L’arte come forma di relazione con i luoghi
“Territori Sensibili”, mostra itinerante organizzata da MoonArt Gallery e curata da Luigi Lai e Nancy Biraschi, nasce da una domanda semplice e insieme complessa: quale relazione può stabilire l’arte contemporanea con i luoghi che la accolgono?
La risposta prende forma nell’entroterra marchigiano, nei Comuni di Montegiorgio, in provincia di Fermo, e Muccia, in provincia di Macerata. Due realtà lontane dai principali circuiti dell’arte e del turismo, chiamate per l’occasione a diventare luoghi di incontro, di confronto e di produzione culturale.
Sono 62 gli artisti provenienti da diverse parti d’Italia coinvolti nel progetto. La loro presenza introduce una molteplicità di sguardi e di linguaggi, creando una relazione fra esperienze geograficamente distanti. Il territorio, quindi, non viene assunto soltanto come tema della mostra, ma come condizione concreta dell’incontro.
È questo il significato più ampio di Territori Sensibili: riconoscere nei luoghi una capacità di generare cultura e considerare l’arte come una possibilità di relazione con ciò che li caratterizza. Paesaggio, storia, memoria, tradizioni e identità diventano elementi di un processo nel quale il patrimonio locale entra in dialogo con sensibilità artistiche provenienti da altri contesti.
Gli artisti non sono invitati a costruire una rappresentazione unitaria delle Marche. Ognuno porta piuttosto il proprio modo di guardare il rapporto tra individuo e territorio, contribuendo a una narrazione inevitabilmente plurale. Le opere diventano così punti di vista differenti su un tema comune, capaci di mettere in relazione luoghi, esperienze e memorie.