Le opere si presentano in chiaroscuro, con rapidi accenni di giallo e blu e narrano i danni e la sofferenza dell’invasione in Ucraina. La scelta di portare questa mostra in Italia (300 opere) risponde a una volontà precisa del curatore, che ha voluto trasformare l’esposizione in un momento di conoscenza e di confronto. Il ricavato ottenuto dalla vendita delle stampe autografate sarà destinato alla popolazione ucraina, completando il significato solidale dell’intero progetto.