, medievale e islamica. È possibile ammirare una raccolta di anfore puniche e romane e ceramiche ispano-musulmane.
Particolare menzione meritano il sarcofago in marmo delle Quattro Stagioni e i resti della cinquecentesca università araba di Madrasa al-Yadida.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da Giamcarlo Garoia
ID: 371125
Licenza di distribuzione:
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Diana Millan

Magistero in Scienze Religiose conseguito presso l'ISSR "Beato Niccolò Stenone" di Pisa, lavoro per comunicati-stampa.net e sono responsabile editoriale di LiquidArte.it. Appassionata di cinema e libri.